Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

IMG_2478_1-1-11 IMG_2478_1-1-11

Archive for the ‘All’ Category

Artistichettando – Parte quattordicesima

Posted by Leorol On settembre - 26 - 2019AGGIUNGI COMMENTO

Con il quattordicesimo lotto Leorol  mette in mostra altre tre sue “simil-sculture” che vi vado di seguito a descrivere.

La prima è una testa umana dal cranio completamente vuoto e utile per inserirci, ad esempio, un vaso floreale a creargli una sorta di.. capigliatura più o meno fluente.

Nella seconda, con un minimo di fantasia, ci si può intravedere abbastanza facilmente una madonnina con il suo bimbo in braccio (a dirla tutta questa l’ha trovata e raccolta in spiaggia così com’è senza bisogno di lavorarci sopra, a parte l’aggiunta del piedistallo su cui è poggiata).

L’ultima “simil-scultura” raffigura due corpi di nudi femminili dalle lunghe gambe affusolate (più una quinta gamba solitaria che per il suo aspetto muscoloso si presume possa essere classificata di genere maschile) con un piano appoggio posto sulla sommità al posto delle teste mancanti, anch’essa buona a sostenere il classico vasetto fiorito.

Per il momento è tutto.

Come al solito, se lo riterrete opportuno, non trattenetevi dal “plaudire o insultare a piacimento il nostro pseudo-artista“.. tanto, qualunque cosa facciate, a lui non gli cambierà di sicuro la vita. 😉

Alla prossima amici/che!

.
.
Fate scorrere la barra sulla destra per vedere le foto di ogni singola “scultura”

(cliccateci sopra per ingrandirle e vederle meglio, se vi va)

..
.
.

Testa portavaso (vista 1).

.
.

Testa portavaso (vista 2).

.
.

Testa portavaso (vista 3) .

.
.

Madonnina con bambino

.
.

 Portavasi (vista 1).

.
.

Portavasi (vista 2).

.
.

Portavasi (vista 3)

.

 

https://goo.gl/photos/LCLzmSbYUhs3KK7u9

Leosimilart

Cliccate sulla foto qui a fianco per accedere all’album completo delle “opere” eseguite dal nostro pseudo-artista.. 🙂

....
Share |

Nel paese del sol levante

Posted by Leorol On maggio - 31 - 2019AGGIUNGI COMMENTO

Viaggio intrapreso da Leorol in compagnia di Lorybeth è iniziato il 30 Marzo ed è terminato il 22 Aprile, effettuato proprio nel periodo in cui la famosa fioritura dei ciliegi da quelle parti la fa da padrona offrendo ai turisti scenari a dir poco suggestivi che invitano a scattare foto a ripetizione (stavolta Leorol ha battuto ogni suo record precedente.. più di 3.000 foto scattate!!!).

Per la “ciurma” (11 persone in totale, incluso il super-collaudato coordinatore e amico Pier) sono state tre settimane intense; un tuffo tra tradizione e tecnologia avanzata, con spostamenti continui in metrò, su scale mobili e treni super veloci, quest’ultimi presi senza alcuna perdita di tempo grazie all’indispensabile “Japan rail pass” valido per 21 giorni che ognuno dei viaggiatori aveva in tasca fin dall’inizio.

In programma anche una notte da passare a Seoul; una piacevole occasione “extra” per dare una veloce occhiatina anche alla capitale sud-coreana.

Ciò che di bello c’è da vedere in quei luoghi così lontani è ben rappresentato nel reportage fotografico “Giappone+Seoul” che trovate sulla pagina “Album Foto Viaggi” posta sopra il logo di questo blog (Leo‘s Blog), ma c’è dell’altro che un’immagine non riesce a focalizzare… questo, in pochissime e concise parole, ciò che è rimasto più impresso al nostro amico viaggiatore:

Il Giappone secondo Leorol“:

  • pulizia estrema dappertutto
  • mancanza di contenitori per immondizia per le strade (ciò che da noi si getta in terra là si porta a casa propria)
  • treni e metrò in perfetto orario con le portiere che si spalancano all’altezza precisa del rispettivo numero di carrozza che è contrassegnato sul marciapiedi
  • i vari jingle musicali di ogni stazione che preannunciano l’arrivo o la partenza del treno/metrò; melodie che permettono ai viaggiatori impegnati di riconoscere dove sono, senza dover distogliere gli occhi dal libro o dallo smartphone … o continuare il loro riposo!
  • le numerose mascherine sulla faccia delle persone per evitare contagio o diffusione di malattie.
  • le file rispettate rigorosamente ovunque
  • il lato destro delle scale mobili lasciato sempre libero a disposizione di chi ha fretta
  • il rumore dei tacchi delle scarpe nei metrò sempre super affollati di persone
  • l’attraversamento della strada agli incroci – il semaforo verde per i pedoni vale per tutti: cioè può essere attraversata da ogni direzione, anche in diagonale.
  • l’inchino del controllore ai passeggeri sui treni, sia all’entrata che all’uscita dalla carrozza
  • se piove ci sono spesso nei locali pubblici ombrelli a disposizione per chiunque ne avesse bisogno (da riconsegnare al loro posto dopo il loro utilizzo)
  • il limitato traffico di auto in circolazione per le vie delle città (molto meglio usare i mezzi pubblici che funzionano a meraviglia)
  • Divieto di fumare in strada se non nelle apposite zone dedicate ai tabagisti
  • Distributori automatici presenti in città ogni 200 mt. con dentro snack e bevande di ogni tipo (caffè o cappuccino caldi inclusi) per sanare improvvise voglie in pochi minuti.
  • I gabinetti (wc-washlet): quasi.. orgasmici!!! Hanno la tavoletta riscaldata e numerosi tasti sul lato della tazza. Solitamente 2 o 3 pulsanti sono per il bidet, in base al tipo di getto d’acqua preferito (si capisce dove vanno a “colpire” dal disegno sul tasto). I washlet più tecnologici hanno anche dei tasti per spruzzare varie fragranze o per emettere della musica rilassante o suoni di vario tipo (per coprire eventuali rumori…).
  • non si parcheggia lungo le strade nelle città e nei paesi. L’auto si lascia solo nei parcheggi autorizzati, in genere piccoli lotti da 10 o 20 posti auto disseminati fra i palazzi.
  • E per finire una vera e gustosissima “droga” scoperta un pò alla volta da tutti i componenti della “ciurma”: i bomboloni ripieni di crema pasticciera e panna dei FamilyMart.. STRE-PI-TO-SI!!!!
....
Share |

Colori & Pennelli

Posted by Leorol On febbraio - 18 - 2019AGGIUNGI COMMENTO
.
E’ proprio vero che quando uno non ha nulla da fare per passare il tempo si inventa qualunque cosa per ammazzarlo e Leorol non si è sottratto a questa regola di vita.
Oltre alle “sculture in legno” che ogni tanto continua a sfornare (quando le mareggiate gli mette a disposizione la materia prima da lavorare..) adesso gli è venuta la smania di provare a cimentarsi con la pittura (parola decisamente grossa per lui).
A dirla tutta i risultati scaturiti dai suoi primi “esperimenti” non sono per niente incoraggianti.
Il ragazzo (si fa per dire) denota molta banalità nei soggetti rappresentati e deve ancora prendere parecchia confidenza sul modo di usare spatole e pennelli.
Di seguito potete rendervi conto di quanto appena detto corrisponda a verità.
Le sue prime “opere acriliche” sono visibili qui sotto, ma per favore trattenetevi ancora un pò prima di esprimere il vostro giudizio; diamogli ancora tempo per imparare ad imbrattare le tele come si deve poi, se lo riterrete opportuno, siete autorizzati ad insultarlo a piacimento. 😉 😀
.
***
**
*
.
Il Meteorite.
.
L’Isola Che Non C’è.
.
L’Albero (Foliage)

..

Skyline Infantile

.
Abstract1

.
Marina

.
Abstract2

.
Abstract3 (Il Condominio)

.
Il Palazzo

.
....
Share |

Il Grande Giorno

Posted by Leorol On ottobre - 1 - 2018AGGIUNGI COMMENTO

Tutto è cominciato un Venerdì di fine Settembre, per la precisione il giorno 28, quando Leorol Lorybeth e Vlao, sono partiti verso Roma per preparare le ultime cose prima del grande evento del giorno dopo.

Dopo aver sistemato i vestiti da cerimonia sulla “papamobile”, ripulita come non mai prima d’ora (con tanto di sovrapprezzo sul normale costo di lavaggio, tanto era sudicia..) perché facesse la sua bella figura alla cerimonia nuziale, i tre hanno raggiunto la capitale attorno alle 12:30, puntuali per l’appuntamento con Riccà, Danco, Bufarì ed Emanuela che, tanto per stemperare l’attesa, avevano organizzato un pranzetto insieme da Il Baffone“, tipica e rinomata trattoria per camionisti.

Un posto non propriamente adatto per incontri galanti ma super-consigliato per mangiate pantagrueliche con gli amici, dove vengono servite traboccanti fiamminghe di cacio e pepe, Carbonara e matriciana romana che mettono davvero paura appena te le ritrovi sotto il naso ma che risultano irresistibili per qualunque palato.

Salutati gli amici, padre madre e figlio, hanno quindi raggiunto l’Hotel Villa Eur e, dopo aver preso possesso delle camere e depositati vestiti e bagagli, sono usciti per prendere conoscenza del percorso che all’indomani li avrebbero portati alla magnifica Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio per la cerimonia nuziale dove Martimarti e Vlao ufficializzeranno con il fatidico “SI” la loro unione.

Di lì hanno poi percorso la strada per raggiungere la splendida Villa dei Cesari, in zona Appia Antica, dove parenti ed amici si ritroveranno tutti assieme per degustare il buffet all’aperto e quindi la cena nella bellissima sala della villa.

La serata si è conclusa attorno ad un tavolino di un bar in centro città, più precisamente al Tempio di Adriano in Piazza di Pietra, con una buona bevuta di birra e qualche patatina da sgranocchiarci sopra, saltando ovviamente la cena visto che le fiamminghe de Il Baffone erano ancora ben presenti nel loro stomaci.

Il giorno dopo tutti pronti per il grande evento.

Attorno a metà mattinata sono arrivati uno dopo l’altro gli invitati “anconetani” che hanno eseguito le operazioni di check-in delle rispettive stanze d’albergo già prenotate per loro.

Non c’è voluto molto tempo per vederli tutti in “pompa magna” insieme a Lorybeth, Vlao e Leorol (quest’ultimo mai apparso così elegante in vita sua.. una vera rarità vederlo “conciato” in quel modo!).

Insomma, niente da dire sull’eleganza degli invitati e soprattutto del novello sposo, veramente bello agli occhi di tutti, della serie.. cose che voi umani (quelli che non erano lì) non potete neanche immaginare.. 🙂 😉

Poco prima delle 16.00 puntuale è arrivato Robzen, con la sua fiammeggiante Alfa Romeo duetto “osso di seppia” del 1966, che ha accompagnato Vlao dall’albergo alla chiesa con tutto il corteo di amici e parenti marchigiani al seguito.

 

Arrivati alla Basilica, ovviamente, tutti con gli occhi ben aperti ad attendere la sposa che non ha tardato ad arrivare a bordo di una bellissima Lancia Aprilia del 1939 color melanzana.

Sembrava proprio una principessa col quel meraviglioso abito nuziale addosso che, come si dice dalle nostre parti, cadeva a cocco de pippa” col vestito blu/damascato dello sposo; semplicemente meravigliosi tutti e due.

Due parole sulla funzione religiosa che è scivolata via abbastanza allegramente (forse anche troppo..) per le battutine sparate dal sacerdote che, ad un certo punto, non ha nascosto il suo “leggero” disappunto per aver visto poche persone in fila a ricevere la santa comunione.

A parte questo piccolo dettaglio la cerimonia si è svolta in maniera sobria e gioiosa allo stesso tempo, accompagnata ogni tanto dal suono dell’organo e dalle note di un dolcissimo violino.

Pronunciato il fatidico “SI” tutti fuori dalla chiesa per una (dicasi una) foto di gruppo dei parenti romani e anconetani con gli sposi che sono stati immediatamente “sequestrati” dai fotografi per andarli ad immortalare in solitaria in giro per la città eterna.

Nel frattempo gli invitati si sono ritrovati attorno alle 18,30 nei giardini della Villa Dei Cesari, una stupenda location in zona EUR, dove in maniera molto tranquilla si è dato inizio all’operazione “accaparramento cibo e bevande” che il ghiotto e ottimo buffet all’aperto offriva.

Immancabile in queste occasioni un sottofondo musicale dal vivo che gli Akira Manera, due bravi musicisti romani scelti a suo tempo dai novelli sposi, hanno suonato allietando gli ospiti fino a tarda sera (peccato per Leorol e Lorybeth che, talmente presi dall’evento, quasi non si sono accorti della loro presenza 😀 ).

Poi tutti nella sontuosa sala dove è stata servita una raffinatissima cena su tavoli rotondi impeccabilmente apparecchiati.

Non poteva mancare ad un certo punto della cena lo “scherzo” preparato dagli amici torrettani che hanno invitato gli sposi ad esibirsi in una impegnativa gara tra di loro a chi raccontava meglio delle barzellette a “dialetti invertiti” (l’anconetano per Martimarti ed il romanesco per Vlao, per intenderci).

Netta la vittoria di Martimarti (ormai da tempo decisamente padrona della lingua anconetana) che ha costretto Vlao ad una super-penitenza che non avrebbe mai voluto scontare: cantare un brano di.. Tiziano Ferro al karaoke! ..Proprio un colpo basso che non si sarebbe mai aspettato.

Molto meglio per lui è andata invece la “prova di ballo” che, con il fondamentale sostegno morale della sposa al suo fianco, ha superato direi abbastanza egregiamente, nonostante quel manico di scopa che si percepiva avesse in corpo.. 🙂

Alla fine della cena di nuovo tutti fuori in giardino per il classico taglio della torta da parte degli sposini: una millefoglie buonissima, per chi si è ricordato di assaggiarla.. (ogni riferimento a Lorybeth è puramente casuale 😆 ), e l’assalto finale degli invitati al “dolce buffet” che ha offerto una prelibata tipologia di dolciumi che solo a guardarli facevano schizzare i valori della glicemia a mille.

Tra le tante leccornie a portata di.. bocca impossibile non menzionare il successone riportato dall’angolo dei “sigari cubani, rum e cioccolata fondente”, per la gioia dei più “viziati” che non hanno esitato a spazzolare praticamente tutto quello che c’era da spazzolare sul tavolo.

La festa si è poi conclusa al Colosseo dove, con una bella bottiglia di prosecco al seguito, un ristretto numero di amici e parenti si sono radunati per fare un ultimo brindisi con i freschi sposini.

Erano circa le due e mezza di mattina quando Leorol e Lorybeth hanno accompagnato i due ragazzi con la “papamobile” nella suite del loro albergo dopo una giornata davvero fantastica che resterà indelebile nella loro mente, e non solo nella loro, per tutta la vita.

Evviva gli sposi!

Evviva la loro felicità!!

Evviva la loro vita insieme!!!

Evviva tutti quelli che hanno gioito insieme a loro (compresi loro, da lassù..)!!!!

....
Share |

Artistichettando – Parte tredicesima

Posted by Leorol On settembre - 18 - 2018AGGIUNGI COMMENTO

In questo tredicesimo lotto Leorol ci propone Facewind, una interessante testa umana con i lunghi capelli al vento, una figura con il pugno alzato e, infine, una immaginaria creatura che la sua fantasia gli ha fatto ricordare Alien.. il famoso quanto terrificante parassita alieno che schizza fuori dal suo strano uovo e si attacca sul volto di un membro dell’equipaggio della nave spaziale Nostromo mentre era in avanscoperta, assieme ad altri suoi compagni, su un satellite di un pianeta sconosciuto, dopo un misterioso segnale di soccorso ricevuto da MOTHER, il computer di bordo.

A parte questa parentesi cinematografica (che bello quel film!) tornando ai lavoretti del nostro amico Leorol dal punto di vista estetico si può dire che il pezzo forte di questo lotto è certamente la testa con i capelli al vento.

Non so se siete d’accordo anche voi su questa affermazione.

Ad ogni modo, comunque la pensiate, ricordatevi che siete sempre liberi di “plaudire o insultare a piacimento il nostro pseudo-artista.. tanto, qualunque cosa facciate, a lui non gli cambierà di sicuro la vita. 😉

Alla prossima mostra!

.
Fate scorrere la barra sulla destra per vedere le foto di ogni singola “scultura”

(cliccateci sopra per ingrandirle e vederle meglio, se vi va)

..
.
.

Facewind (vista 1).

.
.

Facewind (vista 2).

.
.

Facewind (vista 3) .

.
.

Figura con pugno (vista 1).

.
.

Figura con pugno (vista 2).

.
.

Alien (vista 1).

.
.

Alien (vista 2)

.
.

Alien (vista 3).

.

 

https://goo.gl/photos/LCLzmSbYUhs3KK7u9

Leosimilart

Cliccate sulla foto qui a fianco per accedere all’album completo delle “opere” eseguite dal nostro pseudo-artista.. 🙂

....
Share |

VIDEO

TAG CLOUD

Sponsors

2019 Leo's Blog

Tutti i diritti riservati. Feed RSS Commenti (RSS)