Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Più che auguri complimenti..

Posted by Leorol On marzo - 4 - 2014AGGIUNGI COMMENTO

Di solito dopo una certa età gli anni che ti passano inesorabili davanti non fanno per niente piacere ma, come in tutte le cose, ci sono sempre delle eccezioni.

Nel mio caso posso dire “con viva e vibrante soddisfazione” (alla maniera di Crozza quando imita Napolitano) di avere un gran bel motivo per festeggiare questo ennesimo anno passato.

In effetti oggi ricorre il mio compleanno: 64 anni di vita su questa terra (da mettersi le mani sui capelli al solo pensarci..) ma non è questo evento ineluttabile la cosa più importante che mi va di ricordare.

C’è un altro avvenimento molto più importante da considerare e festeggiare, che solo per pura fatalità coincide con il giorno del mio compleanno, ed è quello di essere riuscito nella difficilissima impresa a smettere di fumare (vedi link).

Ormai è da ben 4 anni che non tocco più una cicca e da questo punto di vista il tempo che passa per me è a dir poco “benedetto”.

Detto ciò anziché farmi degli inutili “autoauguri preferisco complimentarmi con me stesso per la dura battaglia combattuta e vinta.. Bravooooooo!!! 🙂

Nuovo Governo o solito mal Governo?

Posted by Leorol On febbraio - 20 - 2014AGGIUNGI COMMENTO

Ritorno dopo un lungo silenzio a riparlare della situazione politica del ns. paese, per quanto possa capirci qualcosa.

Adesso la cosiddetta “Casta” ha incaricato l’ormai “ex” sindaco di Firenze Matteo Renzi, neo segretario generale del PD eletto a grande maggioranza alle recenti primarie del partito, a formare il nuovo Governo per la salvezza dell’Italia.

Premetto subito che il sig. Renzi non mi convince affatto e che non mi è per niente piaciuto il modo in cui è riuscito a conquistare la poltrona di Presidente del Consiglio senza passare per il consenso dell’elettorato, come il regolamento suggerisce in democrazia.

Ultimamente pare che questa procedura non sia poi così importante da seguire, visto che è già il terzo capo di governo consecutivo che viene, per così dire.. calato dall’alto.

E’ fuori discussione che i miei punti di riferimento politici di un tempo si sono via via dileguati per strada e adesso mi rimane alquanto difficile mettere le mani sul fuoco e scommettere su una persona che sprizza una super-boria da ogni poro della sua pelle e che brucia le tappe come nemmeno Coppi e Bartali insieme sapevano fare.

Se poi, come detto sopra, mi viene pure imposto senza avere la possibilità di poter esprimere un mio parere favorevole o contrario sul suo conto, per esempio con un semplice voto, capite bene che tutto questo non va a suo vantaggio.

Già se fosse stato nominato dal popolo sovrano sarebbe stato più “digeribile” per me; sta di fatto che questo non è successo, purtroppo.

A dirla tutta  non mi piace poi come è riuscito a resuscitare (politicamente) l’ormai “defunto” Silvio B. che, dopo essere stato giustamente cacciato dal Senato della Repubblica per la condanna inflittagli in via definitiva per evasione fiscale, lo si è fatto rientrare in pompa magna dal portone di Montecitorio per le consultazioni di rito con il Presidente incaricato come se non fosse successo nulla.

Si lo so, qualcuno obietterà che in fondo lui è il capo di una forza politica osannato e votato, nonostante le sue malefatte, ancora da milioni di persone.

Ma chi se ne frega!!!

Che trovino un successore più degno di lui a rappresentarli, quelli di FI, anziché continuare a leccare il culo ad un truffaldino abituale!

Un condannato per me deve essere trattato come tale finché non ha scontato la sua pena (a proposito, si riuscirà mai a vederlo ai servizi sociali come merita?).

Il fatto poi che il Silvio veda il Renzi di buon occhio mi fa dubitare molto sulla effettiva “incorruttibilità” di quest’ultimo.. e i 10 minuti di colloquio a quattrocchi tra i due (che dicono ci sia stato al termine dell’incontro e lontano da occhi e orecchie indiscreti) mi dà da pensare non poco.

Il tempo comunque saprà dire se il sig, Silvio B. avrà un suo buon “tornaconto” nel prossimo futuro in cambio del suo appoggio più o meno visibile al nuovo Presidente incaricato.

Come dice un saggio proverbio cinese io resto seduto sulla riva del fiume aspettando che prima o poi passi il cadavere...

Detto ciò rimane comunque il fatto che questa è l’ultima speranza che abbiamo per vedere realizzate le giuste riforme necessarie a cambiare l’Italia di oggi e ovviamente, per il bene di tutti noi, spero tanto di sbagliarmi sul conto del sig. Renzi e dei suoi ambiziosissimi programmi.

Anche perché il sig. Grillo continua a comportarsi nel suo solito modo: fortemente insultante e non democratico (come da lui stesso ammesso nel colloquio, anzi soliloquio di ieri con Renzi).

Il suo atteggiamento durante l’incontro, avvenuto in diretta streaming, è stato tanto deludente quanto penosamente prevedibile.

Non credo che il popolo del M5S abbia dato l’imput via web a Grillo di andare al confronto (nonostante il suo parere contrario) per fargli esibire fin dall’inizio solo la sua immensa arroganza nel momento in cui non ha concesso al povero Renzi lo spazio e il tempo per articolare un minimo di frase compiuta, con la possibilità naturalmente di demolire sistematicamente qualunque sua proposte.

Meglio sarebbe stato a questo punto non andarci per niente all’incontro e meglio, aggiungo, avrebbe fatto il sig. Renzi ad alzarsi e congedare il sig. Grillo non appena ascoltato il suo primo sprezzante giudizio nei suoi confronti e delle istituzioni più in generale.

E pensare che certi ideali “grillini” sono sicuramente condivisibili, almeno per come la vedo io, anche se non credo che spazzare via tutto e tutti sia la migliore soluzione per raggiungere certi buoni propositi.

Ho paura però che molti di essi resteranno irrealizzabili se i parlamentari del M5S non saranno capaci (meglio dire liberi?) di portarli avanti cercando un minimo di dialogo e di accordo, contrariamente alle indicazioni del loro capo, con le altre forze politiche presenti in Parlamento dato che sono li a rappresentare milioni di persone che hanno il sacrosanto diritto di contare in qualche modo anche loro dentro quelle quattro mura, o no?

Non sarebbe invece meglio tentare di convincere la controparte (e la gente in generale) a guardare le cose da una diversa prospettiva e a ragionare sui benefici reali che certe scelte potrebbero portare alla gente se solo venissero finalmente condivise e decise?

Oppure, come già scritto su questo blog tempo fa (vedi link), se si vuole fare una bella rivoluzione la si faccia sul serio: che si imbraccino forconi e fucili e si vada fino in fondo!

Ma siamo sicuri che è a questo che dobbiamo arrivare per cambiare le cose?

Tornando ai discorsi seri non so come andrà a finire questa storia (quella del nuovo Governo intendo) e se mai questa volta avrà un lieto fine.

Molto probabile che dovremo rassegnarci ad osservare come sempre una “fine” dopo l’altra.. per vedere ad ogni “fine” che, a conti fatti, per il bel paese non cambia mai un bel niente.

Naturalmente spero di sbagliarmi per la seconda volta.

Un anno da ricordare..

Posted by Leorol On dicembre - 24 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

E anche quest’anno sta per finire.

Domani sarà di nuovo Natale e c’è chi sta già preparando la pila di piatti vecchi da gettare dalla finestra la notte di capodanno (ma esiste ancora questa tradizione? Mi sa proprio di no..).

Ancora poche ore e saremo tutti impegnati a masticare e ad ingurgitare cibarie di ogni genere e litrozzi di liquidi più o meno alcolici per festeggiare le feste come si conviene in questi casi.

Insomma sarà un momento abbastanza duro per il nostro fegato che dovrà lavorare non poco per smaltire tutta la “merce” che gli faremo avere d’ora in poi.

E che dire di questo anno che se ne sta andando?

Tutto sommato è stato un anno positivo e per certi versi direi indimenticabile, anzi oserei dire “speciale”, se non altro per un paio di eventi di portata davvero eccezionale che hanno lasciato un segno che più indelebile non si può.

Il primo fatto straordinario accaduto è stata la decisione di Vlao di trasferirsi in beata solitudine nella sua nuova casa debitamente ristrutturata e messa a norma di legge, nonché arredata quasi al completo (vedi link).

Certo che abbandonare di colpo la “casa-nido” di sempre per andare a fare il “single” a tutti gli effetti può portare dei piccoli svantaggi come, ad esempio, quello di non trovare più la colazione bell’e pronta ogni mattina prima di catapultarsi in ufficio, ma questo è davvero poca cosa se paragonato al grande vantaggio dell’indipendenza e della libertà personale che si guadagna andando a vivere da soli.

Forse è dipeso anche da questo radicale cambiamento di vita che, subito a ruota, si è concretizzato il secondo evento ancor più straordinario del primo.

Trattandosi però di argomento delicato e strettamente personale credo che mi perdonerete se, nel rispetto della privacy, non né parlerò più di tanto.. se non altro per motivi scaramantici che in questi casi sono d’obbligo.

Insomma.. come dire?

Ebbene si, Vlao ha deciso di presentarci finalmente il “suo” bellissimo sorriso.

Capisco che a questo punto la curiosità di chi sta leggendo queste righe è a dir poco alle stelle. ammesso e non concesso che ci sia qualcuno intento a leggerle.

No, non il suo suo.. ma che avete capito?

Vabbè, tanto per non fare nomi e restare nel vago vi do un piccolo aiutino.. mi riferisco al sorriso di Martimarti che Loribeth ed io abbiamo avuto il piacere di conoscere e ospitare nella nostra casa di recente.

Certo che fare la spola a turno nei fine settimana tra il Tirreno e l’Adriatico è un pò complicato, ma per loro due è certamente anche molto bello e intrigante.

Questo è quanto per adesso.

Accontentatevi di questo strepitoso scoop e non chiedetemi altro perché tanto non parlo nemmeno sotto tortura!

Buone feste a tutti (soprattutto a loro due).

Io amo quest’uomo.

Posted by Leorol On dicembre - 14 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

Esiste un uomo davvero “speciale” ed unico al mondo nel suo genere, lontano anni e anni luce dai  nostri “quaquaraquà” che ci governano (malissimo) da una vita.

131214 Josè-Pepe-Mujica1Quest’uomo è l’attuale Presidente dell’Uruguay: si chiama Josè “Pepe” Mujica, età 77 anni, noto anche come “il Presidente più povero del mondo“.

Mujica riceve dallo stato uruguaiano un appannaggio di 12.000 dollari al mese per il suo lavoro alla guida del paese, ma ne dona circa il 90% a favore di organizzazioni non governative ed a persone bisognose.

La sua automobile è un Maggiolino degli anni ’70 e vive in una piccola fattoria nella periferia di Montevideo: ha infatti rinunciato a vivere nel palazzo presidenziale.

Il resto del suo stipendio è di circa 1.500 dollari; in un’intervista il presidente ha dichiarato: “Questi soldi mi devono bastare perché ci sono molti uruguaiani che vivono con molto meno!”

Ma perché, mi domando, la famiglia di sua madre che viveva in un paesino in provincia di Genova un bel giorno decise di emigrare in Uruguay?

Se fossero rimasti in Italia magari poteva essere lui il nostro Presidente!

A parte la battuta vi invito ad ascoltare le sue parole in questa intervista rilasciata ad una inviata di Al Jazeera per rendervi conto della “grandiosità di quest’uomo.

Il video dura quasi 25 min. ma sono sicuro che se iniziate a vederlo arriverete alla fine senza problemi e dopo, molto probabilmente, vi farete la stessa domanda che mi sono fatto io…

Qui sotto un breve riassunto della sua incredibile storia.

José “Pepe” Mujica nacque il 20 maggio 1935 da Demetrio Mujica, discendente da antenati baschi, e Lucia Cordano (forse trascrizione errata del cognome Cordaro), originaria della Liguria. La famiglia di sua madre era molto modesta ed emigrò in Uruguay da un paesino della Val Fontanabuona, in provincia di Genova.

Nei primi anni ’60 aderì al neonato movimento dei Tupamaros, un gruppo armato di sinistra ispirato dalla rivoluzione cubana.

Nel corso di varie azioni ricevette ben 6 ferite da arma da fuoco, e nel 1969 partecipò alla breve occupazione di Pando, una città vicina a Montevideo.

Mujica fu arrestato in quattro diverse occasioni e fu tra i prigionieri politici che riuscirono ad evadere dalla prigione di Punta Carretas nel 1971.

Fu comunque ricatturato un anno dopo e condannato da un tribunale militare sotto il governo di Jorge Pacheco Areco, che aveva sospeso diverse garanzie costituzionali.

Dopo il colpo di stato militare del 1973 fu trasferito in un carcere militare dove rimase richiuso per 14 anni, due dei quali passati in completo isolamento in un pozzo sotterraneo.

Fu uno di quei dirigenti tupamaros prigionieri che la dittatura civico-militare chiamava “redini”, ossia persone che, in caso di ulteriori azioni militari dei Tupamaros in libertà, sarebbero state immediatamente fucilate.

Oggi è Senatore della Repubblica e Presidente dell’Uruguay.

Il suo mandato ha avuto inizio il 1º marzo 2010.

Piccoli corpi offresi..

Posted by Leorol On novembre - 13 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

E’ talmente evidente il degrado culturale e morale che ha preso campo nella popolazione italiana che può sembrare quasi superfluo ribadirlo ogni qualvolta vengono alla luce fatti disdicevoli come lo scandalo delle baby-squillo di Roma (e non solo di Roma) esploso in questi giorni su tutti i media nazionali.

Penso sia invece doveroso parlarne fino alla nausea visto che allo stato dei fatti ci sono purtroppo milioni di persone nel nostro bel paese che sembrano vivere in un mondo a parte dove tutto è permesso ed ogni mezzo è lecito, anche il più indecente e il più squallido, purché serva a soddisfare i propri egoistici bisogni.

In verità possiamo tranquillamente affermare che forse tutte queste persone negli ultimi decenni sono state.. come dire.. “orientate” a ritenere che in fondo la cultura e la moralità rappresentano solo dei fastidiosi freni che rallentano decisamente la corsa al raggiungimento di certi obiettivi personali.

E’ ovviamente molto più facile e comodo mettere da parte questi modelli di vita e cercare soluzioni alternative e più sbrigative che consentono di possedere il più rapidamente possibile ciò che si desidera.

Tutto questo in barba al comune senso del pudore e al rispetto che si deve avere nei confronti del prossimo che rappresentano i sani punti di riferimento che ogni essere umano dovrebbe perseguire durante tutta la sua esistenza e che sono assolutamente essenziali per vincere l’inevitabile declino di un popolo se vengono disattesi.

Ritornando sull’argomento specifico credo che in questa sporca storia la colpa, alla fine, non sia da imputare esclusivamente a quelle “ragazzine” che si vendono anche per piccoli compensi tipo una ricarica telefonica, o per una “sniffata” di coca, o peggio ancora per portare i soldi di un facile guadagno magari alla propria madre che glieli ha per così dire.. “commissionati”.

La causa di questo marciume sta tutta nella cattiva educazione al civile buon vivere che né i genitori in primo luogo, né la scuola in generale subito a ruota, hanno saputo insegnare alle giovani generazioni.

Ci vorranno molti ma molti anni perché il tutto possa rientrare nei limiti del decente, magari bisognerà aspettare altri venti anni.. ma non sarà una facile impresa se si considera certi “cervelli” che si ostinano a gironzolare ancora adesso nelle aule parlamentari e che con i loro comportamenti.. diciamo così “diseducativi”, per non dire di peggio, hanno dato davvero un pessimo esempio su come si deve stare al mondo.

Faccio mio un frammento di un’intervista apparsa sull’Unità dell’11 Novembre 2013 fatta da Silvia Gigli che, con parole migliori delle mie, riesce a dare una spiegazione perfetta sul perché troppo spesso succedono certe brutte storie.

Dice alla fine dell’articolo la Gigli:

“Come si è arrivati a questo? «È successo che negli ultimi vent’anni in Italia i costumi si sono trasformati, c’è stato un degrado sociale, politico, umano e antropologico incarnato da una persona, da un regime e da una tv che ci hanno segnati – sostiene Lombardo Pijola -. I ragazzi sono cresciuti circondati da messaggi precisi sul sesso, lo strapotere del denaro, il disvalore del corpo delle donne. Sono stati accerchiati e martellati da queste informazioni fin da piccolissimi». E noi? «Non ci siamo, non vogliamo capire che anche chi non lo fa è immerso in quel mondo e non può neanche dissociarsi perché rischia l’emarginazione, il bullismo, la sofferenza». Ecco allora che vendersi per pochi spiccioli è in fondo ancora un gioco perché dal tuo corpo puoi dissociarti e sfilartelo di dosso per trasformarlo in qualcos’altro e attraverso questo cercare una misura del valore di sé.”

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