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Che figli di…

Posted by Leorol On aprile - 24 - 20063 COMMENTI
BBC News – Saturday, 22 April 2006

Italy calls in 'Berlusconi kiss'

Several thousand non-Italian parents who by mistake received a 1,000-euro (£692) state bonus for having a baby have been told they must pay it back.
Letters announcing the bonus for Italian new-borns were addressed to more than 600,000 babies in January, signed "Big Kiss, Silvio Berlusconi".
Some 3,000 immigrant families made successful claims as a result.
Some Italians dismissed the bonus as an election gimmick by the prime minister who later narrowly lost at the polls.
The finance ministry has stepped up its efforts to reclaim money paid to families who are not Italian or other European Union citizens resident in Italy.
It has issued bank details for the money to be repaid, Reuters news agency reports.
Italy has one of the lowest birth rates in the world, and the bonus was presented as an incentive to have more children.
It was offered to parents of babies born in 2005 and came with a letter addressed to the infant:
"Best wishes for your arrival, do you know that the budget has put aside 1,000 euros for you? Big Kiss, Silvio Berlusconi."
 
 In pratica…
 
 
Bonus bebè, Tremonti chiede indietro i soldi agli immigrati

Anche se dovete compiere ancora un anno e a malapena vi tenete dritti sul passeggino, non vi spaventate. Quei soldini che lo zio Silvio a fine legislatura vi aveva regalato, su carta intestata del Governo italiano, erano solo un gioco. Perché voi, bebè d’Italia, li meritate solo se siete nati da genitori italiani. Anche se la letterina pre-elettorale dello zio vi è arrivata lo stesso.

A chiedervelo indietro, non è però lo zio Silvio, ma il suo scagnozzo Tremonti, che chiede indietro l'assegno. È quanto sta accadendo agli immigrati che hanno ricevuto, per sbaglio, il «bonus bebè». A gennaio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva inviato a tutti i nati nel 2005 una lettera che annunciava un bonus da mille euro, che i genitori potevano incassare alla posta. Ma la lettera è arrivata a tutti i nuovi nati, mentre il bonus era destinato a residenti in Italia con cittadinanza comunitaria.

Così il ministero dell'Economia ha comunicato venerdì in una nota che «per la restituzione dei “bonus bebè”, maggiorati inoltre di 1,81 euro, cioè gli interessi. Secondo alcune stime, le famiglie che avrebbero riscosso il bonus senza averne diritto sarebbero almeno tremila.

Le lettere furono inviate a oltre 600.000 bambini nati nel 2005. I requisiti per il bonus – per il centrodestra un incoraggiamento alle famiglie italiane a fare più figli, per il centrosinistra una mossa elettorale – sono l'esercizio della potestà genitoriale, la residenza in Italia, la cittadinanza comunitaria e un reddito complessivo del nucleo familiare non superiore a 50.000 euro nell'anno precedente alla nascita o all'adozione.

Attaccano i sindacati: il bonus bebè è stata una «misura inutile e gestita male» secondo la segretaria confederale della Cgil Marigia Maulucci che a proposito della richiesta di rimborso sottolinea che si tratta di una «presa in giro. La richiesta di rimborso – dice Maulucci – è l'ennesima prova di presa in giro da parte di questo Governo delle madri, dei bambini e di tutti coloro che hanno creduto che questo esecutivo avrebbe fatto qualcosa per le politiche familiari. Il bonus bebè è stato un autogol, una misura inutile e dannosa per come è stata gestita. Mi auguro che il prossimo Governo faccia politiche per la famiglia più coerenti e efficaci di questa».

La Uil chiede invece di estendere il bonus bebè anche agli immigrati e di ritirare la richiesta di rimborso. «Siamo favorevoli – afferma la segretaria confederale della Uil Nirvana Nisi – all'allargamento della misura del bonus bebè agli immigrati. C'è il rischio che qualora si proceda per appropriazione indebita ci possa essere per queste persone l'espulsione e la perdita del lavoro». E mentre l'Inca-Cgil annuncia di aver dato mandato ai suoi legali per avviare un percorso che punti alla dichiarazione di incostituzionalità per le norme sul bonus, in particolare per quelle che escludono gli immigrati dalla possibilità di ottenere i 1.000 euro per i figli successivi al primo, il Movimento difesa del cittadino parla di «Una richiesta vergognosa, che mette il sigillo a un quinquennio di governo che non si è curato delle fasce più deboli della società».

Ci vanno giù duri anche dal centrosinistra: Paolo Cento, dei Verdi, critica la richiesta di restituire i soldi «che Tremonti ha fatto a coloro che, secondo il ministero dell'economia, lo hanno riscosso senza averne i requisiti. Invece di assumersi le proprie responsabilità il governo scarica sui cittadini i costi dei propri errori». Infine Rosi Bindi (Dl) definisce la vicenda «l'ultimo atto di arroganza di un governo che era giusto facesse le valige. Dopo la beffa il danno – commenta osservando che – con una soprattassa di due euro, il ministro Tremonti chiede la restituzione del bonus a chi, ingannato da una lettera dell'ex Presidente del Consiglio, scopre a cose fatte che non ne avrebbe avuto diritto».

..dall’Unità del 24.04.2006 

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3 Responses to “Che figli di…”

  1. Miggy . ha detto:

    wowowo leoooo! complementi! il tuo blog ha dato un giroooo bravooooo
    ho letto il commento che mi hai lasciato ahahahhahahaha troppo simpaticooooo
    grazieeeee
    adesso ti auguro un buon fine settimana
    un bacione cosi grandeeeeee
    muaaaaaaaaaaaaaaa
    a presto!
    Miggy
  2. CADIA ... ha detto:

    non hai detto nessuna stupidata….
    anzi….
     
    sorrido al tuo blog….
    difficile perdere
    per qualcuno …sembra ancora impossibile
     
  3. Lyfe BJ ha detto:

    Continuo a rimanere senza parole…

    Grazie del tuo dolce pensiero,per mè la festa continua fino a mercoledi!!Un lungo ponte fatto tutto d’amore!!

    Un abbraccio…BJ

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