Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Niente asilo per lui..

Posted by Leorol On settembre - 3 - 2015AGGIUNGI COMMENTO
Niente asilo

Aylan, il bimbo morto sulla spiaggia La famiglia sognava il Canada

Ma quale Europa Unita?

Quale solidarietà tra i popoli?

Quale umanità?

Se succedono fatti così orribili ho paura che non c’è più speranza per noi esseri umani.

L’immagine di questo bimbo sulla spiaggia mi fa letteralmente piangere.

La verità è che ci sono troppe persone che non sanno e non vogliono per niente al mondo guardare oltre il loro bel “giardino”.

A loro non importa un fico secco dei disperati che fuggono da guerre, miseria e fame.
Poi ci sono gli “sciacalli” capaci di cavalcare in maniera rivoltante una tragedia immane come quella dell’immigrazione al solo scopo di racimolare schifosi consensi elettorali contando sulla paura e sull’ignoranza delle persone.
Magari qualcuno (che evito di nominare per non vomitare all’istante) potrebbe utilizzare questa foto per una delle sue “simpatiche” felpe.., dopo quella della “ruspa” potrebbe trovarla utile per i suoi stupidi “messaggi”!!!?
Io gli consiglierei invece di incorniciarla e di metterla sul suo comodino e di guardarla ogni sera prima di addormentarsi (se ci riesce..), forse potrebbe “illuminarlo” e farlo smettere di dire certe idiozie sulle reti televisive (e questo naturalmente vale anche per tutti i fascio-razzisti al suo seguito).
Il mondo è di tutti anche dei più miserabili, ed è giusto che sia così.
Non serve tirare su muri o proteggere con barriere di filo spinato i propri confini perché niente potrà fermare questo esodo biblico.
Tutti hanno il diritto di provare a vivere da qualche altra parte se nel loro paese regna l’ORRORE.
Spero che i sordi governanti europei (ma non solo europei) lo capiscano al più presto e trovino una soluzione per accogliere in maniera decente queste povere e sfortunate persone.
Se non lo faranno che Dio li maledica tutti!
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11 Sett, 2001 e non solo..

Posted by Leorol On settembre - 11 - 2011AGGIUNGI COMMENTO
Doveroso ricordare oggi ciò che non si sarebbe mai voluto vedere nella vita.
Ognuno di noi sa cosa successe quel giorno, quali sono state le motivazioni che hanno spinto un manipolo di incoscienti a schiantarsi con aerei di linea sulle Twin Towers e sul Pentagono e quanta sofferenza e morti innocenti causarono con quel loro gesto estremo.
Ognuno di noi ha poi potuto “gridare” la propria personale condanna al terrorismo, da qualunque parte arrivi.
Mi sta bene partecipare a questa triste ricorrenza e sentirmi ancora oggi idealmente vicino a chi ha sofferto e perduto i propri cari in quell’attacco così incredibile quanto ignobile, ma credo sia altrettanto giusto ricordare nel contempo un altro “11 Settembre” che causò un più grave numero di vittime fra morti, torturati ed esliati.. Cile 11 settembre 1973.
Inizia il colpo di stato militare con la dittatura di Pinochet:: oltre 30.000 morti, arresti, torture, desaparecidos.
Quel giorno venne soffocato nel sangue il sogno di giustizia sociale e di progresso rappresentato dal governo di Salvador Allende, e ciò accadde non per colpa di un gruppo terrorista ma per la deteminante partecipazione dei “democratici Stati Uniti” che appoggiarono l’ascesa al potere di quel boia e sanguinario Generale.
Come dire: chi è senza peccato scagli la prima pietra..
Anche questo, secondo me, va ricordato oggi insieme alle vittime di Groud Zero.
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La tragedia dei poveri cristi..

Posted by Leorol On febbraio - 23 - 2011AGGIUNGI COMMENTO

I paesi arabi e del del nord Africa stanno esplodendo uno dopo l’altro.
Dopo le rivolte di piazza in Tunisia, in Marocco, in Algeria ed in Egitto adesso è la volta della Libia di Gheddafi dove si parla già di 10.000 morti ammazzati, di fosse comuni e di oltre 50.000 feriti; insomma un vero e proprio sterminio.
E la lista dei paesi che si ribellano ai loro governi, più o meno dittatoriali, purtroppo è destinata ad allungarsi visto che anche nello Yemen ed in Iran la situazione politica interna non è affatto tranquilla.
Nell’era di internet, della libera comunicazione e della globalizzazione la parola “Democrazia” ha cominciato a risuonare nelle orecchie delle popolazioni che si trovano in uno stato di sofferenza e non poteva essere altrimenti.
Tutto questo ha contribuito non poco a far crescere in loro quel più che giustificato sentimento di ribellione nei confronti dei loro governanti oppressori.
Spero che il massacro che si sta consumando in Libia in questi drammatici momenti contro i manifestanti in piazza cessi al più presto.
Al popolo libico, come a tutti gli altri popoli che si trovano nelle loro stesse condizioni, devono essere riconosciuti i valori fondamentali di ogni sana democrazia, vale a dire equità sociale, eguali diritti tra i cittadini, libertà di espressione e di religione e rispetto della propria autodeterminazione.
Spero anche che le centinaia di persone in fuga dalla loro terra alla ricerca di aiuto non siano cinicamente respinte alle frontiere dei paesi vicini come, purtroppo, ha fatto ultimamente l’Italia sulla base degli accordi intercorsi tra il governo del nostro nanopremier e quello del colonnellotiranno.
L’Italia tra i paesi occidentali geograficamente è la nazione più vicina alla Libia; possiamo dire che siamo “sfortunati” rispetto agli altri stati europei, ma stavolta non è tollerabile chiudere gli occhi di fronte a questa tragedia.
La parola “solidarietà” deve essere la prima cosa che dobbiamo offrire a quella gente disperata e stremata che sbarca sulle nostre coste.
Senza se e senza ma.. poi si vedrà  come ottenere collaborazione anche dagli altri stati Europei, se vorrano darci una mano come è giusto che sia.
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Onore al toro: la libertà è di tutti..

Posted by Leorol On agosto - 20 - 20104 COMMENTI

"Sono stanco di essere trattato così, non lo sopporto più, adesso con un balzo salto lo steccato e vado dall'altra parte a combattere contro tutto e tutti e contro questo mio destino crudele. Comunque vada a finire sarà certamente meglio che morire in questa arena di merda d'avanti ad una platea che paga per il solo piacere di vedermi massacrare."


Avrà pensato questo la povera bestia prima di scavalcare il recinto?
Forse no, ma io voglio immaginare che sia andata proprio così.
Credo che ogni essere vivente abbia diritto alla propria libertà, anche se a volte per ottenerla è necessario spargere violenza e sofferenza attorno a se.
Quel toro ha fatto questo, ma io non me la sento di condannarlo.
Alla fine è stato bloccato e quindi giustiziato.
Non sarebbe comuque mai uscito vivo da quell'arena, ma si può dire che la sua morte è stata sicuramente molto più onorevole rispetto a quella che gli sarebbe toccata nella plaza de toros.
La cosa triste di tutta questa storia è che il 60% degli spagnoli sa che lui era.. innocente  e che non meritava una fine simile.
Mi auguro che tutta la Spagna arrivi presto a proibire gli spettacoli con i tori, così come è stato deciso di recente nella regione della Catalogna.

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Bene, il campionato 2008/2009 è finalmente partito!
Peccato che alla prima giornata di seria A i soliti cretini si sono messi subito in evidenza più dei risultati delle squadre..
Mi dispiace che siano stati proprio i tifosi napoletani ad iniziare questo tipo di rivoltante spettacolo, ma in fondo non è poi così importante da dove provengono.
Avevo già criticato in passato simili episodi di puro teppismo ed espresso il mio chiaro pensiero su quanto sia stupido e incomprensibile il comportamento del tifoso-animale.. mi riferisco ovviamente a quello che si reca allo stadio con il gusto di provocare disordini e che non si limita a farlo solo all'interno dello stadio ma anche al di fuori di esso.
Ieri, tanto per cominciare, è stato assaltato l'Intercity 520 con destinazione Torino, sul quale viaggiavano i tifosi napoletani diretti a Roma.
11 delle 15 carrozze carrozze, secondo una prima stima, sono state danneggiate e i danni ammontano a oltre 500mila euro.
In seguito ai gravi atti di vandalismo, il treno è stato fermato a Roma in quanto non più in condizione di proseguire per Torino e i passeggeri che dovevano continuare il viaggio sono stati fatti salire a bordo dell'Ic Plus 538 (Roma – Ventimiglia).
Nel corso del viaggio i tifosi hanno azionato il freno d'emergenza bloccando il viaggio del convoglio.
Sull'Eurostar AV 9440 (Napoli – Milano), partito da Napoli alle 11.48, un tifoso napoletano che occupava abusivamente il posto prenotato da un altro viaggiatore, ha aggredito il capotreno intervenuto per farlo spostare.
Il capotreno, fanno sapere le ferrovie, nonostante le contusioni riportate, ha continuato la propria attività per non bloccare il servizio e consentire agli altri passeggeri di proseguire il viaggio.
Questa, in sintesi, la cronostoria dell'accaduto che si legge stamani sui giornali.
Adesso è il momento delle solite domande:
Chi pagherà i danni materiali causati? la società Napoli Calcio, in questo caso, o La lega Calcio? Oppure, come al solito, tutto andrà a finire in qualche modo nel grande calderone di noi poveri contribuenti?
Come saranno risarcite le persone per bene che viaggiavano in quel treno per i disagi subiti?
La società Napoli Calcio prenderà provvedimenti verso chi si "muove" in quel modo all'ombra della squadra o lascerà che siano presenti anche alla prossima partita?
Il mondo politico prenderà finalmente decisioni forti nei confronti di questo tifo malato o continuerà a blaterare senza costrutto come al solito?
E poi l'ultima e semplice domanda: ma con tutte le tecnologie che ci sono al giorno d'oggi (leggi telecamere più o meno nascoste ad ogni angolo ad esempio), è mai possibile che non si riesce ad identificare e a prendere per un'orecchio chi va a vedere una partita armato di spranghe di ferro, martelli, coltelli e a viso coperto come fosse un terrorista?
 
 
 
Oggi si parla dei "tifosi" del Napoli ma domani saranno quelli di altre città che, purtroppo, saliranno puntualmente alle cronache dei giornali per le medesime raccapriccianti gesta.
Nulla quindi contro i napoletani, lo ribadisco,.. solo contro gli imbecilli che popolano e arricchiscono questo mondo dorato del pallone..
Smettiamola di venerarlo! Si può vivere bene anche senza… me ne sto accorgendo ogni giorno che passa.
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