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Minzolini: omini, ominicchi e quaquaraquà..

Posted by Leorol On Ottobre - 5 - 2009AGGIUNGI COMMENTO
091005 burattino e burattinaioQuesto il comunicato del CDR della Rai che con molto coraggio ha preso le distanze rispetto alle incredibili affermazioni del loro Direttore a proposito della manifestazione sulla libertà di stampa tenutasi a Roma Sabato Scorso:
Il Tg1 non è mai stato schierato, nella sua storia, contro alcuna manifestazione. Ieri il direttore lo ha allineato contro la manifestazione del sindacato unitario dei giornalisti per la libertà d’informazione, cui ha aderito una moltitudine di cittadini”.
“Il Tg1 – continua il comunicato – ha per sua tradizione un ruolo istituzionale, non è un tg di parte. E’ il Tg di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno manifestato per chiedere il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione. E cui sbrigativamente è stato detto di aver fatto una cosa ‘incomprensibile’. Il Tg1 va in tutte le case”. “E’ servizio pubblico – afferma ancora il cdr – e rispetta ogni opinione e sensibilità per non mettere in gioco il suo patrimonio di credibilità. Ai telespettatori che in queste ore fanno giungere le loro proteste l’impegno del comitato di redazione perché siano recuperati rispetto ed equilibrio”.
Questo è un fatto che dimostra quanto sia evidente la manipolazione dei media da parte dell’attuale Governo e quanto sia effettivamente a rischio la libera informazione nel nostro paese.
Ecco alcune notizie prese su internet che evidenziano lo sconcertante cambiamento del modus operandi e di pensiero da parte del Direttore del Tg1 Augusto Minzolini:
“E’ stato in grado di scoprire negli anni ’90 la cena carbonara tra Berlusconi, Dell’Utri, D’Alema e Franco Marini, di accusare tramite delle dichiarazioni di Violante il fratello di Dell’Utri per un presunto coinvologimento in un inchiesta giudiziaria con Nitto Santapaola, importante boss mafioso, salvo poi essere querelato da Violante che sostiene di non avere mai detto quelle parole, Minzolini precisamente nel ’94 esprimeva a Repubbilca perle di saggezza di questo tipo: «Un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e deve comportarsi e parlare come tale……..penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia…..La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico». Da questi fatti e da queste dichiarazioni sembrerebbe un giornalista libero e da ammirare per il suo coraggio ma oggi, alla direzione del Tg1, quell’Augusto Minzolini non esiste più. Ora il suo compito è un altro.. oscurare sul suo Tg le inchieste ai danni del presidente del consiglio e le vicende di quest’ultimo con le sue donne anzi le sue ragazze e fare poi appelli in diretta (sul suo Tg che poi è anche nostro) per affermare di non capire il senso della protesta: “Denunciare che la libertà di stampa è in pericolo è un assurdo”.
Io credo che bisogna evere paura delle persone che cambiano le loro opinioni in questo modo, quando diventano strane, diverse e… di legno, come dei burattini nelle mani del burattinaio (nano).
Boicottiamo il TG1 e facciamo crollare gli ascolti!!!
Sarebbe un buon segnale per contribuire a liberare questo servizio pubblico dalle mani di certi miserevoli quaquaraquà
.....
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