Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Il Grande Giorno

Posted by Leorol On dicembre - 3 - 2018AGGIUNGI COMMENTO

Tutto è cominciato un Venerdì di fine Settembre, per la precisione il giorno 28, quando Leorol Lorybeth e Vlao, sono partiti verso Roma per preparare le ultime cose prima del grande evento del giorno dopo. 

Dopo aver sistemato i vestiti da cerimonia sulla “papamobile”, ripulita come non mai prima d’ora (con tanto di sovrapprezzo sul normale costo di lavaggio, tanto era sudicia..) perché facesse la sua bella figura alla cerimonia nuziale, i tre hanno raggiunto la capitale attorno alle 12:30, puntuali per l’appuntamento con Riccà, Danco, Bufarì ed Emanuela che, tanto per stemperare l’attesa, avevano organizzato un pranzetto insieme da Il Baffone“, tipica e rinomata trattoria per camionisti.

Un posto non propriamente adatto per incontri galanti ma super-consigliato per mangiate pantagrueliche con gli amici, dove vengono servite traboccanti fiamminghe di cacio e pepe, Carbonara e matriciana romana che mettono davvero paura appena te le ritrovi sotto il naso ma che risultano irresistibili per qualunque palato.

Salutati gli amici, padre madre e figlio, hanno quindi raggiunto l’Hotel Villa Eur e, dopo aver preso possesso delle camere e depositati vestiti e bagagli, sono usciti per prendere conoscenza del percorso che all’indomani li avrebbero portati alla magnifica Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio  per la cerimonia nuziale dove Martimarti e Vlao ufficializzeranno con il fatidico “SI” la loro unione.

Di lì hanno poi percorso la strada per raggiungere la splendida Villa dei Cesari, in zona Appia Antica, dove parenti ed amici si ritroveranno tutti assieme per degustare il buffet all’aperto e quindi la cena nella bellissima sala della villa.

La serata si è conclusa attorno ad un tavolino di un bar in centro città, più precisamente al Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, con una buona bevuta di birra e qualche patatina da sgranocchiarci sopra, saltando ovviamente la cena visto che le fiamminghe de Il Baffone erano ancora ben presenti nel loro stomaci.

Il giorno dopo tutti pronti per il grande evento.

Attorno a metà mattinata sono arrivati uno dopo l’altro gli invitati “anconetani” che hanno eseguito le operazioni di check-in delle rispettive stanze d’albergo già prenotate per loro.

Non c’è voluto molto tempo per vederli tutti in “pompa magna” insieme a Lorybeth, Vlao Leorol (quest’ultimo mai apparso così elegante in vita sua.. una vera rarità vederlo “conciato” in quel modo!).

Insomma, niente da dire sull’eleganza degli invitati e soprattutto del novello sposo, veramente bello agli occhi di tutti, della serie.. cose che voi umani (quelli che non erano lì) non potete neanche immaginare.. 🙂 😉  

Poco prima delle 16.00 puntuale è arrivato Robzen, con la sua fiammeggiante Alfa Romeo duetto “osso di seppia” del 1966, che ha accompagnato Vlao dall’albergo alla chiesa con tutto il corteo di amici e parenti marchigiani al seguito.

 

Arrivati alla Basilica, ovviamente, tutti con gli occhi ben aperti ad attendere la sposa che non ha tardato ad arrivare a bordo di una bellissima Lancia Aprilia del 1939 color melanzana.

Sembrava proprio una principessa col quel meraviglioso abito nuziale addosso che, come si dice dalle nostre parti, cadeva a cocco de pippa” col vestito blu/damascato dello sposo; semplicemente meravigliosi tutti e due.

Due parole sulla funzione religiosa che è scivolata via abbastanza allegramente (forse anche troppo..) per le battutine sparate dal sacerdote che, ad un certo punto, non ha nascosto il suo “leggero” disappunto per aver visto poche persone in fila a ricevere la santa comunione.

A parte questo piccolo dettaglio la cerimonia si è svolta in maniera sobria e gioiosa allo stesso tempo, accompagnata ogni tanto dal suono dell’organo e dalle note di un dolcissimo violino.

Pronunciato il fatidico “SI” tutti fuori dalla chiesa per una (dicasi una) foto di gruppo dei parenti romani e anconetani con gli sposi che sono stati immediatamente “sequestrati” dai fotografi per andarli ad immortalare in solitaria in giro per la città eterna.

Nel frattempo gli invitati si sono ritrovati attorno alle 18,30 nei giardini della Villa Dei Cesari, una stupenda location in zona EUR, dove in maniera molto tranquilla si è dato inizio all’operazione “accaparramento cibo e bevande” che il ghiotto e ottimo buffet all’aperto offriva.

Immancabile in queste occasioni un sottofondo musicale dal vivo che gli Akira Manera, due bravi musicisti romani scelti a suo tempo dai novelli sposi, hanno suonato allietando gli ospiti fino a tarda sera (peccato per Leorol e Lorybeth che, talmente presi dall’evento, quasi non si sono accorti della loro presenza  😀 ).

Poi tutti nella sontuosa sala dove è stata servita una raffinatissima cena su tavoli rotondi impeccabilmente apparecchiati.

Non poteva mancare ad un certo punto della cena lo “scherzo” preparato dagli amici torrettani che hanno invitato gli sposi ad esibirsi in una impegnativa gara tra di loro a chi raccontava meglio delle barzellette a “dialetti invertiti” (l’anconetano per Martimarti ed il romanesco per Vlao, per intenderci).

Netta la vittoria di Martimarti (ormai da tempo decisamente padrona della lingua anconetana) che ha costretto Vlao ad una super-penitenza che non avrebbe mai voluto scontare: cantare un brano di.. Tiziano Ferro al  karaoke! ..Proprio un colpo basso che non si sarebbe mai aspettato. 

Molto meglio per lui è andata invece la “prova di ballo” che, con il fondamentale sostegno morale della sposa al suo fianco, ha superato direi abbastanza egregiamente, nonostante quel manico di scopa che si percepiva avesse in corpo.. 🙂

Alla fine della cena di nuovo tutti fuori in giardino per il classico taglio della torta da parte degli sposini: una millefoglie buonissima, per chi si è ricordato di assaggiarla.. (ogni riferimento a Lorybeth è puramente casuale 😆 ), e l’assalto finale degli invitati al “dolce buffet” che ha offerto una prelibata tipologia di dolciumi che solo a guardarli facevano schizzare i valori della glicemia a mille.

Tra le tante leccornie a portata di.. bocca impossibile non menzionare il successone riportato dall’angolo dei “sigari cubani, rum e cioccolata fondente”, per la gioia dei più “viziati” che non hanno esitato a spazzolare praticamente tutto quello che c’era da spazzolare sul tavolo.

La festa si è poi conclusa al Colosseo dove, con una bella bottiglia di prosecco al seguito, un ristretto numero di amici e parenti si sono radunati per fare un ultimo brindisi con i freschi sposini. 

Erano circa le due e mezza di mattina quando Leorol e Lorybeth hanno accompagnato i due ragazzi con la “papamobile” nella suite del loro albergo dopo una giornata davvero fantastica che resterà indelebile nella loro mente, e non solo nella loro, per tutta la vita.

Evviva gli sposi!

Evviva la loro felicità!!

Evviva la loro vita insieme!!!

Evviva tutti quelli che hanno gioito insieme a loro (compresi loro, da lassù..)!!!!

Artistichettando – Parte tredicesima

Posted by Leorol On settembre - 20 - 2018AGGIUNGI COMMENTO

In questo tredicesimo lotto Leorol ci propone Facewind, una interessante testa umana con i lunghi capelli al vento, una figura con il pugno alzato e, infine, una immaginaria creatura che la sua fantasia gli ha fatto ricordare Alien.. il famoso quanto terrificante parassita alieno che schizza fuori dal suo strano uovo e si attacca sul volto di un membro dell’equipaggio della nave spaziale Nostromo mentre era in avanscoperta, assieme ad altri suoi compagni, su un satellite di un pianeta sconosciuto, dopo un misterioso segnale di soccorso ricevuto da MOTHER, il computer di bordo.

A parte questa parentesi cinematografica (che bello quel film!) tornando ai lavoretti del nostro amico Leorol dal punto di vista estetico si può dire che il pezzo forte di questo lotto è certamente la testa con i capelli al vento.

Non so se siete d’accordo anche voi su questa affermazione.

Ad ogni modo, comunque la pensiate, ricordatevi che siete sempre liberi di “plaudire o insultare a piacimento il nostro pseudo-artista.. tanto, qualunque cosa facciate,  a lui non gli cambierà di sicuro la vita. 😉  

Alla prossima mostra!

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Fate scorrere la barra sulla destra per vedere le foto di ogni singola “scultura”

 (cliccateci sopra per ingrandirle e vederle meglio, se vi va)

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Facewind (vista 1).

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Facewind (vista 2).

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Facewind (vista 3) .

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Figura con pugno (vista 1).

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Figura con pugno (vista 2).

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Alien (vista 1).

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Alien (vista 2)

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Alien (vista 3).

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https://goo.gl/photos/LCLzmSbYUhs3KK7u9

Leosimilart

Cliccate sulla foto qui a fianco per accedere all’album completo delle “opere” eseguite dal nostro pseudo-artista.. 🙂

Book viaggio “Cuba 2018”

Posted by Leorol On agosto - 17 - 2018AGGIUNGI COMMENTO

La “Premiata Casa Editrice leorol” ha sfornato l’ennesimo Travel-Book che riassume il recente viaggio effettuato dal nostro amico giramondo, questa volta in territorio Cubano.

Se avete voglia di dare un’occhiata a qualche foto scattate in quella magnifica isola Caraibica non dovete fare altro che cliccare sulla copertina che vedete raffigurata qui sotto.

Provate a visualizzare il libro a tutto schermo, se vi riesce (cliccando sulle “due freccine in diagonale” che vedete in alto a destra della copertina) e se avete un pò di pazienza per far caricare le pagine a quella dimensione.

Comunque sia, buona visione. 🙂

Antitrust, Agcom: Help us!

Posted by Leorol On luglio - 25 - 20181 COMMENTO

Se avete un contratto “Special 1000” con Vodafone è probabile che, come Leorol, riceviate un’offerta strepitosa!!! (per loro, ovviamente..)

Quei furbacchiotti (per non dire paraculi) infatti vi “regaleranno” obbligatoriamente chiamate illimitate al prezzo di € 1,99 in più rispetto al vs. contratto originario (già aumentato appena tre mesi fa di € 0,99 per il ritorno alla fatturazione mensile anziché di 4 settimane come scorrettamente avevano praticato per diverso tempo).

Se non consumate nemmeno un terzo dei 1000 min. a disposizione nel mese (cosa che dovrebbe spingere la Vodafone a riservarvi semmai uno sconto sulla tariffa anziché punirvi con un aumento di costo per un servizio totalmente inutile per voi e, tra l’altro, non richiesto) a loro non interessa proprio una beata minchia.

La cosa triste è che ormai, senza nemmeno accorgercene, siamo tutti alla mercé di certi “farabutti incravattati” che fanno il bello e il cattivo tempo pur di portare profitti alle loro aziende, a volte anche in maniera illecita, sulla pelle ovviamente di tutti noi.

Qui non si discute l’utilità ormai accertata del cellulare nella vita di ognuno di noi ma per le compagnie telefoniche è certamente la classica gallina dalle uova d’oro e noi, schiavi di questo bellissimo quanto bastardo aggeggio, non siamo capaci purtroppo di poterne fare a meno.

Una domanda a questo punto sorge spontanea: perché la Vodafone, in questo specifico caso, spinge praticamente i suoi clienti già acquisiti a cambiare operatore?

Una risposta potrebbe essere.. “forse ne hanno troppi..”, è l’unica spiegazione che Leorol riesce a darsi e certamente, sotto questo aspetto, troverà la maniera di agevolarli al più presto..

E pensare che un tempo, nemmeno tanto lontano, si viveva benissimo senza un telefono in tasca.

Non ci mancava niente; la nostra giovinezza e tutta la nostra vita è stata straordinaria lo stesso anche se non avevamo tra le mani quel giocattolo irresistibile che oggi ci rende letteralmente schiavi (e controllati) tutti quanti in ogni momento.

Per Leorol la tentazione di lanciare il suo telefono ad elevatissima velocità contro un muro è davvero tanta.. ma questa bastarda società moderna rende questo gesto quasi impossibile.

Se si sentisse libero di farlo.. quello si che sarebbe un bel gesto rivoluzionario!

Questo lo sfogo (sicuramente inutile..) di Leorol scritto sul profilo FB di Vodafone con i primi due commenti di “sostegno” ricevuti (fate scorrere la barra a fianco per leggerli).

 Leo Brutti a Vodafone it

Commenti
 Jon Irenicus Sono nella stessa situazione. Non credere, non tutti hanno voglia e tempo di cambiare operatore. Loro devono coprire le perdite con l’ingresso di iliad e il ritorno alla fatturazione mensile. La soluzione è fare portabilità, che comunque ha sempre dei costi, perlomeno per i vecchi operatori. Io avevo già fatto portabilità da Wind, che, dopo l’aumento di Vodafone mi ha già inviato l’offerta per tornare con loro. Ora sono all’estero, ma non appena rientrerò in Italia farò un’esposto all’Agcom, questo schifo di rimodulazioni selvagge deve finire e con loro bisogna usare le maniere forti.
1 risposta
 Dora Gelsomino Siamo tutti sulla stessa barca…spero che la federconsumatori faccia un esposto dell’Antitrust…e che il cittadino abbia libera scelta …..loro non possono imporre una tariffa di min illimitati e di roming ad una persona non interessata…

Ai “Napalm51” in giro..

Posted by Leorol On luglio - 12 - 2018AGGIUNGI COMMENTO

In Rete li chiamano “haters”.. che tradotto vuol dire “odiatori”; ce ne sono una marea in giro e purtroppo si stanno moltiplicando giorno dopo giorno.

Sono quelle persone convinte di essere le uniche depositarie della verità assoluta su questa terra, soprattutto in materia di politica e di sport, che odiano con sadico piacere chiunque la pensi in maniera diversa da loro ricoprendoli spesso con insulti di ogni genere.

Offendono quasi per punto preso e non ha importanza se il diverso modo di pensare degli altri, rispetto al loro, viene espresso e/o manifestato in maniera civile e corretta.

Qualche esempio?

Ecco alcuni di quei “profondi” interventi di “alto contenuto intellettivo” letti giorni fa su FB nei confronti di chi, per esempio, ha avuto la “gravissima colpa” (!!???) di indossare una maglietta rossa pro-migranti:

Dice “C. O.” «…sono tutti figli di padre ignoto ….la forca per questi ipocriti e poi un cappio al collo …Da colpo sulla tempia l’ultima per prima (riferito ad una delle persone fotografate con la maglietta) ….Io vi manderei a far scuola a pantelleria a tutti e studiate che avete piu’ bisogno degli studenti somaroni anzi andate affanculo»

gli fa eco “S. A.” che, a ruota, commenta secco.. «Merde!»

Immancabili le semplicistiche e scontate battute del tipo.. «A quando la maglietta per i terremotati che sono ancora nei container ed i 5 milioni di italiani che vivono nella soglia di povertà?» 

Una frase che potrebbe essere usata per altri 1000 motivi e non si capisce per quale strana ragione non può andar bene per questo specifico caso.. (allora, dico io, perché non indossare una maglietta con scritto «io non sono un hater» «abbasso l’odio sul web»? Non sarebbe questa una buona iniziativa?).

E poi la “spiritosa” e irriverente frase di un ministro del nostro attuale Governo (che evito di nominare per non vomitare all’istante sul pavimento).. «Peccato, in casa non ho trovato neanche una maglietta rossa da esibire oggi».

Esistono poi quegli stolti individui che, come pecore belanti, non esitano a pubblicare sui loro puerili profili social notizie scopiazzate qua e la in rete senza preoccuparsi di verificare la veridicità dei loro contenuti che, neanche a dirlo, spesso si rivelano bufale talmente gigantesche (per chi ha un minimo di sale in zucca, ovviamente..) che si fa davvero fatica a capire come possano essere condivise con tanta leggerezza.

Eppure basterebbe una veloce ricerca su Google per accorgersi subito delle idiozie che si stanno per divulgare in rete; basterebbe questo per evitare di dare ulteriore spazio a notizie fasulle alla mercé di una miriade di qualunquisti virtuali sempre pronti a condividere anche la “m….”, se gli venisse chiesto.

Purtroppo verificare la fonte di certe stupide notizie non rientra neanche di striscio tra le loro priorità o forse, più semplicemente, è un lavoro troppo impegnativo per il loro piccolo cervello che non sopporterebbe un simile sforzo.

Si potrebbe andare avanti quasi all’infinito ad elencare questo tipo di aggressioni verbali, ma credo che ormai sia cosa ben nota a tutti.

In questi ultimi venticinque anni, “a nostra insaputa”, siamo stati trasformati nel nostro animo grazie anche a certi programmi spazzatura televisivi che ci hanno fatto diventare, giorno dopo giorno, cattivi dentro e fondamentalmente delle brutte persone.

Basta guardare gli ascolti TV per rendersene conto: il Dio-share cresce a dismisura dove c’è scontro verbale, rissa, litigi e volgarità.. alla faccia della cultura, dell’arte e dello spettacolo.

Per concludere personalmente ho preso un impegno con me stesso e spero proprio di riuscire a perseguirlo: non diventerò mai un “NAPALM51” il mitico personaggio di Crozza..  «un cagatore di c…. seriale che sta tutto il giorno davanti al computer a vomitare bile…»

Se per caso mi scoprite così… sputatemi pure addosso!

Avete la mia totale autorizzazione. 🙂

#Napalm51, senza paura! #FratelliDiCrozza

Posted by Fratelli di Crozza on Wednesday, July 11, 2018

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