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Cari tassinari, pensate anche ai vs. clienti..

Posted by Leorol On luglio - 6 - 20062 COMMENTI

E’ ORA DI FINIRLA CON LE LOBBIES E I LORO PRIVILEGI !!!

Mi domando: ma perchè nelle nostre città ci sono così pochi tassisti e, naturalmente, con le tariffe più alte rispetto a tutti gli altri paesi europei?
Una maggiore concorrenza non contribuirebbe a far abbassare i prezzi e, conseguentemente, ad aumentare il numero dei clienti per la categoria?
Se mi sbaglio spiegatemi il perchè..

 060706 tassinari = il mondo visto alla rovescia..!!! 

Di seguito riporto due articoli giornalistici dove vengono evidenziate:
1) la presa di posizione dell’associazione per i diritti dei consumatori
2) di che “colore” sono (per la maggior parte di loro) i cosiddetti rivoltosi….
Credo possa servire a capire meglio il problema…

(Da Repubblica.it del 5 luglio 2006)
Petizione e raccolta di firme sul sito dell’Associazione “Dar voce ai cittadini contro proteste come quella dei taxisti”
Altroconsumo contro le corporazioni “Il governo Prodi deve andare avanti”
“Nella Ue, l’Italia continua ad avere i livelli più alti di regolamentazione per le categorie professionali” 

La protesta dei taxisti

ROMA – I consumatori si schierano con il governo Prodi, spronandolo ad andare avanti con il pacchetto sulle liberalizzazioni. Di fronte alla protesta dei tassisti che sta bloccando le grandi città, Altroconsumo si schiera con l’esecutivo e a sostegno della riforma oggi propone una petizione on-line sul proprio sito web – www.Altroconsumo. It – per una massiccia raccolta di firme.
“I servizi professionali e settori quali banche, assicurazioni, trasporto taxi, commercio – afferma Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo – devono abbandonare privilegi anacronistici e aprirsi al mercato alla concorrenza: questa è un’occasione storica che il nostro paese offre a sè stesso per modernizzarsi e funzionare a ritmi europei. Con questa petizione vogliamo dar voce ai cittadini e sostenere il governo contro proteste corporativistiche come quelle dei tassisti”.
L’Italia, tra i paesi dell’Unione europea dei quindici, nel 2003 era già in cima alla classifica stilata da uno studio della commissione Ue per il livello più elevato di regolamentazione tra diverse categorie professionali quali ingegneri, architetti, commercialisti, avvocati, notai e farmacisti. Nella classifica seguono Austria e Germania, e il livello dell’Italia è tre volte più vincolante rispetto a quello di paesi come Irlanda e Regno Unito.
L’antitrust europeo, ricorda sempre Altronconsumo, con l’allora commissario Mario Monti, e quello italiano, hanno più volte chiesto al nostro paese di correggere gli aspetti corporativi e anticoncorrenziali dell’attuale nostro sistema.
Appelli finalmente accolti dalle decisioni del governo.

(Da Repubblica.it del 6 luglio 2006)

Alle otto della sera, lo sguardo scorre sui ranghi dei manifestanti e ciò che maggiormente colpisce è la quasi totale assenza di ragionamenti di natura politica o sindacale. Nessuno in grado di pesare le dure parole di Romano Prodi. Nessuno che avverta un senso di isolamento. Certi capetti parlottano fitto e poi chiedono, urlando nel megafono, «all’assemblea dei tassisti italiani, di votare un documento che porteremo al ministro Bersani e con il quale ci siederemo, eh eh!, a un tavolo che…». Ma questi non sono nemmeno i tassisti italiani. I tassisti miti e perbene e del tutto efficienti che ci aiutano nell’attraversamento delle nostre caotiche città, qui non ci sono. Qui — a sentirli parlare — ci sono i tassisti che ti fanno salire solo se devi andare all’aeroporto e perciò gli sganci 50 euro, che per risparmiare non ti accendono l’aria condizionata, che arrotondano il prezzo della corsa sempre per eccesso, i tassisti che dicono di venirti a prendere in sei minuti e si presentano dopo venti. Li guardi e s’alza il coro: «Siamo tutti/ terroristi…». Poi mettono su un cartello: «Taxi e moschetto, tassista perfetto». Accanto alle bandiere della cooperativa «3570» di Roma, ne sventola una nera, con un teschio. Avvistati, nella folla di manifestanti, anche alcuni capi degli «Irriducibili», il gruppo di tifosi ultrà della Lazio che la Digos, periodicamente, mette sotto inchiesta. Avvistato pure un tipo piuttosto noto nella leggendaria — per caos e intimidazioni d’ogni genere — stazione taxi dell’aeroporto di Fiumicino, un tipo con il simbolo della «X Mas» sull’avambraccio e che i suoi colleghi perbene hanno sinistramente soprannominato «P38».

.....
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2 Responses to “Cari tassinari, pensate anche ai vs. clienti..”

  1. Simona ha detto:

    Ciao Leo…

    sono passata per augurarti una serena domenica…!

    Buonanotte, Simo

  2. Mare ha detto:

    certo il tuo post collima con le mie idee……cmq ho sentito con ritardo due grossi smackkk martedi

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