Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Archive for the ‘Poesie’ Category

L’Urlo al cinema..

Posted by Leorol On aprile - 20 - 2012AGGIUNGI COMMENTO

Ho già avuto modo di scrivere qualcosa su questo blog a proposito del grande poeta della “beat generation” Allen Ginsberg.

Il suo modo di scrivere contorto, violento, a volte anche volgare, mi ha affascinato fin da ragazzo quando, per sentito dire, scoprii l’esistenza di una antologia di sue poesie tradotte da Fernanda Pivano intitolata “Jukebox all’idrogeno” che naturalmente comprai immediatamente.

La più famosa di quelle poesie, Howl (Urlo), ha ispirato anche un film diretto dal duo Rob Epstein, Jeffrey Friedman  uscito nelle sale cinematografiche nel 2010.

Commento al film..

Chi pensa che sia impossibile reggere un intero film su una poesia senza che questo diventi pesante e retorico sbaglia: “Howl” ne è la dimostrazione.

Intelligente, rispettoso di Ginsberg e del suo capolavoro, è un delicato e sapiente ritratto a tutto tondo, appassionato e ritmato.

L’animazione digitale ne è contributo importante: con segno seducente rappresenta in suggestioni visive i versi.

La trama..

San Francisco 1957: un capolavoro della letteratura viene portato sul banco degli imputati.

Howl è il film che descrive questo momento fondamentale della contro-cultura americana, partorita e vissuta dalla beat generation.

Tre sono i livelli sui quali si sviluppa il film:

La prima linea narrativa si impegna a seguire le trame del processo nei confronti di Ginsberg ma soprattutto del co-fondatore del City Lights Bookstore, Lawrence Ferlinghetti, che aveva pubblicato l’opera.

La seconda, segue la riabilitazione del giovane Ginsberg.

La terza, è il poema stesso, animato da alcuni graphic novellist assieme a Eric Drooker, già collaboratore di Ginsberg.

“Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate, nude isteriche, trascinarsi per strade negre all’alba in cerca di droga rabbiosa….”

Questo lo spezzone del film e provate a “sentire” i suoi versi anche con gli occhi…

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La festa mancata..

Posted by Leorol On gennaio - 2 - 2012AGGIUNGI COMMENTO

 

 
01/01/2012
***
Benedetto il risveglio da una notte perduta
Benedetto il mattino freddo di sole e di pensieri
Benedetta la mente che li fa rivivere nel silenzio
e la stessa bocca che ne rifiuta l’insolente verbo.
 
Benedetta l’ultima tovaglia di mezzanotte
Benedette le posate ed i bicchieri arsi di sete
Benedette le pietanze il vino e la compagnia
e l’apparente allegria galleggiante sul soffitto.
 
Benedette le discussioni accese prima della fine
Benedetti i pareri contrapposti
Benedetta la conflittualità ed i suoi sacri confini
e l’ipocrisia quando ti apre gli occhi.
 
Benedette le onde sonore che fluttuano nelle orecchie
Benedette quelle azzure del mare che mi luccicano a fianco
Benedetta l’ombra dei miei piedi di sabbia
ed i sorrisi sfiorati e ricambiati dei passanti.
 
Benedetti i loro occhi ancora ebbri di bollicine
Benedetto il loro veloce augurio di buon anno
Benedetti anche quelli negati per distrazione
e quelli invece rifiutati di pura rabbia.
 
Benedetto il destino che disegna la vita
Benedetto quel brindisi strozzato in gola
Benedetto quel respiro che è ancora acceso
e tutto il tempo che gli resta davanti.
 
Benedetti gli anni che corrono senza freni
Benedetta la loro imparzialità sugli uomini
Benedette le limpide amicizie forgiate di pietra
che resistono nel tempo ad ogni rancore.
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Che la festa sia con voi..

Posted by Leorol On aprile - 30 - 2011AGGIUNGI COMMENTO
Buon 1° Maggio..
ai lavoratori a tempo pieno,
ai precari del lavoro,
a chi vorrebbe un lavoro ma non lo trova,
a chi è in pensione dopo aver avuto la fortuna di lavorare,
a tutte le casalinghe che in casa lo fanno “a gratis” da sempre,
e anche a quelli che sono costretti a farlo negli angoli delle strade…
“Io sono quel bambino con la faccia rotonda e sporca,
che in ogni angolo ti infastidisce con il suo “mi dai una monetina?”
Io sono quel bambino con la faccia rotonda e sporca, certamente non voluto,
che da lontano contempla gli autobus, in cui gli altri bambini ridono forte
e fanno salti molto grandi.
Io sono quel bambino antipatico con la faccia sporca che ti guarda sotto gli enormi lampioni illuminati,o sotto le puttane anch’esse illuminate.
O davanti alle fanciulle che sembrano lievitare.
Io sono quel bambino antipatico con la faccia sporca che proietta l’insulto della sua faccia sporca.
Io sono quell’antipatico bambino di sempre arrabbiato e solo,
e ti lascia l’insulto di quell’arrabbiato bambino di sempre e ti avverte:
se ipocritamente mi accarezzi sulla testa io colgo l’occasione di rubarti il portafoglio.
Io sono il bambino con la faccia sporca davanti al panorama di terrore imminente,
lebbra imminente, pulci imminenti, di offese e crimini imminenti.
Io sono quel bambino dispettoso che improvvisa un letto con un vecchio scatolone
e che aspetta, certo che verrai con me”.
(“IO” – Reinaldo Arenas)
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A ruota libera con una penna tra le dita…

Posted by Leorol On settembre - 9 - 20087 COMMENTI

Avete mai provato a scrivere qualcosa per libera associazione? Stralunato

Io l’ho fatto! Successe il 30 Gennaio 1973, a quel tempo avevo 23 anni.

Un giorno mi venne l’idea di scrivere parole di getto, cioè senza pensare a quel che scrivevo e senza seguire alcuna logica di ragionamento. Sole

Una sorta di esperimento “poetico”.. così, tanto per vedere cosa poteva uscire dalla mia libera testolina nel giro di pochi minuti con una penna in mano.

Da allora sono passati 35 anni e ieri mi è capitato di ritrovare quello strano scritto.

A leggerlo adesso devo ammettere che forse c’era da preoccuparsi.. PensierosoPerplesso magari in quel momento ero un pochino arrabbiato con qualcuno, o per qualcosa, e probabilmente avevo bisogno di sfogarmi in qualche maniera.. A denti stretti

Considerato che nei miei successivi anni di vita non mi è accaduto (fino ad oggi) niente di grave dal punto di vistamentale evidentemente, quella volta, è stato per me come aprire una valvola di “spurgo”…

Insomma, meglio aver preso la penna che il fucile! A bocca aperta

Ve lo ripropongo integralmente, con non poco rossore in viso… ImbarazzatoImbarazzatoImbarazzato
Reazione

Rispolverare le idee e rinchiudersi in un manicomio

per ricevere schegge di ferro e affogarsi giù per le valli

quando il lunatico assembramento di spettri

scende a capofitto sul ghiaccio

per spaccarti le membra ottuse

 

Alberi di gelo sopraffino sulle tue ciglia

assaporano i raggi cosmici del vento solare

e precipitano nell’iride avvilita

da luci evanescenti a da concetti astrusi

 

Sciogli i tuoi nodi

e sentenzia il verde giudizio della tua mente

che palpita tra le mani dell’infanzia

e gradisci il secolo d’oro

che si scaglia violente sull’argilla del tuo futuro

 

Gente accomunata da sacchi di specchi rotti e scapestrata

a raccogliere secchi di vernice

per dipingere la vita e farsi dipinger gli occhi

 

Correte verso i mari infiniti del potere

scacciando agnelli teneri e timorosi

e succhiando sangue

al bianco splendore della bontà!

 

Presto verrete inghiottiti

dal vento gelido e pazzo delle tenebre

e più angoscioso sarà il verso del gufo

quando dormirete all’inferno

tra pezzi di carne cotta a fuoco lento 

Comunque qualche significato riesco a “leggerlo”, nonostante tutto…

Adesso però abbiate pietà di me… smettetela di ridere!!! A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

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Riflessioni amare…

Posted by Leorol On luglio - 19 - 200714 COMMENTI
Succede che ormai il clima cambia ogni giorno che passa
e le stagioni cominciano a confondersi sempre più tra di loro.
Succede che l’aria è sempre più irrespirabile ed inquinata
ma si continua ad usare l’auto anche per andare a prendere un caffè al bar dietro l’angolo.
Succede che si muore troppo “velocemente” sulle strade sia di giorno sia di notte
anche per via dell’alcool e degli stupefacenti che vengono ingurgitati con incoscienza.
Succede che molti dei giovani d’oggi non hanno più sani ideali da perseguire
e basano la loro esistenza solo sul consumismo sfrenato e sul sesso senza poesia.
Succede che nell’era di Internet i porci pedofili brulicano come mosche sullo sterco
e non passa giorno che non si scoprono siti orribili da far accapponare la pelle.
Succede che la gente muore ancora sui posti di lavoro e nelle fabbriche
mentre altri vivono nel benessere, nel lusso, nell’ozio e nel vizio.
Succede che l’egoismo umano non ha limite alcuno
e per il “Dio” denaro si arriva a compiere ogni sorta di crimine.
Succede che i ns. governanti sono troppo presenti (e ridicoli) negli show televisivi
e sempre meno attenti a lavorare per il bene di quel popolo che li ha eletti.
Succede che molti cominciano a stancarsi di andare a votare alle elezioni
perché vedono ogni volta che non cambia mai nulla per la gente comune.
Succede che a volte si vorrebbe scappare da tutto questo lerciume
ma non si può nemmeno immaginare un posto dove la serenità sia regina.
Succede che a volte ci si rifugia nella rete per cercare nuove conoscenze
e si instaurano con loro rapporti virtuali e superficiali distanti anni luce da quelli reali.
Succede che forse tutta questa grande amicizia “internettiana” è solo un auto-bluff
per esorcizzare la nostra incapacità di viverne una vera nella realtà.
Succede che alla fine di quest’anno me ne andrò dignitosamente in pensione
e spero di vivere bene tutti i giorni che mi restano….
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