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Lettera a Beppe Grillo.

Posted by Leorol On Marzo - 21 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

Caro Beppe, non si può certo dire che il tuo “Movimento” alle ultime elezioni politiche non abbia avuto un successo strepitoso visti i tanti “grillini” che, a pieno diritto, siedono ora sugli scranni delle aule Parlamentari.

Come già detto in un mio precedente articolo la voglia di far piazza pulita dei “soliti noti” era davvero grande tra la gente comune e vedere adesso tante facce nuove nel Parlamento Italiano non può che fare un’enorme piacere a tutti.

Assodato questo fatto ora però diventa fondamentale utilizzare al meglio questa enorme potenzialità giovanile per dare il via al più grande dei cambiamenti sul modo di fare politica in questo benedetto  paese.

Basta quindi con gli inciuci, con gli scambi di favori e di poltrone, basta con le ruberie di denaro pubblico per fini personali, basta con i privilegi della casta, con la corruzione dilagante e la collusione con la malavita organizzata, basta con il conflitto d’interessi e con lo sperpero di risorse pubbliche per eseguire opere tanto faraoniche quanto inutili.

Su questi argomenti siamo tutti d’accordo che bisogna metterci le mani sopra una volta per tutte però, caro Beppe, c’è una cosa che non mi piace di te ed è la mancanza di “gentilezza che dimostri verso gli “altri” nel momento in cui ti senti autorizzato ad insultare e offendere a 360 gradi senza alcuna distinzione.

Perché non è vero che gli “altri” sono tutti uguali e tutti meritevoli di essere presi a “sberle in faccia”; ci sono differenze, a volte abissali, anche tra i “vecchi” politicanti di mestiere.

E per “altri” non intendo solo quei politici che tu consideri “morti viventi” da spazzare via senza indugio ma anche quelli che, pur condividendo le tue idee, sentono il bisogno di usare liberamente anche la propria testa quando occorre fare delle scelte, come è successo nella  prima assemblea Parlamentare tenutasi per l’elezione del nuovo Presidente del Senato.

Certo in quella occasione i tuoi eletti hanno disatteso le ferree regole previste dal codice di comportamento del M5S che prevede il divieto assoluto di appoggiare qualsiasi iniziativa suggerita dai Partiti tradizionali.

Sta di fatto comunque che, grazie al loro saggio voto, è stata scelta la persona migliore per ricoprire quell’incarico e trovo assolutamente ingiusto il rimprovero che hai loro riservato oltre a pretendere addirittura le loro dimissioni da parlamentari (poi revocate per fortuna).

Tempo fa ho letto sui giornali che vorresti avere il 100% dei suffragi.. beh, caro Beppe, a me non piace per niente l’idea che uno possa arrivare a tanto e non credo che in un paese che si dice fondato sulla Democrazia questo possa mai succedere.

Un consenso simile si può ottenere solo imbracciando i fucili ed eliminando fisicamente chiunque la pensa diversamente da te.

In cuor mio non credo che le persone di buon senso possano avere nostalgia di un’altra dittatura in questo paese (o almeno lo spero).

Non mi resta quindi che sognare una bella rivoluzione gentile, se così posso dire, che come primo atto ufficiale legiferasse, ad esempio,  l’ineleggibilità e l’interdizione a vita da qualsiasi pubblico ufficio o incarico pubblico per tutti coloro che hanno votato in Parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak, perché è inaccettabile che un popolo debba essere preso in giro in questo spudorato modo da chi li governa.

Se si potesse dare “gentilmente” un bel calcio nel sedere a quella massa di cialtroni, dal primo all’ultimo (capo-nano incluso ovviamente), allora si che sarebbe davvero un segno rivoluzionario degno di questo nome!

Tornando con i piedi in terra e alle nostre gatte da pelare, basterebbe che ai tuoi “grillini” fosse dato il via libera a favorire in qualche modo la nascita di un nuovo Governo, magari solo per un breve periodo prima di andare a nuove elezioni, che duri il tempo necessario per fare quantomeno una nuova legge elettorale al posto dello scellerato “porcellum” di Calderoli.

La vedo dura, ma la speranza è l’ultima a morire.

Diamo tempo al tempo.

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