Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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 <<Una finanziaria per i più deboli>> …Meno tasse per il 90% delle famiglie
«È una Finanziaria in cui coloro che hanno meno sono fortemente aiutati e si svilupperà meglio anche il Paese». Il premier spiega con orgoglio una manovra da 33,4 miliardi che riporterà il deficit italiano sotto il 3% e che redistribuisce il reddito ai meno fortunati.
Misure anche per il lavoro precario, che diventerà meno conveniente.
Previsto inoltre il TAGLIO DEL 30% PER STIPENDI MINISTRI: Gli stipendi dei Ministri e dei Sottosegretari vengono ridotti del 30% a partire dal prossimo anno.
L’effetto «redistributivo» che consentirà di dare più ossigeno alle classi di reddito più basse a svantaggio di chi sta meglio. Ecco una simulazione formulata dai tecnici che hanno messo a punto la Finanziaria e relativa appunto ad una famiglia composta da lavoratore dipendente con moglie e due figli a carico (in euro):
REDDITO LORDO ANNUO NETTO MENSILE BENEFICIO/AGGRAVIO
21.500 1.468 +61
25.000 1.651 +52
28.000 1.807 +43
50.000 2.829 -30
80.000 4.133 -66
200.000 9.432 -137
MA COME SI FA A DEFINIRE “MACELLERIA SOCIALE”, COME GRIDANO QUELLI DEL CENTRO-DESTRA, UNA FINANZIARIA CHE VA A FAVORE DEL 90% DELLE FAMIGLIE ITALIANE?
E MI DOMANDO, DI QUANTO POTRA’ PEGGIORARE LA QUALITA’ DI VITA DI UNA PERSONA ALLA QUALE VENGONO TOLTI DICIAMO.. 50 EURO SU UNO STIPENDIO MENSILE NETTO DI 4.000 EURO CHE E’ TRE VOLTE TANTO QUELLO DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLA GENTE?
MA NON PRENDIAMOCI IN GIRO PER FAVORE, SIAMO SERI!
PERSONALMENTE CEDEREI VOLENTIERI QUELLA PICCOLA CIFRA IN CAMBIO DEL LORO STIPENDIO, ALTROCHE’!
***
Pare che adesso quelli del centro-destra vogliono organizzare manifestazioni di piazza per protestare contro il governo. Che facciano pure! Non vedo l’ora di vederli sfilare per le strade e guardare finalmente le loro facce.
Non voglio dire che considero questi signori sfacciatamente “ricchi”, ma benestanti si.
Da qualche parte si doveva pur cominciare e i soldi vanno presi dove ci sono e non dove non ci sono, no?
Non credo ci sia altro da aggiungere a questo proposito…
No, un’altra cosa voglio invece aggiungere.. il commento del mio “preferito” di questi ultimi tempi che non smette mai di  stupirmi per la sua signorilità e il suo garbato modo di esprimersi, un vero gentlemen:
<<Ma le parole più minacciose sono quelle pronunciate da un altro esponente leghista, Roberto Calderoli: “Prodi, al posto di andare sotto l’ala protettrice della chioccia complice della Cgil, abbandoni la scorta e provi a girare da solo per Milano e immediatamente vedrebbe i cittadini, come del resto accadrebbe in qualunque altra città del Nord, che saprebbero dove mettergli la sua Finanziaria…”>>.
Sempre da “La repubblica” di oggi.
Altre Opinioni
Fassino: <<E’ la fine della cura Tremonti>>
Epifani: <<Perchè protesta questa destra che ci ha lasciato senza un soldo?>>
Segue il commento di EUGENIO SCALFARI su “La Repubblica” di oggi per chi volesse leggerlo…
 
Questa finanziaria merita un bel voto
 

STANGATA fiscale, grida la destra (e il centro). Poche riforme e nessun serio recupero strutturale della spesa, affermano sentenziosi gli economisti indipendenti. Berlusconi, Tremonti, Bossi e Fini chiamano la piazza a scendere in piazza. Casini forse in piazza non ci andrà ma sicuramente applaudirà dalla finestra. Il circo mediatico dal canto suo (con pochissime eccezioni) piange sulle sorti del ceto medio tartassato. Quanto al governo, difetta di efficaci strumenti di comunicazione e quando ne ha li usa male per difetto di comunicativa.Sicché l’impressione generale, l’apparenza, è che questa Finanziaria con i suoi annessi e connessi sia nel migliore dei casi mediocre e segni comunque la vittoria politica della sinistra massimalista che avrebbe Prodi come portabandiera. Personalmente non condivido affatto questa “apparenza”. Personalmente ritengo in tutta onestà che questa sia una buona Finanziaria. Con alcuni difetti, ma con un saldo positivo rispetto agli obiettivi che erano stati sostenuti in campagna elettorale. Quegli obiettivi, ricordiamolo, erano tre: raddrizzamento dei conti pubblici rispetto ai parametri europei, sviluppo dell’economia, equità sociale. Padoa-Schioppa aveva aggiunto l’impegno di economizzare sulla previdenza, sugli sprechi della pubblica amministrazione centrale e locale, sulla sanità. Prodi infine aveva più volte ripetuto che non avrebbe gravato la mano sui contribuenti specificando però che avrebbe spostato il carico dalle spalle deboli a spalle meno deboli.

Dopo essermi studiato per quanto possibile la foresta dei numeri (sciopero dei giornali permettendo) io penso che gli impegni assunti con gli elettori e con l’Europa siano stati adempiuti almeno in buona misura. Ho l’impressione d’essere tra i pochi a sostenere questa tesi, ma poiché mi capita spesso, questa probabile solitudine non mi sconforta. Cercherò di essere chiaro nella dimostrazione di questa tesi.* * *
La manovra ammonta complessivamente a 33,4 miliardi di euro. Manovra imponente, su questo non mi pare ci possano esser dubbi. Nonostante il netto miglioramento delle entrate del 2006 che si valuta attualmente – a legislazione vigente – in oltre 10 miliardi. Faccio osservare a questo proposito che la sinistra massimalista aveva chiesto perentoriamente di ridurre la manovra prima a 30 e poi 26 miliardi e di spalmare la parte destinata al raddrizzamento dei conti pubblici su due anni anziché sul solo 2007. Questi suggerimenti avrebbero creato più danni che vantaggi e il governo non li ha accolti. Vuol dire che il cosiddetto timone riformista ha tenuto.

Il governo sostiene che i 33,4 miliardi si ripartiscono in 15 destinati al raddrizzamento e 18,4 alla crescita e all’equità. Sostiene anche che 13 miliardi proverranno da entrate e 20 da economie. L’opposizione naturalmente contesta, cifre alla mano. Purtroppo quelle cifre, nove volte su dieci, sono dei falsi palesi. Dico purtroppo perché a me piacerebbe che almeno sui numeri non si discutesse, ma basta consultare i giornali della destra usciti per due giorni senza concorrenza nelle edicole per avere la dimostrazione di quei falsi.

Vediamo dunque quei numeri più da vicino, a cominciare dall’operazione equitativa con la quale il governo, e Visco in particolare, ha modificato il peso fiscale spostandolo da spalle deboli a spalle meno deboli.

* * *
Il ceto medio è un termine che designa realtà diverse. Si va dalle fasce di reddito intorno ai 15 mila euro annui ai 60 mila, cioè da 1.200 euro netti mensili a 3.500. Questa platea coinvolge più dell’80 per cento dei contribuenti. Il resto è formato da fasce esenti o da ricchi-ricchissimi. Il sommerso è un mondo a sé che secondo calcoli aggiornati supera il 20 per cento del Pil “visibile”.

Tra le fasce da 15 mila e quelle da 60 mila di reddito ci sono quattro lunghezze di distacco, 60 mila è infatti di quattro volte superiore a 15 mila. Il governo ha fissato la linea di discrimine a 40 mila euro di reddito. Vuol dire che da 40 mila cominciano i ricchi? Ovviamente no, tanto più che 40 mila sono lordi. Al netto dell’imposta ne restano poco più di 30 mila, vuol dire 2.300 euro mensili per tredici mensilità. Non c’è affatto da scialare. I redditi da 60 mila arrivano ad un netto mensile di circa 3.000 euro. Non si sciala neanche lì, ma si respira. L’operazione redistributiva premia le fasce di reddito fino a 40 mila in modo abbastanza consistente. La spesa totale destinata al miglioramento di questi cittadini lavoratori e contribuenti è di 7,3 miliardi. Dalle fasce superiori il fisco preleverà complessivamente 6,7 miliardi. La differenza di 600 milioni la metterà lo Stato.

Un economista indipendente (di quelli che simpatizzano col centrosinistra e danno sempre ragione alla destra) ha sostenuto che i contribuenti beneficiari percepiranno un vantaggio di 6 euro a testa all’anno. Mentre – ha detto – tutto il peso si scaricherà sui redditi da 75 mila euro in su e lì sarà macelleria.
Naturalmente queste simulazioni sono sbagliate. I redditi dei ceti medi inferiori avranno benefici del 3 per cento attraverso detrazioni e tagli alle imposte sul lavoro. I ceti medio-alti subiranno aggravi molto modesti fino a 60 mila euro di reddito. Ho calcolato la penalità d’un reddito di 80 mila (55 mila netti). Pagherà in più 66 euro al mese, una discreta cena per un coperto e una cena magra per due coperti al ristorante. Macelleria sociale? È un po’ forte.

Gli esenti dalle imposte sono i redditi fino a 8 mila euro per un singolo. Per un contribuente con moglie e un figlio l’esenzione arriva a 13 mila euro, con due figli a 15 mila. Di fatto l’asticella dell’esenzione media si colloca sui redditi da 15 mila. Non è poco.

* * *
Mi pare che la vituperata macelleria si riduce a tirare il collo ad un pollo al mese. E passo perciò ad un altro argomento, quello delle tasse tasse tasse. Tutte pagate dal Nord. In particolare dal lombardo-veneto.
Che il lombardo-veneto sia la zona più produttiva d’Italia è un dato reale che fa onore a quelle regioni. Che essendo la zona più produttiva e quindi più ricca sia anche quella che contribuisce di più, mi pare altrettanto ovvio. Che debba avere i servizi ai quali ha diritto e che su questo punto vi sia un deficit drammatico è lapalissiano e di quel deficit sono responsabili i governi degli ultimi vent’anni, a terminare col quinquennio berlusconiano.

L’opposizione, in nome del Nord, si ribella. Vuole che a pagare siano gli evasori e non i contribuenti che fanno il dover loro. Lo dice Formigoni, lo dice Cesa, lo dice perfino La Russa, il d’Artagnan dei poveri. E lo dice anche Silvio Berlusconi. Ora a questo punto io voglio tributare un caloroso applauso a questi convertiti. Veramente. Era tempo che si convertissero e vanno accolti come altrettanti figlioli prodighi. Sia dunque ucciso il vitello grasso in onore di questi professionisti del condono fiscale.

Ciò detto, perché protestano? Di che cosa si dolgono?
Nella Finanziaria in questione ci sono 7 miliardi di entrate provenienti dal recupero dell’evasione. Sette miliardi su un’entrata tributaria stimata in Finanziaria a 13 miliardi. In dodici mesi un risultato così è un esercizio per il quale Visco meriterebbe una promozione. Si tratta di previsioni, perciò gli ho chiesto ieri se è sicuro dell’esito. E ha risposto che ne è certo. Mi auguro che porti a casa quel risultato e che prosegua su quella strada.

Se nei cinque anni di legislatura si arrivasse gradualmente a recuperare il 15 per cento dell’evasione, il fisco incasserebbe annualmente niente meno che 30 miliardi da questa voce. I 7 miliardi del 2007 sono (saranno, sarebbero) un ottimo inizio perché recuperare l’evasione comporta tempi lunghi. Perciò trovo assai strano che nessuno fin qui abbia messo l’accento su quest’aspetto della Finanziaria.
Debbo aggiungere che l’evasione non è quasi mai totale. Molto spesso l’evasore paga almeno il 30 per cento del suo debito fiscale. È oltraggioso pensare alla struttura delle aziende grandi e piccole? Private e pubbliche? Ai professionisti? Agli artigiani che non ti danno una fattura nemmeno se li impicchi? Ai lavoratori dipendenti che hanno un secondo lavoro (nero)? Non è oltraggioso, è la realtà. L’evasione, parziale ma consistente, è la frangia di ogni tappeto. Il guaio italiano consiste nell’entità della frangia che occupa a dir poco un quarto del tappeto.

* * *
I paletti di Padoa-Schioppa. Nei numeri della Finanziaria le risorse provenienti dalla sanità sono di circa 3 miliardi, dalla previdenza più di 5, dagli enti locali 4,3, dalla pubblica amministrazione (al netto dei contratti) altri 3. Per di più in queste cifre non entrano i risultati a più lungo termine che proverranno dalla riforma pensionistica di cui si comincerà a discutere dal prossimo gennaio.

Poteva far di più il tecnico Padoa-Schioppa? Forse sì, difficile dirlo, bisognerebbe star seduti su quella sedia per saperlo. Di una cosa però sono certo: il ministro del Tesoro che è un uomo politico per definizione, non poteva fare di più. Secondo me il risultato che ha raggiunto merita 110 con la lode. La mia pagella non conta, ma io comunque gliela do. E la do anche, anzi “in primis”, al presidente del Consiglio al quale però mi permetto di attribuire un voto di insufficienza per la sua “performance” a Montecitorio sulla questione Telecom. Lì è andata male, lui non è tagliato per i dibattiti parlamentari. Ma sulla Finanziaria è stato bravo ed era il passaggio più tosto.

***
Resta da dire sui cinque miliardi del Tfr, punto dolentissimo per la Confindustria. E sul cuneo fiscale.
Su questo secondo aspetto non c’è che rallegrarsi: era un impegno, è stato mantenuto. Attenzione però: dà un po’ di ossigeno alla competitività e sostiene i consumi del ceto medio-basso. Ma il problema dell’imprenditoria italiana o, se volete del capitalismo italiano non si risolve certo tagliando il cuneo di cinque punti (fossero anche dieci non cambierebbe). Non si risolve da fuori ma da dentro il capitalismo. Si risolve valorizzando gli imprenditori che innovano il prodotto e non solo il modo di produrlo; che cambiano i gusti del mercato; che modificano i termini dell’offerta, non quelli che seguono passivamente la domanda.

Ho detto prima dell’insufficienza di Prodi nel dibattito su Telecom, ma aggiungo che quell’insufficienza ha toccato il culmine negli interventi dell’opposizione. La quale si è avventata sul tema Rovati senza spendere neppure un minuto di tempo sull’assetto di Telecom, dei mancati investimenti, dell’assetto del capitale. Insomma della sostanza della questione. Prodi almeno su quell’aspetto qualcosa ha detto. I suoi interlocutori neppure una sillaba. Un dibattito, voglio dirlo, d’una povertà intellettuale inaudita.

Il Tfr. Quei soldi, diciamolo ancora una volta, non sono delle imprese ma dei lavoratori. Se i lavoratori optano per lasciarli alla previdenza pubblica, hanno pieno diritto di farlo. Alle imprese resta comunque lo stock perché il passaggio all’Inps si esercita su una parte dell’accantonamento annuale.

Certo le imprese ne sono penalizzate. Dovranno ricorrere di più all’autofinanziamento e alle banche. In questo secondo caso spenderanno un 3 per cento in più. Saranno indotte ad essere più competitive. L’operazione si limiterà ad essere una “una tantum”? Dipende dai recuperi dell’evasione. Intanto l’avanzo primario salirà dallo zero lasciato da Tremonti al 2 per cento. Questa è la migliore premessa per la riduzione del debito pubblico, altra meta che l’Europa richiede e che è nel nostro precipuo interesse raggiungere.

Sembra che nessuno si ricordi più del lascito che è stato ereditato dalla trascorsa legislatura. Un lascito disastroso. Con le casse vuote, l’avanzo primario azzerato, il debito in ascesa, il deficit al 4 e mezzo per cento, i cantieri delle imprese pubbliche allo sbando, la previdenza integrativa rinviata al 2008, i contratti non rinnovati. Dopo di noi il diluvio e chi se ne frega, questa sembrò essere la filosofia di quei cinque anni.
Il diluvio per fortuna non c’è stato, la Finanziaria va ora in Parlamento col voto unanime di tutte le componenti governative.

Io vedo questo e questo scrivo. Ora comincia il passaggio parlamentare. Qualche modifica migliorativa si potrà fare ma i paletti sono stati messi e non potranno essere divelti. Il domani è in gran parte figlio dell’oggi. Oggi la giornata è stata buona.

(2 ottobre 2006)

.....
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11 Responses to “Finanziaria 2007: un pò di “Robin Hood” non mi dispiace affatto….”

  1. anna ha detto:

     CIAO LEO BEL BLOG PASSA A TROVARMI
  2. ALEX PACHEMOL wrote: ha detto:

    HOLA [email protected] MUY LINDO TU SPACE….TE INVITO A VISITAR MI SPACE…DESDE LA ARGENTINA….TE SALUDO…

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  3. ♥♥♥stella romantica♥​♥♥ ha detto:

    ciao leo fai un buon inizio settimana un kissssss…natalia…
  4. Gigio ha detto:

    Ciao Leo, ero passato per un saluto ma visto che sono qui, mi metto buono buono a leggere qst tuo post…..  Nel frattempo ti auguro uno splendido inizio di settimana   Gigio.
  5. Sonja A. ha detto:

    Ooops….Piccola errata corrige, meno male che me ne sono accorta x tempo, la mia natura pignola e perfezionista mi sta bacchettando non poco x l’errore di battitura nel commento che ti ho scritto ieri: il "personaggio insulto" é Calderoli e non Maroni, chiedo umilmente scusa, ma nell’enfasi mi sono fatta trascinare. E’ altresì vero che mi sta sui "maroni", ma questo é un lapsus linguae, chiedo perdono, non é da me fare di questi macroscopici errori.
    Mi autoflagello.
    Sonja
  6. caterina ha detto:

    Hm..sull politika ti posso dir poko(aNzi nulla)
    Ma ti lascio un saluto e un abbraccio….Buon finesettimana ….
  7. Sonja A. ha detto:

    Eh, beh….anch’io sono proprio curiosa di vedere i destroidi in piazza ed il "Silvietto nazionale" che sarebbe pronto a tagliarsi un pezzo d’orecchio in pubblico, pur di dimostrare che era meglio quando ci stava lui al premierato a farsi gli affaracci suoi e della sua famiglia. Fino a prova contraria quando a protestare ci stavamo noi, eravamo considerati alla mercé dei parassiti….non oso immaginare il clamore che solleveranno loro complice certi media spudoratamente faziosi.
    Premetto che sono di sinistra, ma non avrei visto Prodi al premierato bensì un più carismatico Fassino o un pragmatico D’Alema.
    A prescindere da questa minuscola parentesi di preferenza, pure io mi trovo d’accordo con questa finanziaria e non nego di essere tentata di distruggere lo schermo tv ogni qualvolta esce in video quel falsone di Tremonti che sosteneva di aver apportato vantaggi alla ns economia, o gli alleati forzisti che sparano letame sul governo e mettono in atto un opposizione inopportuna ed ostruzionista.
    L’unica pecca riguarda il discorso Tfr, xk parere mio dev’essere il lavoratore a decidere autonomamente se e come investire la quota maturata.
    Roberto Maroni é un autentico insulto vivente, parla anche quando sta in silenzio, quindi vista la sua finezza nell’esprimere le proprie idee mi viene spontaneo dire che anche se lo inquadrano da dietro il risultato non cambia. Lo riconosci subito cmq.
    Perdona l’intrusione, ma il tuo post é stato un autentico "invito a nozze" e non potevo non dire la mia.
    Un caro saluto con l’augurio di un sereno week.
    Sonja
  8. Claudia Rovelli ha detto:

    Ehm… dimenticavo di dirti
    che grz al cielo… non ho trovato il tuo intervento altrettanto dolce!!!
    Ahahah… quindi posso entrarci ancora senza rischio di invalidare
    i sacrifici che sto facendo per perdere un po’ di ciccetti!!!!
  9. Claudia Rovelli ha detto:

    E ci credo che hai trovato dolcissimo il mio intervento!!!!
    E soprattutto altamente calorico 😛 UFFI!!!
    E’ un’ ardua impresa rinunciare anche a lei…
    Ma se voglio son capatosta… ce la farò a nn lasciarmi tentare!!!
    Piacere di conoscerti Leo 🙂 … torni a trovarmi??
    Intanto ti lascio il mio augurio per un buon week end…
    🙂 Ciao
  10. CADIA ... ha detto:

    io
    non so volare…
    ma provo a raggiungerti…
     
    devo restituirti….una cosa
  11. Adry lasensibil​e ha detto:

    E’ la prima volta che entro qui…..Dico solo che alla fine fan sempre quel che vogliono….Un sorriso…Adriana

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