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Libero spazio ai campioni dell’Aerosol Art..

Posted by Leorol On Novembre - 27 - 20085 COMMENTI
OLYMPUS DIGITAL CAMERAOggi voglio parlare di quegli invisibili artisti metropolitani (i cosiddetti writers) che si aggirano per le vie delle città armati di bombolette spry multicolori alla ricerca di muri, autobus e treni da dipingere con risultati più o meno buoni.
Come è noto il Governo sta pensando ad una legge apposita per combatterli severamente e le misure dovrebbero essere contenute in un emendamento al disegno di legge sulla sicurezza.
Se ciò verrà realizzato per i responsabili di questi atti di “vandalismo urbano” si prevedono pene che vanno da multe salatissime (da 500 fino a 1500 euro + ripulitura a proprie spese di quanto deturpato) fino a 2 anni di carcere (+ multa anche di 5mila euro + ripulitura c.s.) nel caso vengano danneggiati edifici di particolarte interesse storico/artistico.
Naturalmente le polemiche si sono immediatamente levate da ogni parte e, come spesso succede, tutti hanno la loro.. parte di ragione.
Come non trovarsi d’accordo nel perseguire e punire chi insudicia in maniera indecente le nostre belle città?
Credo che su questo punto siamo in molti a pensarla allo stesso modo, però (c’è sempre un però per ogni cosa)..
Vada per il pugno duro contro i graffittari da strapazzo, per intenderci quelli che si divertono solo a scarabocchiare sui muri o a scrivere frasi di ogni tipo dappertutto, dalle più innocenti e banali fino a quelle altamente offensive e volgari che si vedono spesso nei bagni pubblici o sulle panchine e i tavoli da pic-nic nei parchi.
Mi dispiacerebbe molto, invece, se nel calderone generale dei “ricercati” ci andassero di mezzo anche i veri artisti della bomboletta spry, quelli insomma che riescono a sprigionare con bellissimi e colorati murales tutto il loro talento e la loro fantasia creativa.
Sarebbe davvero un peccato secondo me. 
La foto che vedete sopra l’ho scattata nella mia città (Ancona).
L’ho messa perchè possiate giudicare come, a volte, delle “capaci mani libere” possono rendere gradevoli alla vista anche un paio di squallidi e freddi silos situati nella zona portuale.  

Giusto quindi punire chi sporca i muri dei palazzi, dei centri commerciali, i cassonetti della immondizia, ecc. ma forse sarebbe altrettanto giusto che i comuni di ogni città si adoperino nell’identificare e mettere a disposizione luoghi adatti per questi talentuosi pittoriboys affinchè possano esprimere, attraverso il disegno, tutta la loro vena artistica come meglio credono.

Un altro esempio per stare dalla loro parte?
Guardate nelle quattro foto sottostanti come qualcuno è riuscito ad “abbellire” la fiancata di una vecchia e fatiscente palazzina situata proprio in centro città.
Certo che le teste rovesciate della Madonna e del bambin Gesù hanno suscitato non poche polemiche tra gli abitanti, ma ognuno la vede come vuole e può giudicare liberamente se attribuirgli un significato blasfemo o meno.
A me, a dire il vero, quelle teste stranamente disegnate sottosopra non procura alcun fastidio.. anzi, lo considero come un originalissimo tocco artistico dell’autore (o degli autori); una specie di “licenza creativa”, parafrasando un modo di dire usato nella letteratura poetica.
Riflettendoci un pò sopra, il significato potrebbe essere: “meglio girare la testa e guardare altrove bambino mio..”.
Perchè no?
In fondo non mi pare che stiamo combinando buone cose in questo mondo che va sempre più alla deriva da meritare sguardi di stima tanto illustri..
Cliccate sulle foto per ingrandirle e vedere meglio i dettagli
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Libro di Roberto Pani e Samantha Sagliaschi
Come lascia intuire il titolo, in questo volume vengono analizzati in particolare gli aspetti patologici e quindi le basi psicodinamiche che sembrano spingere in modo compulsivo alcuni individui a imbrattare ogni angolo delle nostre città. “Un tale fenomeno sembra indicare da un lato manifestazione di libertà, ma dall’altro l’espressione di atti di sopraffazione, violenti e distruttivi che obbedisce a una coazione a ripetere degli impulsi. Molti giovani agiscono spesso in maniera impulsivo-compulsiva e sviluppano una dipendenza patologica al pari di altre compulsioni, il cui meccanismo di eccitazione assomiglia a quello del gioco d’azzardo, della cleptomania, della piromania, dello shopping compulsivo e altri comportamenti psicopatologici ipomaniacali.” scrivono i due Autori che con questo lavoro presentano i risultati di uno studio condotto a livello nazionale con un campione di preadolescenti e adolescenti inclini al “graffitismo sporco” o “da bomboletta facile”.
I dati evidenziano la presenza in tali giovani di uno spiccato tratto eccitatorio-compulsivo e modalità legate al bisogno urgente di gratificazione immediata in opposizione al senso di vuoto, di noia, alla solitudine, alla mancanza di riferimenti interiori.
.....
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5 Responses to “Libero spazio ai campioni dell’Aerosol Art..”

  1. conchita de Palma Valleca ha detto:

    E’ vero…
    Però a questo punto bisogna obbligare i vigili urbani a frequentare un corso di storia dell’arte contemporanea… 🙂

  2. Sonja A. ha detto:

    Se avessi uno stabile indipendente e tutto mio penso che pagherei x farmi decorare le pareti da questi artisti!
    Ovvio, son contraria agli imbrattatori da strapazzo ed a quelli che più che arrecare danni non fanno, ma c’é anche chi merita di finire sotto i riflettori e di essere valorizzato x quello che fa.
    Un abbraccio!
  3. Rocco A. ha detto:

    Alcuni sono proprio belli, ma pur sempre realizzati su proprietà private.
    E ciò che può piacere a me, magari non piace a te.
    Ecco xchè anche io sono contrario a questo continuo imbrattamento di tutto ciò che capita.
    Ho visto un murales, fatto notte tempo, in una casa da poco tinteggiata di fresco.
    E quelli sugli autobus e treni? A volte piacevoli, ma sono sempre …un pugno nell’occhio.
    E credo che sarà difficile riuscire a convincere i graffitari a confinare le proprie "opere" in spazi predisposti non visibili ad alcuno se non a chi si rechi personalmente sul luogo.
    Ma tutto ciò sta diventando inevitabile.
    Al massimo si potrebbe creare un data base di persone disposte a vedere realizzati disegni sulle proprietà personali…
    Ma quanti accetterebbero?
  4. Cadia .... ha detto:

    alcuni sono dei veri quadri
    a volte meglio….
     
    come in tutte le cose
    ci sono sempre i pirla
    che non creano
    ma distruggono….
    che ci vuoi fare …esistono anche loro
     
    mio caro leo
    non importa il tempo….
    importa che ogni tanto…
    ti rincontro…
    ed e’ sempre un piacere….
     
    ancona….
    ho fatto tante ferie a numana
    e  nel tuo porto…
    ho fatto il primo
    tatuaggio
     
    anni anni fa’….
     
    a presto…bacio
  5. Patrizia M . ha detto:

    MI trovi perfettamente d’accordo
    Io non sopporto quegli osceni scarabocchi fatti su monumenti, palazzi
    e quanto di più bello a livello d’arte c’è nelle nostre città
    Ma senza ombra di dubbio si vedono opere che sono veramente stupende
    e a volte mi stupisco di quanto sono bravi coloro che le eseguono
    Quindi ben vengano i provvedimenti a carico di chi imbratta e rovina
    ma si deve fare un distinguo fra le due cose e non come sempre di tutta
    l’erba un fascio. Che mettano a disposizione di questi ragazzi che lavorano
    così bene ed esprimono la loro arte, degli spazi appositi, come se non erro
    hanno già fatto in altre nazioni. Ci sono paesi che hanno abbellito intere
    strade lasciando dipingere i  muri di vecchie case fatiscenti e abbandonate
    Anche questa è arte a mio parere e non è da sottovalutare.
    Ciao, salutone da Patrizia

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