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La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Il Senato ha approvato il ddl sulla sicurezza voluto soprattutto dalla Lega Nord.
Tra le norme: tassa per il permesso di soggiorno, schedatura clochard e ronde padane legalizzate. Via libera alla proposta che cancella il dovere alla non denuncia dei medici.
A proposito di quest’ultima misura credo che la libertà di potersi far curare senza la paura di essere denunciati debba essere concessa a chiunque perchè è dovere dei medici garantire a tutti la miglior assistenza possibile senza distinzione riguardo al colore della pelle, sesso, convinzioni politiche, religiose o culturali.
Ecco alcune importanti prese di posizione al riguardo:
Medici senza frontiere
«Una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale per il personale sanitario volto a tutelare il paziente come essere umano, indipendentemente da ogni altra considerazione. Potrebbe provocare una pericolosa marginalizzazione sanitaria di una fetta della popolazione straniera presente sul territorio»
Gino Strada (Emergency)
«Anche di fronte all’inciviltà sollecitata da una norma stolta prima ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani»
A denti stretti
Occorre contrastare ogni tipo di misura che limita la libertà nel nostro paese.
Per ulteriori dettagli sull’argomento e per partecipare ad eventuali iniziative vi propongo il sito seguente suggeritomi dalla mia solita “gola profonda” Mattia A bocca aperta:  
090205 121547-adesivo
Vi invito anche a firmare e diffondere quanto più possibile questa petizione:
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4 Responses to “In difesa della libertà di tutti, clandestini compresi..”

  1. mattia moroni ha detto:

    La Lega ha passato il segno
    di Luca Casarini
    Sabato 7 febbraio 2009
    [ versione per la stampa ]

    La Lega ha passato il segno. Non certo nel senso che in questi anni non abbia mai oltrepassato la soglia che separa la politica dalla nefandezza. Anzi. C’è cresciuta facendo questo miserabile gioco. No, oggi ha passato un altro segno, quello della pericolosità statuale, in un tempo in cui lo stato è e può solo essere governance violenta ed autoritaria.

    Il partito di Bossi ha deciso, obbligato dall’impossibilità di rispondere su altri terreni sia ai suoi elettori che all’area di consenso potenziale che fluttua libera nel mercato dei voti, di farsi partito ultranazionalista ed ariano, facendo degli immigrati un bersaglio da colpire ferocemente e senza problema alcuno.

    La funzione del partito-territorio è stata completamente sepolta ed archiviata, sulla base di un rapido calcolo: nulla di quello che era stato promesso in campagna elettorale può essere mantenuto. I tagli di risorse ai comuni non hanno precedenti nella storia repubblicana da quando i ministri del carroccio siedono al governo, inaugurando di fatto la stagione a più alto tasso di centralismo mai vista, con buona pace di qualsiasi federalismo.

    Il giustizialismo alla “Roma ladrona” altra carta da sempre giocata intrecciando lo scontento per la corruzione dei politici esploso da tangentopoli, ormai deve inchinarsi alle ragioni berlusconiane, che usando i principi liberali come un machete per fare stare al loro posto poteri giudiziari, sempre ed in ogni caso osceni, troppo invadenti verso il palazzo, costruiscono una nuova impunità.

    L’acqua del Po e i raduni di Pontida sono invecchiati ma senza accumulare autorevolezza e divenire quindi tradizione. Un po’ come la faccia di Bossi dopo l’ictus: non è una bella vecchiaia, non è bella nemmeno da guardare.

    Dunque la Lega, che pure aveva saputo anticipare il terreno di dissoluzione dello Stato nazione per come lo consegnava il 900, e che pure in qualche modo intuiva le trasformazioni profonde dell’organizzazione del lavoro, ha semplicemente scelto di non giocare più alcuna partita su questi terreni, per definizione anti-statuali. Fin qui nulla di strano. Il partito di lotta e di governo non è mai riuscito a nessuno nemmeno quando la dialettica tra lotte e governi era ben aperta, figurarsi ora. Fin qui appunto, soltanto un ennesimo accrocchio di politicanti che una volta giunto a Roma, è rimasto folgorato da soldi e potere. Corrotti.

    La cosa pericolosa invece è generata dall’ansia di non sapere come mantenerle, queste posizioni. Anzi dal volerle non solo consolidare, ma anche in qualche maniera legare ad una rinnovata legittimazione “della base” scontenta. E qui il salto.

    L’assunzione teorica e pratica dello stato securitario come unica possibilità e della nazione biologica come obiettivo finale, ridefinisce radicalmente il suo ruolo. Che va letto all’interno dello stato crisi globale, dove sono proprio le spinte disperate o consapevoli verso un nuovo protezionismo, peraltro impossibile, a far ribollire quartieri, fabbriche e metropoli. Non è un caso che Maroni sia Ministro dell’interno. Un ruolo chiave se si vuole rappresentare, simbolicamente e materialmente, questo passaggio. L’unica cosa che poteva tenere assieme lo “statuto originario” della Lega con le nuove necessità, era scatenare attorno alle figure migranti, il massimo del fuoco.

    Non è un terreno semplice, e non certo per la forza del movimento antirazzista o della società civile, per ora. Non è semplice perché spinge al limite estremo tutti gli elementi di governance e può aprire bocche di vulcani. Lampedusa, l’isola più meridionale d’italia che ha votato in blocco la lega proprio per “liberarsi” dai clandestini, oggi è il laboratorio di resistenza alle politiche di Maroni più avanzato e misto. Lo spingere al massimo, come si vorrebbe fare con i diciotto mesi di detenzione nei Cpt, ha rovesciato la situazione, perché nessuno degli abitanti dell’isola vuol vivere ad Alcatraz. Le dichiarazioni di Pisanu al suo successore al viminale sono emblematiche di quanto questa torsione da apprendisti stregoni spaventi la coalizione.

    Ma la Lega ormai non può fare altro, pena l’oblio. Come per quanto riguarda il provvedimento vergognoso sui medici, a cui imporre di diventare spie. Sarà un crescendo che modificherà, come sta già avvenendo, la lega stessa. Un nuovo arianesimo come processo di produzione di soggettività sta crescendo dentro le fila del carroccio. La legalizzazione delle ronde padane toglie definitivamente qualsiasi parvenza di dualismo con lo stato, e attorno al nodo dell’ordine e della pulizia etnica, la Lega si fa stato.

    Una campagna diffusa, articolata, molteplice contro di essa, è oggi un aspetto centrale della destrutturazione dello stato crisi e della risposta alle sue versioni più orribili.

  2. Federico Bufarini ha detto:

    quale libero pensatore e libero professionista, a questo punto forse marco ti ha aggiornato che ho passato l’esame, sono ideologicamente contrario a provvedimenti troppo stringenti sulla libertà personale seppure motivati da necessità di controllo della delinquenza. Però non me la sento di stracciarmi le vesti davanti a certe cose come la tassa sul permesso di soggiorno, quando ormai sono tanti anni che tu, e io, paghiamo la tassa annuale sul passaporto quando lo vogliamo usare… oppure sulla denuncia dei medici… ma se vai a vedere ogni cosa che fai al giorno d’oggi, basta fare bancomat, incassare un assegno, o cose così, e già sei schedato e nessuno può opporre alcun tipo di segreto allo Stato che chiede informazioni su di te…
    il re è nudo, e lo era anche prima di questo pacchetto sicurezza.

  3. cielo rosso ha detto:

    Ciao Leo. Sono d’accordo. "E’ una legge vergogna".
    Mi aggancio a quanto dice Conchita… e, a mio parere, però, questa volta la legge non è per dare fastidio a qualcuno, ma per dare il "contentino" e mettere a tacere qualcun altro, ovvero gli elettori leghisti. Visto che il governo (e la Lega) non riesce a ottenere risultati significativi sul fronte del federalismo, o rispetto alla crisi, alla disoccupazione, ecc., questa legge, proprio perchè discriminatoria e razzista, soddisfa appieno i desideri (perversi) dei leghisti più convinti (ed tanto esaltati quanto bigotti!). Già li immagino le loro esultanze ai raduni o nei bar di paese "Sìì, abbiamo vinto! Via tutti i marocchini, i barboni, e i negri!! ". Ma sono solo poveri illusi che non sanno vedere a un palmo dal proprio naso.
    La situazione in Italia non cambierà affatto, anzi sì, in peggio! Sapete cosa mi verrebbe da augurare a quei bravi legislatori che hanno proposto e votato una legge tanto idiota? Che si ammalassero di vaiolo o di tifo, per un’epidemia iniziata da immigrati clandestini che non si sono fatti curare per timore di essere denunciati, multati e rimpatriati.
    Ovviamente non lo augurerei realmente. Ma, a mio parere, una legge simile rischia di condurre a un incredibile dilagare di patologie e morti… Se fino ad oggi, camminando nelle città, si può trovare qualcuno che bivacca o fa accattonaggio, in futuro potremmo incontrare cadaveri… morti anche solo per banali forme di influenza non curata.
    Mi dispiace non essere un medico perchè vorrei, da subito, fare obiezione di coscienza. Beh, piccola nota positiva… -ed è giusto riconoscerla- anche la Chiesa si è schierata contro questa espressione di barbarie e ha invitato i medici all’obiezione.

  4. conchita de Palma Valleca ha detto:

    Che poi oltre ad essere una legge crudele è anche una legge cialtrona, anche dal loro punto di vista non servirebbe neanche a contrastare la clandestinità, ma solo a fare casino.
    Governo casinista!!!
    Solo per dare fastidio ad una intera categoria di persone.
    Governo fastidioso!!
    Solo per perseguire un capro espiatorio!!
    Governo Caprone !!!!

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