Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Alcuni mesi fa una giornalista (Daria Bignardi), rivolgendosi ad un noto Onorevole (Diliberto del PDC), gli pose il seguente quesito: “Scelga un posto dove trascorrere una bella serata. Un luogo tra questi due però: la villa della Certosa del Cavaliere o il Billionaire di Briatore”.
La risposta dell’onorevole fu tanto rapida quanto.. esplosiva: “Al Billionaire, ma imbottito di tritolo!”, con tanto di scandalo al seguito sulla stampa nazionale per la cruda risposta.
Beh, considerato ciò che sta succedendo oggi con il caso “Vallettopoli” io magari non arriverei a tanto però, se potessi, una bella montagna di “cacca” (passatemi la volgarità) ce la butterei volentieri in certi ambienti!
Non sopporto il lusso sfrenato, il guadagno facile, gli ambienti esclusivi e i loro frequentatori.
Non sopporto la “gente bene” con le tasche sempre piene di soldi e di cocaina da offrire al primo paio di “autoreggenti” pronte ad allargarsi come un compasso sopra un tecnigrafo in cambio di una buona “spinta” per un angolo di posto, magari, nel beato mondo dello spettacolo.
Insomma, per dirla con una battuta.. una “chiave” di lusso per una facile “top(p)a”. E’ questo il sistema che alla fine consente ai vari “paparazzi” di turno di poter ricattare qualunque persona che, ingenuamente o meno, cade nelle loro trappole presentandogli poi il “conto” in cambio delle loro compromettenti foto.
Sorvolando sulle lussuriate di ogni genere che possono nascere in simili ambienti quello che mi fa più rabbia è vedere come la società sia sempre pronta ad insegure, condannare e colpire chi si fa una “canna” per strada mentre, dall’altra parte, chiude un occhio (e a volte non solo uno) sui fiumi di droga che scorrono nelle goliardiche feste mondane organizzate da questi personaggi più o meno famosi e più o meno privi di oneste intenzioni.
Se alla fine “Vallettopoli” arrivasse davvero a condannare qualche imprenditore o ragazzotto/a di buona famiglia la pena che volentieri gli vorrei vedere inflitta sarebbe semplice, non estremamente cattiva e aggiungerei alquanto educativa per loro:
farli lavorare sul serio 8 ore al giorno dentro una fabbrica, in una catena di montaggio, per vederli la sera tornare a casa stanchi morti, sporchi e incazzati al punto giusto.
Vorrei che guadagnassero i loro soldi con la fatica e il sudore di ogni giorno, contribuendo a produrre qualcosa di utile per l’intera collettività.
Insomma, vorrei che facessero ciò che fa la stragrande maggioranza della gente in questo mondo, niente di più o di peggio.
Questo mi piacerebbe!
070329 busenrr6Ma non credo potrà mai succedere finchè ci saranno mamme e papà orgogliosi di vedere le loro belle figliole selezionate per programmi tipo “Il Grande Fratello” o come veline sculettanti dentro “Striscia la notizia”.
Se è questo il modello giusto di vita da insegnare e da perseguire avanti così allora, ma senza troppi lamenti dopo…
.....
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8 Responses to “Vallettopoli? La chiamerei meglio “Merdopoli”..”

  1. Delfina ha detto:

    Vogliono kiudere il mio blog per la foto di un seno…attento a te 🙂 vieni da me e capirai …buon w.e.
  2. Rosazzurra .... ha detto:

    Concordo pienamente con te…
    e hai ragione ..ci sono sempre due pesi e due misure…
    Buona Notte
    e Tantissimi auguri di una Buona Pasqua…..  serenita’ e pace..
     
  3. Sonja A. ha detto:

    Concordo in pieno, carissimo Leo.
    ‘Sto scandalo mi ha lasciata decisamente basita.
    Soprattutto xk ho notato che le aspiranti showgirls coinvolte in questo gran polverone mediatico, dopo essersi godute il loro momento di "celebrità" nelle cronache, poi ottengono succulenti ingaggi x ospitate nei vari programmi della domenica pomeriggio.
    La dignità é merce rara al giorno d’oggi.
    Bell’esempio di m…. x le nuove generazioni.
    A lavorare….tutti!!!!
    Un abbraccio forte, finalmente son tornata.
  4. ha detto:

    Ciao Leo, innanzitutto grazie per l’augurio, anzi vieni a leggere il mio diario, ahahhahahah:…
     
    per quanto riguarda questo post, aggiungo solo un applauso, non potevi rendere più chiaro di così il concetto…-
    bacio
  5. ClavéL - ha detto:

    Esatto! Proprio così!
    Si vuole tutto facile e il successo a tutti i costi.
    E successo equivale a fare passaggi televisivi.
    Si farebbe qualsiasi cosa per quello.
    Dire che si assiste a figure di esistenze vuote di passaggio
    è avvilente quando queste costituiscono un numero talmente
    sostanzioso da diventare massa e pensare comune.
     
    In direzione ostinata e contraria.
    ClavéL
     
  6. Silvia pozzi ha detto:

    wow, matteo, anche tu qui 😀 cmq ciao Leo, ho letto il tuo commento, grazie, anche il tuo post è molto interessante, hai usato delle belle parole per esprimere il tutto in maniera piu che chiara..

    Ah un’altra cosa, in effetti la pena da "infliggergli" sarebbe perfetta..già ce li vedo..cmq sarà dura

    PS ti dico solo che c’è una famiglia amica della mia, che è strapiena di soldi…bhe c’è la figlia che dovrebbe avere sui 18 anni credo..non studia, cioè si studia ma x finta, non lavora nè niente, e i suoi dicono ma si a cosa le serve studiare, TANTO HA UN BEL FISICO, ANDRà A FARE LA VELINA!!! e non stavano scherzando 😐 😐 😐 Finchè c’è gente così..

  7. Matteo ha detto:

    Grazie di essere passato e dei complimenti.
    Ho creato il mio nuovo blog da poco e spero di renderlo semrpe più interessante.
    Soprattutto spero che sia un ponte che consenta il dialogo fra le persone. Un tramite.
    A presto!
     
  8. Matteo ha detto:

    Corretto.
    Davvero interessante il tuo blog.
    Ti ho invitato nella lista dei miei amici.
    A presto.
    Ciao!

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