Sono Leo, un buon amico…

Beato è colui che non se la prende per le cose che non si possono cambiare..

IMG_2478_1-1-11 benvenutinelmioblog6

Ancora India, ad alta quota..

Posted by Leorol On maggio - 19 - 20121 COMMENTO

Archiviata la mia prima esperienza ospedaliera di cui al precedente articolo (intervento perfettamente riuscito, a parte un residuato occhio  nero per un piccolo versamento dovuto ad una “invasione di campo” non richiesta nella zona oculare destra durante l’operazione) eccomi pronto per intraprendere un nuovo e stimolante viaggetto.

A dire la verità è stata Lorybeth che ha organizzato il tutto in un batter d’occhio ed anche se la meta da lei scelta (LADAKH – HIMACHAL) mi farà probabilmente rivivere emozioni abbastanza simili a quelle già provate in Tibet cinque anni orsono sono sicuro che sarà comunque un altro viaggio bellissimo.

Praticamente questa volta si va alla scoperta del piccolo Tibet indiano, via terra da Leh a Delhi per l’Himachal, attraverso monti innevati e valli deserte e alti passi di montagna, con la visita al Dalai Lama e Darmshala.

Il Ladakh: “infilato fra le gigantesche catene del Karakorum e dell’Himalaya una regione di lunghe valli e gole profonde solcate dalle acque vorticose dell’Indo, di cieli cristallini, di cime, di nevi, di colori, di genti fantastiche, di strade tutte curve e saliscendi che percorreremo spesso col fiato sospeso; la patria del buddismo tibetano con i suoi monasteri sperduti arrampicati su cime incredibili. Un viaggio che sarà soprattutto una grossa esperienza morale oltre che etnologica e naturalistica.” (cliccare sulla foto per ingrandirla)

Questo in pratica ciò che ci attende e sono davvero contento per  Lorybeth che da tempo aveva  in mente di vedere certi posti e aggiungo che in fondo (ma neppure tanto in fondo) merita proprio di togliersi questa bella soddisfazione.

La partenza è fissata per il 9 Giugno prossimo ed il viaggio durerà 21 giorni; ho quindi tutto il tempo che mi serve per tornare ad assomigliare un pò di più alla foto sul mio passaporto, visto che la traumatica perdita deimiei inseparabili baffi (forzatamente rasati per l’intervento) mi rende in questo momento discretamente “diverso” da come ero.

Faccio seguire uno dei tanti video presenti su YouTube per darvi un’idea di cosa andremo a vedere.

Naturalmente al ritorno pubblicherò come di consueto le foto del nostro viaggio.

P.S.: prima di avviare il video mettete in pausa la musica sulla mia “playlist preferita” (colonna a destra sotto la voce “Sponsor”) per non creare la sovrapposizioni dei brani musicali.

Hospital: the first time..

Posted by Leorol On maggio - 10 - 20121 COMMENTO

Anche per me è arrivato il momento di fare una nuova esperienza di vita.

Diciamo pure che ne avrei fatto volentieri a meno ma prima o poi doveva succedere di ”prenotare” un pò di giorni di degenza in un letto di ospedale per sistemare qualche cosuccia che non va.. per cui eccomi pronto a varcare questa fatidica soglia fino ad ora mai superata.

No amici non si tratta di un intervento di chirurgia plastica per modellare l’aspetto del mio naso, vi assicuro che per me va bene così com’è quello che madre natura mi ha donato, devo semplicemente eliminare un “animaletto” che ci vivacchia dentro da chissà quanto tempo e che ha iniziato ad infastidirmi più del dovuto.

In fondo quegli starnuti a raffica e quelle apneee notturne (e non solo notturne) che ho di continuo dovevano pur avere una causa specifica e infatti è bastato fare una semplice “tac” per scoprire l’esistenza di.. un polipo nascosto nel mio naso.

Ma da dove sarà sbucato questo “polipetto dispettoso” che ha scelto la mia cavità nasale come sua dimora stabile impedendomi di respirare come si deve?

E’ certo che per lui ormai non c’è più speranza di rimanere li dove si trova e in fondo mi dispiace un pò dovergli dare lo “sfratto” dopo tanto tempo che ha vissuto dentro di me.

Se non si fosse ingrassato così tanto fino a diventare quasi una “piovra” magari lo avrei lasciato in santa pace ma la situazione è diventata davvero insopportabile, non solo per me ma anche per i miei familiari e per i miei amici che non ne possono più di sentirmi starnutire come un bufalo incarognito.

Ragion per cui, caro il mio amico “polipetto dispettoso”, la decisione è stata presa e i tuoi giorno sono ormai segnati.

Non sentirai nessun dolore e nemmeno io, così dicono i medici visto che sarò “narcotizzato”  totalmente durante la tua rimozione.

Tra tutto ci vorranno 5 o 6 giorni per risolvere il problema e tornare finalmente a respirare in maniera normale col piacere di “sniffare” di nuovo tutti i profumi (ma ahimè anche le puzze) di questo mondo.

Che altro dire amici miei!?!? Ci sentiamo più avanti.. dopo il mio risveglio.. sempre che il mio sonno forzato abbia il giusto termine, come succede ogni mattina dopo una buona nottata di riposo (una veloce toccatina ai “paesi bassi” a questo punto è d’obbligo.. non si sa mai :-) ).

Nel frattempo, voi statemi tutti bene!

L’Urlo al cinema..

Posted by Leorol On aprile - 20 - 2012AGGIUNGI COMMENTO

Ho già avuto modo di scrivere qualcosa su questo blog a proposito del grande poeta della “beat generation” Allen Ginsberg.

Il suo modo di scrivere contorto, violento, a volte anche volgare, mi ha affascinato fin da ragazzo quando, per sentito dire, scoprii l’esistenza di una antologia di sue poesie tradotte da Fernanda Pivano intitolata “Jukebox all’idrogeno“ che naturalmente comprai immediatamente.

La più famosa di quelle poesie, Howl (Urlo), ha ispirato anche un film diretto dal duo Rob Epstein, Jeffrey Friedman  uscito nelle sale cinematografiche nel 2010.

Commento al film..

Chi pensa che sia impossibile reggere un intero film su una poesia senza che questo diventi pesante e retorico sbaglia: “Howl” ne è la dimostrazione.

Intelligente, rispettoso di Ginsberg e del suo capolavoro, è un delicato e sapiente ritratto a tutto tondo, appassionato e ritmato.

L’animazione digitale ne è contributo importante: con segno seducente rappresenta in suggestioni visive i versi.

La trama..

San Francisco 1957: un capolavoro della letteratura viene portato sul banco degli imputati.

Howl è il film che descrive questo momento fondamentale della contro-cultura americana, partorita e vissuta dalla beat generation.

Tre sono i livelli sui quali si sviluppa il film:

La prima linea narrativa si impegna a seguire le trame del processo nei confronti di Ginsberg ma soprattutto del co-fondatore del City Lights Bookstore, Lawrence Ferlinghetti, che aveva pubblicato l’opera.

La seconda, segue la riabilitazione del giovane Ginsberg.

La terza, è il poema stesso, animato da alcuni graphic novellist assieme a Eric Drooker, già collaboratore di Ginsberg.

“Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate, nude isteriche, trascinarsi per strade negre all’alba in cerca di droga rabbiosa….”

Questo lo spezzone del film e provate a “sentire” i suoi versi anche con gli occhi… 

 

Lega…teli!!!

Posted by Leorol On aprile - 7 - 2012AGGIUNGI COMMENTO

 

E con l’ennesimo scandalo per uso privato di denaro pubblico anche questa gentaglia è stata pizzicata con le mani nella marmellata.

Era scontato che sarebbe finita così, insomma chi sta con lo zoppo impara a zoppicare.. e il “Berlusca” sotto certi aspetti è stato per loro sicuramente un ottimo maestro, soprattutto in materia di imbrogli e di malefatte.

Non per niente dopo la messa in disparte del “”nanoputtaniere” da capo del Governo, a ruota, seguono ora le dimissioni di Bossi da Segretario Nazionale della Lega Nord.

Adesso tutti sappiamo che i ladroni non stanno solo a Roma, come sosteneva il “Senatur” e tutti quelli del “partitodelcelodurismo“, ma gironzolano tranquillamente ed in buon numero anche nel sacro suolo Padano” (termine di cui non comprendo assolutamente il senso ma che cito solo per sentito dire), anzi addirittura li ritroviamo dentro casa del loro prode condottiero.

Mi domando se adesso la “sua” gente riuscirà almeno ad ammettere che la Lega Nord non è poi così diversa dagli altri partiti e che le  idee rivoluzionarie che pretendeva di rappresentare in esclusiva sono miseramente franate sotto le solite macerie fatte di scandali, ruberie e di “gnam-gnam-magna te che magno anch’io“.

Caro sig. Bossi (si fa per dire), forse da giovane avevi davvero degli ideali più o meno sani.. e magari nel tuo subconscio sognavi pure di diventare un giorno il “Che” dei Padani, pronto a liberarli da tutte le ingiustizie di questo mondo e soprattutto dalla tirannia di ”Roma-padrona-e-ladrona”.

Invece, come molti della nostra classe politica, alla fine anche tu hai dimostrato di essere uno che pensa principalmente ai fatti propri (e di famiglia) più che hai bisogni della gente comune che ti da la propria fiducia.

Non è poi così importante, caro sig. Bossi, sapere se quelle mani sporche di marmellata sono proprio le tue o se invece appartengono a qualcuno che ha “lavorato”  (naturalmente a tua insaputa) al tuo fianco perchè, comunque sia, le tue responsabilità non sarebbero diverse visto che le persone nel tuo staff te le sei scelte tu.

E’ risaputo che quando si sta nei posti di potere per troppo tempo le probabilità di cadere in tentazione e di mettere le mani su qualcosa che non ti spetta sono altissime e tu hai dato puntuale conferma che questa regola è sempre valida.

Caro il mio Senatur, non ho alcuna difficoltà ad ammettere che non mi sei mai piaciuto ne tu ne il partito che rappresenti da tanti anni per cui, anche se non si dovrebbe mai sparare sulla croce gialla, faccio per questa volta un’eccezione ed esprimo la mia contentezza nel vederti costretto a gettare la spugna per via di questo scandalo che ti è scoppiato tra le mani.

Le motivazioni di questa mia “cattiveria” sono molteplici e provo ad elencarne alcune..

Non mi piace chi considera gli “extracomunitari” nemici da eliminare ad ogni costo e strumentalizza ad arte questo problema per seminare terrore e paura tra la gente al solo scopo di ottenere il loro consenso elettorale.

Non mi piace chi si esprime con parole e con gesti volgari nei confronti di chi ha punti di vista differenti, soprattutto se costui è un Ministro di un Governo e lo fa senza ritegno davanti alle tv.

Non mi piace chi raduna “quattro gatti” a Pontida per il ridicolo rito dell’ampolla, in nome di un fantomatico ”Dio Po”, istigandoli poi alla secessione in nome di un popolo e di una terra che non esistono e che non esisteranno mai.

Non mi piace chi denigra la bandiera e l’inno di uno Stato che ogni mese gli fa comunque intascare stipendi mostruosi con tutti gli incredibili privilegi che la casta politica continua a tenersi ben stretti.

Non mi piace chi spiana la strada al proprio “figlio-trota” (somaro più di un somaro vero, con tutto il rispetto per quest’ultimo) fino a farlo diventare Consigliere Regionale con uno stipendio netto di 15.000 euro al mese, in barba ai tantissimi brillanti giovani laureati che non riescono a trovare un lavoro degno di questo nome e che spesso si vedono costretti ad accettare impieghi temporanei ed umilianti.

Non mi piace Borghezio che manderei volentieri a pulire i cessi in un centro di smistamento profughi incazzati come tori, così come non mi piace Calderoli, Cota, Castelli, Salvini, Pini e moltissimi altri..  tutta gente che vedrei volentieri con una pala in mano con l’obbligo di smerdare stalle e porcili a tempo indeterminato.

Voi mi direte: “ma allora sei proprio cattivo! Possibile che non se ne salva nemmeno uno?” :-(

Si, uno lo posso salvare (e spero di non dovermi rimangiare la parola).. Flavio Tosi (più che Maroni); lui non mi dispiace, o meglio.. lo rispetto, anche se non sta dalla mia parte.

Approfitto per gli auguri di rito..

Buona Pasqua a tutti! (tranne ai ladroni..)

Hang Drum: magico strumento!

Posted by Leorol On marzo - 28 - 20121 COMMENTO

Ammetto la mia ignoranza, ma a volte succede di “scoprire” cose che non si pensava potessero esistere.

Oggi ho visto un oggetto a dir poco strano.. come un ufo.. insomma una specie di disco volante.. ma con degli effetti davvero magici per le mie orecchie.

Mentre girovagavo sulla pagina FB della mia “virtual friend” Dana alla ricerca di nuove foto da aggiungere alla mia raccolta di “belle immagini” (link) mi sono imbattutto in un suo video condiviso che ha subito attirato la mia attenzione.

Il video mostra due giovani “cappelluti” entrambi intenti a maneggiare lo strano oggetto che vedete in foto qui sopra che si chiama “Hang” (mettere in pausa la musica della mia PlayList  prima di avviarlo). 

Immediatamente sono scattate le mie ricerche in rete e su YouTube che hanno colmato la mia lacuna su questo bellissimo e fino ad ora sconosciutissimo (almeno per me) strumento.

Ho scoperto che:

E’ uno degli strumenti più rari al mondo e viene costruito in Svizzera dalla Panart, una ditta costituita da due artigiani di Berna.

E’ stato inventato nel 2000 da Felix Rohner e Sabina Schärer dopo anni di studi su strumenti a percussione.

Si compone di due parti di metallo convesse unite tra loro queste due parti si chiamano: Ding (quella superiore) e Gu (quella inferiore).

Il lato Ding è composto da 8 zone tonali poste nella parte più esterna del corpo. Al centro c’é una sorta di cupola che percossa produce un suono simile a quello di un Gong.

Il lato Gu invece è prevalentemente studiato come cassa risonante. Ha un foro al centro che può servire anche per modulare il suono prodotto dal lato Ding.

Uno strumento del genere è sconosciuto anche a molti musicisti.

La sua peculiarità è proprio il suono, in grado di rapire per qualche attimo le anime di coloro che hanno la possibilità di ascoltarlo.

Visto che la mia testolina ha subito pensato a come poterlo “possedere” ho cercato di conoscerlo meglio sotto l’aspetto economico.

Il risultato? Presto detto:

Per avere tra le mani questo strumento occorrono circa 1.000 euro e… uno – due anni di pazienza poichè la pruduzione si attesta a quasi 400 pezzi l’anno.

Purtroppo in italia non ci sono più negozi che vendono questo strumento poichè l’esclusiva è stata ritirata, ma spedendo una bella lettera alla Panart Company a Berna e attendendo qualche mese per la risposta lo si può prenotare tranquillamente.

Questa ditta svizzera offre anche l’opportunità di visitare il laboratorio dove l’hang drum viene costruito.

E’ possibile trovarlo anche su ebay, peccato che i prezzi sono a dir poco spaventosi!

Ci sarebbe però un’altra soluzione decisamente più alla portata di tutti.. ammesso che si abbia una certa dimestichezza con il  lavoro di carpentiere.

E” infatti possibile un “fai da te” apportando alcune modifiche ad una banalissima bombola gpl (se ne avete una) ma, come detto sopra, non è un lavoro per tutti (tanto meno lo è per me).

Comunque sia qui ci sono le istruzioni per chi volesse provarci.

In bocca al lupo! :-)

Ripensando al 4 Marzo 2012

Posted by Leorol On marzo - 20 - 20121 COMMENTO

Il funerale
Quel giorno una folla grandiosa (oltre 60.000 persone) si è radunata a Bollogna davanti alla Basilica di San Petronio per partecipare ai funerali del grande Lucio Dalla, stroncato senza pietà da un infarto tre giorni prima.

Prorpio in quel giorno Lucio avrebbe compiuto 69 anni.

Sotto le note di  ‘4 marzo 1943’ (uno dei suoi pezzi più famosi) che riecheggiavano dagli altoparlanti di piazza Maggiore  la gente ha voluto regalargli l’ultimo saluto con tutto l’affetto che si meritava.

Con lui se n’è andato un grande musicista e credo anche una brava persona, per quel che si sente dire in giro.

Grazie Lucio per averci fatto “compagnia” su questa terra e per le tue belle canzoni che continueremo sempre a fischiettare.

 

L’anniversario

Il fatto successe sempre il 4 Marzo ma di due anni fa quando grazie ad un banalissimo raffreddore riuscì a smettere di fumare (vedi link precedente).

Non riesco ancora a capire cosa puà essere scattato nel mio cervello ma benedico quel giorno e quel provvidenziale raffreddore che mi ha aiutato a togliermi quel vizio maledetto dalla testa.

So bene quanto sia piacevole fumare una bella sigaretta dopo un buon caffè o quanto può rivelarsi necessario in certi momenti di particolare agitazione e nervosismo, ma datemi retta.. non essere più schiavi della sigaretta è di gran lunga più piacevole e rilassante.

La libertà come si dice non ha prezzo per cui, se potete, provate a smettete anche voi se avete questo costoso vizietto.

Non è poi così impossibile riuscire nell’impresa e ricordatevi che non fumare è tutta salute in più per voi ma anche per chi vi sta vicino.

In bocca al lupacchiotto allora!

 

Il compleanno

Altro evento legato alla data in questione riguarda infine il giorno del mio compleanno.

Quest’anno ho raggiunto la stratosferica quota 62… Marooooonna!!!

A queste “altitudini” come potete bene immaginare c’è poco da festeggiare.. anzi, meglio sarebbe far finta di niente e passare oltre senza tanto rumore.

Comunque sia, visto che il tempo purtroppo non lo si può fermare, non posso fare a meno di ricordare questo giorno ogni volta che bussa alla porta, per cui… tanti auguri a me medesimo e chiuso il discorso.

VIDEO

TAG CLOUD

Sponsors

About Me

Sono Leo, un buon amico...

Twitter

    Photos

    DSC_0034P1030993P1040285cimetière des éléphants