Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Mi sembra doveroso provare a fermare questo indecente spreco di denaro pubblico, cioè NOSTRO per i deliri di grandezza e le balle dello psiconano pelato o, se preferite, del puttaniere rifatto. 
Queste le istruzioni da seguire:

 

Da inviare al Governo Italiano.

* *Collegatevi al sito:* *

http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp

 * *Compilate il modulo con i vs dati.* *

Esempio….

Nome: Mario

Cognome: Rossi

Indirizzo Email: [email protected] <mailto:[email protected]>

Città : Roma

Oggetto: Non voglio il libro “Due anni di governo”.

Testo:

Con riferimento all’annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro “Due anni di governo”, mi preme comunicarvi che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie articolo 7 comma 4b, e che la spesa relativa che si risparmierà , venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica istruzione e/o del Ministero della Sanità.

Ringraziando per l’attenzione porgo distinti saluti.»

(Firma)

Invia

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Ancora un pò di pazienza..

Posted by Leorol On Settembre - 30 - 20102 COMMENTI
Da La Repubblica, 20/09/10
"Il verdetto che arriva dall'aula di Montecitorio al termine della votazione di fiducia al governo non dà indicazioni rassicuranti per il premier. Con l'esecutivo si sono schierati 342 deputati, contro 275 (i presenti al voto sono stati 620, i votanti 617, la maggioranza richiesta di 309). E per di più tra i 9 assenti uno solo era del Pdl. Inoltre c'è un dato da tenere in assoluta evidenza: 38 dei 342 voti a favore sono dei finiani (hanno 35 deputrati ma in due hanno detto no a Berlusconi) e degli uomini di Lombardo (5). I primi protagonisti da mesi di uno scontro interno al Pdl, i secondo fortemente critici nei confronti dell'esecutivo. Senza di loro, infatti, il governo non avrebbe ottenuto la fatidica 'quota 316', cioè la metà più uno dei componenti dell'assemblea di Montecitorio."
Insomma, l'apocalisse per adesso non c'è stata (e questo era prevedibile nonostante le mie irriducibili speranze), ma è ormai solo questione di tempo.
I "finiani" ieri hanno concesso la loro fiducia ma hanno anche dimostrato che il loro consenso è indispensabile per la sopravvivenza del governo.
Considerando i numeri che sono usciti dalla votazione la campagna acquisti messa in atto del "nano-puttaniere" non è stata affatto positiva per lui e non lo ha per niente tranquillizzato nel giorno del suo compleanno..
Vedremo se nei mesi a venire, quando in aula si entrerà nel merito dei famosi 5 punti del programma, Fini & company manterranno davvero la loro promessa di non far passare leggi ad personam per il premier ma di votare solo ed esclusivamente ciò che è nell'interesse reale del paese.
C'è da aspettarsi che il "nanoputtaniere" non si arrenderà facilmente a questa eventualità e farà l'impossibile per far approvare ciò che gli serve per ripararsi il culetto di fronte ai giudici che lo aspettano da tempo nei tribunali.
Ma ormai il cappio è sul suo collo e l'apocalisse per lui è quanto mai imminente.
Se le prossime elezioni (che pare si terranno presto, forse in Marzo) non decreteranno la sua morte politica giuro che non crederò più in nessun partito politico e mi affiancherò al popolo dei "non votanti".
Per concludere non posso esimermi dal pubblicare il video dell'intervento di Di Pietro di ieri in aula.
Di Pietro non rappresenta proprio il mio idolo politico, ma gran parte di ciò che ha detto ieri lo penso da sempre e non posso non condividerlo..
 
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La resa dei conti.. ma sarà vero?

Posted by Leorol On Settembre - 28 - 2010AGGIUNGI COMMENTO

 

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Domani sarà il giorno decisivo per la sopravvivenza del governo.
Vedremo se Fini & company terranno duro fino alla fine e se saranno decisivi, insieme all’opposizione, per mandare finalmente a casa il governo del “nano-puttaniere“.
Servono 316 voti al governo per rimanere a galla e dopo lo sfilamento dei “finiani” questo numero non pare sia alla portata di mano della maggioranza.
Ma niente di grave per il “nano-puttaniere” che ha messo subito in atto una vergognosa campagna acquisti di deputati disposti a saltare il fossato per assicurargli il loro voto e salvargli così la “poltrona”.
Dalle ultime notizie sembrano siano 7 i deputati “acquisiti”; questi i loro nominativi (da non dimenticare):
Calogero Mannino, Saverio Romano, Giuseppe Drago, Giuseppe  Ruvolo, Michele Pisacane dall’UDC di Casini e Massimo Calero, Bruno Cesario dall’API di Rutelli.
Tutto comunque si giocherà sul filo di lana e mai come questa volta saranno decisive le eventuali assenze in aula al momento del voto.
Ma, come si dice.. finchè c’è vita c’è speranza, per cui spero sempre nell’apocalisse, a dispetto della campagna acquisti messa in atto dal “nano-puttaniere” (con promesse di poltrone o ingaggi sottobanco per i leccaculo di turno..).
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       Carboni   –   Bertolaso   –   Verdini   –   Dell’Utri   –   Cosentino
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“CRICCA CONTINUA”
Questa la copertina sull’ultimo numero de L’espresso.
Fin quando queste persone non saranno eliminate (in senso metaforico, s’intende..) dai loro posti di potere l’Italia non potrà mai dirsi libera.
All’inferno corruttori, portatori di voti, truffaldini, puttanieri, piduisti e mafiosi!
All’inferno soprattutto gli italiani che hanno dato e continuano a dare, nonostante tutto, il loro consenso a questa banda di farabutti e all’inferno il loro idrolatrato e osannato “Cesare”.
Si dice che la storia si ripete; beh, io aspetto fiducioso l’ultimo atto…
Come dovrà essere la fine politica di Berlusconi
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Panta rei os potamòs (Tutto scorre come un fiume) « Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va » (Eraclito, filosofo greco535 aC).

In questo frammento Eraclito sottolinea come l’uomo non possa mai ripetere la stessa esperienza per due volte, giacché ogni ente, nella sua realtà apparente, è sottoposto alla legge inesorabile del tempo. La storia ha più volte insegnato che, consegnare il potere ad una sola persona, non ha mai giovato alla democrazia. I casi storici sono immensi come i granelli di una spiaggia, eppure… Come sosteneva Eraclito, l’uomo tenta più volte di discendere il medesimo fiume, con i medesimi tragici risultati. Solo se il cambiamento e il movimento sono reali si cambiano le cose, mentre l’identità delle cose uguali a sé stesse sono illusorie.

Tutto scorre! Come le stesse parole continuamente pronunciate da Berlusconi. Un tragico ripasso della sua storia politica. “Ridiscende lo stesso fiume”, proponendo gli stessi insulti, gli stessi teoremi propinati agli italiani in tutti questi anni. Ed ecco che alza continuamente il tono dello scontro. Il pericolo comunista, la sinistra, i magistrati, la stampa, “Annozero”, la Dandini, ecc. La storia del lupo e dell’agnello comincia a stancare, ed ogni democratico convinto si chiede; quale sarà il prossimo passo del monotono premier?L’Italia con Berlusconi è diventata un Paese irriconoscibile, la sua storia democratica quasi azzerata. In effetti, non è stato difficile far collassare un sistema mutandone in modo incongruo la sua struttura, influenzandone la politica attraverso i media e le relazioni tra i suoi elementi. Non è difficile neanche, con questi metodi, far collassare la coesione sociale del popolo italiano. Se la politica avesse ancora una logica, se ne potrebbe trarre che Berlusconi è prigioniero della sua stessa ripetitiva arroganza, dalla litania dei sondaggi, ora in crescita, ora in calo, come fossero l’unico programma elettorale, il suo declino è cominciato e non potrà più giocare la carta della fiducia illimitata.

Una domanda incombe nel dibattito politico:
Come deve essere la fine di Berlusconi?
Lo scrittore Andrea Camilleri ha così risposto ad una domanda di Miguel Mora su “El País”: Lo scarso audience di Porta a Porta dell’altra sera è stato una gioia. Dà qualche speranza. Un imbecille ha scritto su Il Giornale che il mio sogno è quello di vedere Berlusconi impiccato come Mussolini. E’ il contrario, ciò che più temo è che possa morire o che i giudici lo facciano fuori. Quello che voglio invece è che duri, che gli italiani bevano da questo calice fino a vomitare. Così si renderanno conto di ciò che è e poi finirà. Altrimenti, diverrà martire. Spero soprattutto che risusciti la moralità perché adesso ciò che vige è la morale del vespino. Il vespino va controsenso e nessuno dice niente; passa col rosso e nessuno dice niente, sale sul marciapiede e nessuno dice niente. Gli italiani guardano il vespino e pensano: Madonna! Che bello sarebbe essere questo vespino e non rispettare nessuna regola!” E non mi riferisco alle escorts né alle veline, mi riferisco solo alla vita quotidiana.La fine della prima repubblica è stata decretata dalla magistratura, da mani pulite, non da una sconfitta politica o da un voto popolare. La fine di Berlusconi deve essere sancita dalla politica, non da scandali sessuali o da congiure da palazzo, né tantomeno da condanne giudiziarie che, comunque debbono proseguire il loro corso. Prima la sconfitta politica, poi quella morale giudiziaria. Solo così potremo finalmente liberarcene definitivamente. Spero risusciti nei cittadini la moralità, come dice Camilleri, che siano loro a farlo cadere. Il primo bene di un popolo è la sua dignità. Mi vengono in mente le parole di Giovanni Falcone « Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana ».
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Quando i VECCHI diventano ridicoli..

Posted by Leorol On Giugno - 4 - 2010AGGIUNGI COMMENTO
L’idiota di Dostoevskji                    Il nostro Presidente del Consiglio
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Voi per caso notate qualche differenza?
Io no. 
http://www.corriere.it/politica/10_giugno_04/la-crocerossina-che-ha-colpito-il-premier_78cf5b06-6fa1-11df-b547-00144f02aabe.shtml
Qui sopra l’articolo che racconta come il nano-puttaniere si conferma ogni volta più stupido senza rendersene minimamente conto.
Qui sotto un’altra “edificante” immagine del nostro buffone number one alla parata del 2 giugno per la festa della Repubblica.
100604 silvio-berlusconi-clown-parata-2-giugno-01
Qualcuno magari continuerà a trovarlo simpatico, a me invece viene in mente solo il titolo del libro di Dostoevskji…
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