Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Un anno da ricordare..

Posted by Leorol On dicembre - 24 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

E anche quest’anno sta per finire.

Domani sarà di nuovo Natale e c’è chi sta già preparando la pila di piatti vecchi da gettare dalla finestra la notte di capodanno (ma esiste ancora questa tradizione? Mi sa proprio di no..).

Ancora poche ore e saremo tutti impegnati a masticare e ad ingurgitare cibarie di ogni genere e litrozzi di liquidi più o meno alcolici per festeggiare le feste come si conviene in questi casi.

Insomma sarà un momento abbastanza duro per il nostro fegato che dovrà lavorare non poco per smaltire tutta la “merce” che gli faremo avere d’ora in poi.

E che dire di questo anno che se ne sta andando?

Tutto sommato è stato un anno positivo e per certi versi direi indimenticabile, anzi oserei dire “speciale”, se non altro per un paio di eventi di portata davvero eccezionale che hanno lasciato un segno che più indelebile non si può.

Il primo fatto straordinario accaduto è stata la decisione di Vlao di trasferirsi in beata solitudine nella sua nuova casa debitamente ristrutturata e messa a norma di legge, nonché arredata quasi al completo (vedi link).

Certo che abbandonare di colpo la “casa-nido” di sempre per andare a fare il “single” a tutti gli effetti può portare dei piccoli svantaggi come, ad esempio, quello di non trovare più la colazione bell’e pronta ogni mattina prima di catapultarsi in ufficio, ma questo è davvero poca cosa se paragonato al grande vantaggio dell’indipendenza e della libertà personale che si guadagna andando a vivere da soli.

Forse è dipeso anche da questo radicale cambiamento di vita che, subito a ruota, si è concretizzato il secondo evento ancor più straordinario del primo.

Trattandosi però di argomento delicato e strettamente personale credo che mi perdonerete se, nel rispetto della privacy, non né parlerò più di tanto.. se non altro per motivi scaramantici che in questi casi sono d’obbligo.

Insomma.. come dire?

Ebbene si, Vlao ha deciso di presentarci finalmente il “suo” bellissimo sorriso.

Capisco che a questo punto la curiosità di chi sta leggendo queste righe è a dir poco alle stelle. ammesso e non concesso che ci sia qualcuno intento a leggerle.

No, non il suo suo.. ma che avete capito?

Vabbè, tanto per non fare nomi e restare nel vago vi do un piccolo aiutino.. mi riferisco al sorriso di Martimarti che Loribeth ed io abbiamo avuto il piacere di conoscere e ospitare nella nostra casa di recente.

Certo che fare la spola a turno nei fine settimana tra il Tirreno e l’Adriatico è un pò complicato, ma per loro due è certamente anche molto bello e intrigante.

Questo è quanto per adesso.

Accontentatevi di questo strepitoso scoop e non chiedetemi altro perché tanto non parlo nemmeno sotto tortura!

Buone feste a tutti (soprattutto a loro due).

Io amo quest’uomo.

Posted by Leorol On dicembre - 14 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

Esiste un uomo davvero “speciale” ed unico al mondo nel suo genere, lontano anni e anni luce dai  nostri “quaquaraquà” che ci governano (malissimo) da una vita.

131214 Josè-Pepe-Mujica1Quest’uomo è l’attuale Presidente dell’Uruguay: si chiama Josè “Pepe” Mujica, età 77 anni, noto anche come “il Presidente più povero del mondo“.

Mujica riceve dallo stato uruguaiano un appannaggio di 12.000 dollari al mese per il suo lavoro alla guida del paese, ma ne dona circa il 90% a favore di organizzazioni non governative ed a persone bisognose.

La sua automobile è un Maggiolino degli anni ’70 e vive in una piccola fattoria nella periferia di Montevideo: ha infatti rinunciato a vivere nel palazzo presidenziale.

Il resto del suo stipendio è di circa 1.500 dollari; in un’intervista il presidente ha dichiarato: “Questi soldi mi devono bastare perché ci sono molti uruguaiani che vivono con molto meno!”

Ma perché, mi domando, la famiglia di sua madre che viveva in un paesino in provincia di Genova un bel giorno decise di emigrare in Uruguay?

Se fossero rimasti in Italia magari poteva essere lui il nostro Presidente!

A parte la battuta vi invito ad ascoltare le sue parole in questa intervista rilasciata ad una inviata di Al Jazeera per rendervi conto della “grandiosità di quest’uomo.

Il video dura quasi 25 min. ma sono sicuro che se iniziate a vederlo arriverete alla fine senza problemi e dopo, molto probabilmente, vi farete la stessa domanda che mi sono fatto io…

Qui sotto un breve riassunto della sua incredibile storia.

José “Pepe” Mujica nacque il 20 maggio 1935 da Demetrio Mujica, discendente da antenati baschi, e Lucia Cordano (forse trascrizione errata del cognome Cordaro), originaria della Liguria. La famiglia di sua madre era molto modesta ed emigrò in Uruguay da un paesino della Val Fontanabuona, in provincia di Genova.

Nei primi anni ’60 aderì al neonato movimento dei Tupamaros, un gruppo armato di sinistra ispirato dalla rivoluzione cubana.

Nel corso di varie azioni ricevette ben 6 ferite da arma da fuoco, e nel 1969 partecipò alla breve occupazione di Pando, una città vicina a Montevideo.

Mujica fu arrestato in quattro diverse occasioni e fu tra i prigionieri politici che riuscirono ad evadere dalla prigione di Punta Carretas nel 1971.

Fu comunque ricatturato un anno dopo e condannato da un tribunale militare sotto il governo di Jorge Pacheco Areco, che aveva sospeso diverse garanzie costituzionali.

Dopo il colpo di stato militare del 1973 fu trasferito in un carcere militare dove rimase richiuso per 14 anni, due dei quali passati in completo isolamento in un pozzo sotterraneo.

Fu uno di quei dirigenti tupamaros prigionieri che la dittatura civico-militare chiamava “redini”, ossia persone che, in caso di ulteriori azioni militari dei Tupamaros in libertà, sarebbero state immediatamente fucilate.

Oggi è Senatore della Repubblica e Presidente dell’Uruguay.

Il suo mandato ha avuto inizio il 1º marzo 2010.

Piccoli corpi offresi..

Posted by Leorol On novembre - 13 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

E’ talmente evidente il degrado culturale e morale che ha preso campo nella popolazione italiana che può sembrare quasi superfluo ribadirlo ogni qualvolta vengono alla luce fatti disdicevoli come lo scandalo delle baby-squillo di Roma (e non solo di Roma) esploso in questi giorni su tutti i media nazionali.

Penso sia invece doveroso parlarne fino alla nausea visto che allo stato dei fatti ci sono purtroppo milioni di persone nel nostro bel paese che sembrano vivere in un mondo a parte dove tutto è permesso ed ogni mezzo è lecito, anche il più indecente e il più squallido, purché serva a soddisfare i propri egoistici bisogni.

In verità possiamo tranquillamente affermare che forse tutte queste persone negli ultimi decenni sono state.. come dire.. “orientate” a ritenere che in fondo la cultura e la moralità rappresentano solo dei fastidiosi freni che rallentano decisamente la corsa al raggiungimento di certi obiettivi personali.

E’ ovviamente molto più facile e comodo mettere da parte questi modelli di vita e cercare soluzioni alternative e più sbrigative che consentono di possedere il più rapidamente possibile ciò che si desidera.

Tutto questo in barba al comune senso del pudore e al rispetto che si deve avere nei confronti del prossimo che rappresentano i sani punti di riferimento che ogni essere umano dovrebbe perseguire durante tutta la sua esistenza e che sono assolutamente essenziali per vincere l’inevitabile declino di un popolo se vengono disattesi.

Ritornando sull’argomento specifico credo che in questa sporca storia la colpa, alla fine, non sia da imputare esclusivamente a quelle “ragazzine” che si vendono anche per piccoli compensi tipo una ricarica telefonica, o per una “sniffata” di coca, o peggio ancora per portare i soldi di un facile guadagno magari alla propria madre che glieli ha per così dire.. “commissionati”.

La causa di questo marciume sta tutta nella cattiva educazione al civile buon vivere che né i genitori in primo luogo, né la scuola in generale subito a ruota, hanno saputo insegnare alle giovani generazioni.

Ci vorranno molti ma molti anni perché il tutto possa rientrare nei limiti del decente, magari bisognerà aspettare altri venti anni.. ma non sarà una facile impresa se si considera certi “cervelli” che si ostinano a gironzolare ancora adesso nelle aule parlamentari e che con i loro comportamenti.. diciamo così “diseducativi”, per non dire di peggio, hanno dato davvero un pessimo esempio su come si deve stare al mondo.

Faccio mio un frammento di un’intervista apparsa sull’Unità dell’11 Novembre 2013 fatta da Silvia Gigli che, con parole migliori delle mie, riesce a dare una spiegazione perfetta sul perché troppo spesso succedono certe brutte storie.

Dice alla fine dell’articolo la Gigli:

“Come si è arrivati a questo? «È successo che negli ultimi vent’anni in Italia i costumi si sono trasformati, c’è stato un degrado sociale, politico, umano e antropologico incarnato da una persona, da un regime e da una tv che ci hanno segnati – sostiene Lombardo Pijola -. I ragazzi sono cresciuti circondati da messaggi precisi sul sesso, lo strapotere del denaro, il disvalore del corpo delle donne. Sono stati accerchiati e martellati da queste informazioni fin da piccolissimi». E noi? «Non ci siamo, non vogliamo capire che anche chi non lo fa è immerso in quel mondo e non può neanche dissociarsi perché rischia l’emarginazione, il bullismo, la sofferenza». Ecco allora che vendersi per pochi spiccioli è in fondo ancora un gioco perché dal tuo corpo puoi dissociarti e sfilartelo di dosso per trasformarlo in qualcos’altro e attraverso questo cercare una misura del valore di sé.”

La mia (prima) Africa

Posted by Leorol On ottobre - 28 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

Finalmente terminato il libro del mio ultimo viaggio effettuato di recente in “Africa Australe Ovest” attraverso gli stati dello Zimbabwe, del Botswana, della Namibia e del Sudafrica.

Nelle complessive 140 pagine che lo compongono ci ho messo una serie di foto, quelle a mio parere più belle e rappresentative, scattate durante i quasi 7.000 km. di strada percorsi.

Un libro è indubbiamente il mezzo più comodo e rapido per rivivere un bel viaggio stando magari seduti in una comoda poltrona e con un buon bicchierino di grappa a farti compagnia.

Dopo tutto certi piaceri nella vita non bisogna mai farseli mancare..  giusto? 😉

1) cliccare in basso a destra sull’icona con le “quattro freccine” per vedere il fotolibro a tutto schermo

2) cliccare sull’icona col “carrello” se si desidera ordinarlo

Notte bianca 2013

Posted by Leorol On settembre - 28 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

Stavolta sono riuscito a lasciare sul divano di casa la mia abituale pigrizia e a rinunciare perfino al solito film del dopo cena per una “botta di vita notturna” in città.

Quest’anno la Notte Bianca ad Ancona è stata “spalmata” su tre sabati consecutivi (14 – 21 e 28 Set.) in altrettante diverse zone del centro.

Scegliere di fare la seconda festa di fine estate al “Piano San Lazzaro e C. Carlo Alberto” è stato un atto abbastanza coraggioso da parte degli organizzatori se si considera che la zona in questione è vista un pò come il “Bronx” della città per la presenza di molti extracomunitari di ogni razza e religione che ci vivono e ci lavorano.

Probabilmente neppure loro (gli organizzatori intendo) si aspettavano una partecipazione così numerosa ed entusiasta da parte degli anconetani a dimostrazione del fatto che, per fortuna, esistono ancorale persone tolleranti e senza pregiudizi.

Passeggiare lungo il bel viale alberato di Corso C. Alberto, trasformato per l’occasione in zona pedonale senza le solite fila di auto parcheggiate una dietro l’altra ai suoi lati ed in totale assenza di traffico, è stato davvero rilassante.

La festa ha avuto inizio alle ore 18,00 con una presentazione di capi di abbigliamento per bambini che hanno sfilato sopra il palco appositamente installato davanti alla chiesa dei Salesiani.

Splendide bimbe e i baldi giovanotti, come veri professionisti in passerella, hanno  indossato e mostrato al numeroso pubblico presente gli abiti più belli messi a disposizione dai negozianti più rinomati della zona che hanno aderito con entusiasmo a questo evento.

Potrà sembrare una “ruffianata” bella e buona da parte mia (in effetti lo è, inutile negarlo :-)) ma una citazione al negozio “Carla Moda Bimbi” della mia sorellina “Lorilou” a questo punto è più che doverosa, se non altro per la raffinatezza dei capi presentati e per l’alto livello di qualità dei suoi prodotti che hanno reso il suo negozio famoso in ogni angolo della città.

Dopo la mini-sfilata una visita in buona compagnia alle aree “mangerecce” non poteva certo mancare.

Personalmente ho iniziato con una buona porzione di baccalà coi piselli, poi un panino con la porchetta seguito a ruota da uno con le spuntature; un bel bicchiere di vino e vai.. anche la “panza” è stata sistemata bene.

La serata ha poi continuato a scorrere piacevolmente tra esibizioni di gruppi musicali folcloristici, mangiatori di fuoco, corpi di ballo di ogni genere (inclusa una sensuale danza del ventre), per finire poi con un’altra sfilata di Alta Moda (per adulti questa volta) dove si sono esibite le “belle di Ancona”, quelle che hanno partecipato di recente al concorso per l’elezione di “Miss Ancona 2013”.

Insomma alla fine si può dire che la festa è pienamente riuscita, tanto che molti stanno già pensando di volerla bissare ancor prima che arrivi il prossimo fine estate, come dire.. l’appetito vien mangiando!

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