Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Auguri a tutti! (non solo a me..)

Posted by Leorol On marzo - 3 - 20181 COMMENTO

Ci risiamo, come ogni anno arriva puntuale il 4 di Marzo.

Un giorno piuttosto importante per Leorol poiché gli ricorda con crudezza il tempo che ha accumulato sulle sue spalle.. anche se, per sua fortuna, pare lo regga ancora abbastanza bene.

Oggi però è un giorno significativo anche per tutti gli italiani (e non per via del suo compleanno, figuriamoci!) chiamati alle urne ad esprimere, si spera nella maniera migliore, le loro preferenze per eleggere il nuovo Parlamento italiano.

La campagna elettorale per queste Elezioni Politiche 2018 è stata a dir poco esilarante nonché vergognosa se si considera come i vari rappresentanti politici (presentabili e non) hanno gareggiato a chi la sparava più grossa.

In queste ultime settimane siamo stati sommersi da promesse tanto spettacolari quanto irrealizzabili propinateci dai vari (e soliti) “venditori di chiacchiere”; insomma non è stato davvero un bel vedere/sentire.

Le liste elettorali in competizione su cui tracciare il fatidico segno X con la matita sono come al solito numerose e scegliere chi dovrà guidarci per i prossimi anni non sarà cosa facile visto che l’attuale (e pessima) legge elettorale non sembra sia stata “pensata” per far uscire dalle urne una chiara maggioranza di governo.

Questo Leorol lo sa bene e in cuor suo sa già che alla fine quasi tutti canteranno come sempre vittoria anche se di fatto non ci sarà alcun vincitore che potrà vantarsi di avere una maggioranza tale da permettergli di governare per i prossimi 5 anni.

Prepariamoci quindi a sopportare un’ammucchiata di partiti che, seppure con orientamenti politici parecchio differenti tra di loro, staranno insieme più o meno forzatamente facendo storcere il naso a parecchie persone che li hanno votati.

Comunque per Leorol non c’è problema.

Aveva già fatto una sua personale black-list tempo fa (link) e quindi il compito è decisamente più semplice per lui, ergo: “vietato votare turandosi il naso!” (anche se la sua lista preferita, a conti fatti, credo si attesterà probabilmente attorno all’1% o poco più).

Vabbè adesso bando alle chiacchiere e spazio alla musica; per voi questo pezzo immortale del grande e inimitabile John Lennon che fa sempre bene al cuore risentire.. (magari vi aiuterà a togliervi anche una eventuale curiosità.. eh? 😎 )

Ah, dimenticavo… buon compleanno Leorol! 

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Sentenze sommarie!?!?

Posted by Leorol On dicembre - 15 - 2014AGGIUNGI COMMENTO

Riflessione

Che il sistema giudiziario nel nostro paese non funziona come dovrebbe questo è poco ma sicuro ed è ben noto a tutti.

Il fatto più inquietante che non riesco a capire è come si possa passare in un’aula di tribunale da una condanna pesantissima nei confronti di qualcuno ad una sentenza di totale assoluzione per i fatti contestati (o viceversa) nel corso dell’iter processuale previsto dalla legge.

Come è possibile insomma che un verdetto emesso al primo grado di giudizio possa essere clamorosamente ribaltato in Corte d’Appello e magari di nuovo modificato in Cassazione?

Da perfetto incompetente in materia, per come vanno le cose in Italia, mi verrebbe da pensare che:

1) i tribunali sono pieni di “addetti ai lavori” (investigatori, pubblici ministeri, procuratori, avvocati, etc.) paurosamente incompetenti, o quanto meno superficiali, se non addirittura preda ad improvvise allucinazioni nella certificazione delle prove d’accusa (o d’innocenza) nel corso delle indagini preliminari che il caso specifico richiede 

2) è solo un becero marchingegno per far slittare il più a lungo possibile le udienze nelle aule dei tribunali dando modo agli indagati (quelli s’intende che possono permettersi di stipendiare illustri avvocati per anni interi senza problemi) di arrivare, ricorso dopo ricorso, alla prescrizione del processo sempre che la parte offesa non abbia già alzato bandiera bianca per.. “stanchezza”.

Da non sottovalutare il fatto che in questo secondo caso gli azzeccagarbugli di turno, per quel che ne so, hanno tutto da guadagnarci visto che la loro parcella è fortemente “influenzata” dalla durata dei processi.

Capisco che questo è un modo molto semplicistico, per non dire banale, per abbozzare una spiegazione logica dello stato dei fatti e ritenere così risolto il problema.

Non vi è però alcun dubbio che queste sentenze altalenanti capitano un pò troppo spesso dalle nostre parti, come testimoniano gli esempi più clamorosi che elenco qui sotto e che hanno fatto gridare allo scandalo quasi tutti noi.

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Sentenza Eternit, la Cassazione annulla la condanna: reati prescritti. La rabbia dei parenti

La sentenza dopo due ore di camera di consiglio. Accolta la richiesta del pg Francesco Iacoviello. I familiari delle vittime: “Vergogna, vergogna”. Il pm Guariniello non si arrende: “Il reato c’è, non è un’assoluzione. Ora possiamo aprire il capitolo degli omicidi”. Renzi: “Cambiare la prescrizione”.

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SILVIO ASSOLTO

Berlusconi assolto in appello per il caso Ruby

Ribaltata la sentenza di primo grado: niente concussione perché “il fatto non sussiste”, niente prostituzione minorile “perché il fatto non costituisce reato”.

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LAquila-Per-Non-Dimenticare

L‘Aquila, processo a Commissione Grandi Rischi: assolti scienziati, condannato tecnico Protezione civile

I sette componenti dell’organismo erano stati condannati in primo grado a sei anni di detenzione. Ridotta a due anni la pena per De Bernardinis. Lo sconcerto del Procuratore Generale. I cittadini: “Una vergogna”

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Stefano Cucchi

Stefano Cucchi, tutti assolti gli imputati. La madre: “Sentenza assurda”

In primo grado furono condannati solo i medici per omicidio colposo. La formula adottata dal giudici è quella prevista dal secondo comma dell’articolo 530 “ovvero quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova”. La sorella della vittima, Ilaria, in lacrime

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Rogo Thyssen, la Cassazione annulla l’appello. La rabbia dei parenti delle vittime

ThyssenKrupp, manager colpevoli ma appello da rifare. Parenti: “Vergogna” Confermata la colpevolezza dei sei imputati per il rogo del 2007 in cui morirono 7 operai, ma anche la tesi per cui non si trattò di omicidio volontario. La Corte d’appello ora dovrà rideterminare le condanne a manager e dirigenti. La rabbia dei famigliari: “Avete scelto di non decidere in modo che questi vigliacchi non vadano in carcere”. Antonio Boccuzzi: “La sentenza ci delude”

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Caso Meredith: Sollecito e Knox condannati. Sentenza ribaltata

Sentenza ribaltata: Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e 6 mesi di carcere e Raffaele Sollecito a 25 anni per l’omicidio di Meredith Kercher. Divieto di espatrio per lui e nessuna misura cautelare per lei. Così ha deciso la Corte d’Appello di Firenze, dopo undici ore di camera di consiglio. Il legale Giulia Bongiorno parla di “sentenza mediatica” e dice: “Questo non è il verdetto finale”. Il suo assistito ha appreso della sentenza dalla tv ed è apparso “annichilito” a uno dei suoi difensori. I giudici fiorentini hanno disposto il ritiro del passaportoritenendo che il giovane abbia sviluppato supporti logistici in Paesi con i quali l’Italia non ha trattati di estradizione. La misura cautelare non è stata invece disposta per la Knox in quanto la corte non ha ravvisato il pericolo di fuga essendo la giovane “legittimamente” residente negli Stati Uniti. Nessuno dei due andrà in carcere, in attesa di un nuovo ricorso in Cassazione.

In uno Stato di Diritto non dovrebbe essere difficile porre rimedio a questi incomprensibili e strani capovolgimenti di giudizio nelle varie aule dei tribunali, anche perché nessun cittadino (sia esso indagato che parte offesa) merita di vedere sconvolta la propria vita a causa di questi altalenanti verdetti.

Evidentemente il nostro “bel paese” è ancora carente sotto questo aspetto visto che bisogna accendere un cero alla Madonna per avere in tempi accettabili la certezza di una pena e la giusta condanna da scontare per chi ha commesso reato (mi riferisco ovviamente ai “potenti” e agli “intoccabili” che riescono quasi sempre a farla franca, contrariamente ai “poveri cristi” che si beccano le loro condanne in un batter di ciglia).

Forse un giorno arriveremo anche noi ad avere una Giustizia degna di questo nome, sempre che i nostri “politici” riescano a mettersi d’accordo sulle giuste modifiche da apportare all’attuale normativa senza star troppo a pensare se le nuove regole possono arrecare danno a qualche “compare di partito“, per non dire a loro stessi..

Che sia proprio questo il problema principale da superare? ..Non è da escludere,

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Nuovo Governo o solito mal Governo?

Posted by Leorol On febbraio - 20 - 2014AGGIUNGI COMMENTO

Ritorno dopo un lungo silenzio a riparlare della situazione politica del ns. paese, per quanto possa capirci qualcosa.

Adesso la cosiddetta “Casta” ha incaricato l’ormai “ex” sindaco di Firenze Matteo Renzi, neo segretario generale del PD eletto a grande maggioranza alle recenti primarie del partito, a formare il nuovo Governo per la salvezza dell’Italia.

Premetto subito che il sig. Renzi non mi convince affatto e che non mi è per niente piaciuto il modo in cui è riuscito a conquistare la poltrona di Presidente del Consiglio senza passare per il consenso dell’elettorato, come il regolamento suggerisce in democrazia.

Ultimamente pare che questa procedura non sia poi così importante da seguire, visto che è già il terzo capo di governo consecutivo che viene, per così dire.. calato dall’alto.

E’ fuori discussione che i miei punti di riferimento politici di un tempo si sono via via dileguati per strada e adesso mi rimane alquanto difficile mettere le mani sul fuoco e scommettere su una persona che sprizza una super-boria da ogni poro della sua pelle e che brucia le tappe come nemmeno Coppi e Bartali insieme sapevano fare.

Se poi, come detto sopra, mi viene pure imposto senza avere la possibilità di poter esprimere un mio parere favorevole o contrario sul suo conto, per esempio con un semplice voto, capite bene che tutto questo non va a suo vantaggio.

Già se fosse stato nominato dal popolo sovrano sarebbe stato più “digeribile” per me; sta di fatto che questo non è successo, purtroppo.

A dirla tutta  non mi piace poi come è riuscito a resuscitare (politicamente) l’ormai “defunto” Silvio B. che, dopo essere stato giustamente cacciato dal Senato della Repubblica per la condanna inflittagli in via definitiva per evasione fiscale, lo si è fatto rientrare in pompa magna dal portone di Montecitorio per le consultazioni di rito con il Presidente incaricato come se non fosse successo nulla.

Si lo so, qualcuno obietterà che in fondo lui è il capo di una forza politica osannato e votato, nonostante le sue malefatte, ancora da milioni di persone.

Ma chi se ne frega!!!

Che trovino un successore più degno di lui a rappresentarli, quelli di FI, anziché continuare a leccare il culo ad un truffaldino abituale!

Un condannato per me deve essere trattato come tale finché non ha scontato la sua pena (a proposito, si riuscirà mai a vederlo ai servizi sociali come merita?).

Il fatto poi che il Silvio veda il Renzi di buon occhio mi fa dubitare molto sulla effettiva “incorruttibilità” di quest’ultimo.. e i 10 minuti di colloquio a quattrocchi tra i due (che dicono ci sia stato al termine dell’incontro e lontano da occhi e orecchie indiscreti) mi dà da pensare non poco.

Il tempo comunque saprà dire se il sig, Silvio B. avrà un suo buon “tornaconto” nel prossimo futuro in cambio del suo appoggio più o meno visibile al nuovo Presidente incaricato.

Come dice un saggio proverbio cinese io resto seduto sulla riva del fiume aspettando che prima o poi passi il cadavere...

Detto ciò rimane comunque il fatto che questa è l’ultima speranza che abbiamo per vedere realizzate le giuste riforme necessarie a cambiare l’Italia di oggi e ovviamente, per il bene di tutti noi, spero tanto di sbagliarmi sul conto del sig. Renzi e dei suoi ambiziosissimi programmi.

Anche perché il sig. Grillo continua a comportarsi nel suo solito modo: fortemente insultante e non democratico (come da lui stesso ammesso nel colloquio, anzi soliloquio di ieri con Renzi).

Il suo atteggiamento durante l’incontro, avvenuto in diretta streaming, è stato tanto deludente quanto penosamente prevedibile.

Non credo che il popolo del M5S abbia dato l’imput via web a Grillo di andare al confronto (nonostante il suo parere contrario) per fargli esibire fin dall’inizio solo la sua immensa arroganza nel momento in cui non ha concesso al povero Renzi lo spazio e il tempo per articolare un minimo di frase compiuta, con la possibilità naturalmente di demolire sistematicamente qualunque sua proposte.

Meglio sarebbe stato a questo punto non andarci per niente all’incontro e meglio, aggiungo, avrebbe fatto il sig. Renzi ad alzarsi e congedare il sig. Grillo non appena ascoltato il suo primo sprezzante giudizio nei suoi confronti e delle istituzioni più in generale.

E pensare che certi ideali “grillini” sono sicuramente condivisibili, almeno per come la vedo io, anche se non credo che spazzare via tutto e tutti sia la migliore soluzione per raggiungere certi buoni propositi.

Ho paura però che molti di essi resteranno irrealizzabili se i parlamentari del M5S non saranno capaci (meglio dire liberi?) di portarli avanti cercando un minimo di dialogo e di accordo, contrariamente alle indicazioni del loro capo, con le altre forze politiche presenti in Parlamento dato che sono li a rappresentare milioni di persone che hanno il sacrosanto diritto di contare in qualche modo anche loro dentro quelle quattro mura, o no?

Non sarebbe invece meglio tentare di convincere la controparte (e la gente in generale) a guardare le cose da una diversa prospettiva e a ragionare sui benefici reali che certe scelte potrebbero portare alla gente se solo venissero finalmente condivise e decise?

Oppure, come già scritto su questo blog tempo fa (vedi link), se si vuole fare una bella rivoluzione la si faccia sul serio: che si imbraccino forconi e fucili e si vada fino in fondo!

Ma siamo sicuri che è a questo che dobbiamo arrivare per cambiare le cose?

Tornando ai discorsi seri non so come andrà a finire questa storia (quella del nuovo Governo intendo) e se mai questa volta avrà un lieto fine.

Molto probabile che dovremo rassegnarci ad osservare come sempre una “fine” dopo l’altra.. per vedere ad ogni “fine” che, a conti fatti, per il bel paese non cambia mai un bel niente.

Naturalmente spero di sbagliarmi per la seconda volta.

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Io amo quest’uomo.

Posted by Leorol On dicembre - 14 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

Esiste un uomo davvero “speciale” ed unico al mondo nel suo genere, lontano anni e anni luce dai  nostri “quaquaraquà” che ci governano (malissimo) da una vita.

131214 Josè-Pepe-Mujica1Quest’uomo è l’attuale Presidente dell’Uruguay: si chiama Josè “Pepe” Mujica, età 77 anni, noto anche come “il Presidente più povero del mondo“.

Mujica riceve dallo stato uruguaiano un appannaggio di 12.000 dollari al mese per il suo lavoro alla guida del paese, ma ne dona circa il 90% a favore di organizzazioni non governative ed a persone bisognose.

La sua automobile è un Maggiolino degli anni ’70 e vive in una piccola fattoria nella periferia di Montevideo: ha infatti rinunciato a vivere nel palazzo presidenziale.

Il resto del suo stipendio è di circa 1.500 dollari; in un’intervista il presidente ha dichiarato: “Questi soldi mi devono bastare perché ci sono molti uruguaiani che vivono con molto meno!”

Ma perché, mi domando, la famiglia di sua madre che viveva in un paesino in provincia di Genova un bel giorno decise di emigrare in Uruguay?

Se fossero rimasti in Italia magari poteva essere lui il nostro Presidente!

A parte la battuta vi invito ad ascoltare le sue parole in questa intervista rilasciata ad una inviata di Al Jazeera per rendervi conto della “grandiosità di quest’uomo.

Il video dura quasi 25 min. ma sono sicuro che se iniziate a vederlo arriverete alla fine senza problemi e dopo, molto probabilmente, vi farete la stessa domanda che mi sono fatto io…

Qui sotto un breve riassunto della sua incredibile storia.

José “Pepe” Mujica nacque il 20 maggio 1935 da Demetrio Mujica, discendente da antenati baschi, e Lucia Cordano (forse trascrizione errata del cognome Cordaro), originaria della Liguria. La famiglia di sua madre era molto modesta ed emigrò in Uruguay da un paesino della Val Fontanabuona, in provincia di Genova.

Nei primi anni ’60 aderì al neonato movimento dei Tupamaros, un gruppo armato di sinistra ispirato dalla rivoluzione cubana.

Nel corso di varie azioni ricevette ben 6 ferite da arma da fuoco, e nel 1969 partecipò alla breve occupazione di Pando, una città vicina a Montevideo.

Mujica fu arrestato in quattro diverse occasioni e fu tra i prigionieri politici che riuscirono ad evadere dalla prigione di Punta Carretas nel 1971.

Fu comunque ricatturato un anno dopo e condannato da un tribunale militare sotto il governo di Jorge Pacheco Areco, che aveva sospeso diverse garanzie costituzionali.

Dopo il colpo di stato militare del 1973 fu trasferito in un carcere militare dove rimase richiuso per 14 anni, due dei quali passati in completo isolamento in un pozzo sotterraneo.

Fu uno di quei dirigenti tupamaros prigionieri che la dittatura civico-militare chiamava “redini”, ossia persone che, in caso di ulteriori azioni militari dei Tupamaros in libertà, sarebbero state immediatamente fucilate.

Oggi è Senatore della Repubblica e Presidente dell’Uruguay.

Il suo mandato ha avuto inizio il 1º marzo 2010.

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Lettera a Beppe Grillo.

Posted by Leorol On marzo - 21 - 2013AGGIUNGI COMMENTO

Caro Beppe, non si può certo dire che il tuo “Movimento” alle ultime elezioni politiche non abbia avuto un successo strepitoso visti i tanti “grillini” che, a pieno diritto, siedono ora sugli scranni delle aule Parlamentari.

Come già detto in un mio precedente articolo la voglia di far piazza pulita dei “soliti noti” era davvero grande tra la gente comune e vedere adesso tante facce nuove nel Parlamento Italiano non può che fare un’enorme piacere a tutti.

Assodato questo fatto ora però diventa fondamentale utilizzare al meglio questa enorme potenzialità giovanile per dare il via al più grande dei cambiamenti sul modo di fare politica in questo benedetto  paese.

Basta quindi con gli inciuci, con gli scambi di favori e di poltrone, basta con le ruberie di denaro pubblico per fini personali, basta con i privilegi della casta, con la corruzione dilagante e la collusione con la malavita organizzata, basta con il conflitto d’interessi e con lo sperpero di risorse pubbliche per eseguire opere tanto faraoniche quanto inutili.

Su questi argomenti siamo tutti d’accordo che bisogna metterci le mani sopra una volta per tutte però, caro Beppe, c’è una cosa che non mi piace di te ed è la mancanza di “gentilezza che dimostri verso gli “altri” nel momento in cui ti senti autorizzato ad insultare e offendere a 360 gradi senza alcuna distinzione.

Perché non è vero che gli “altri” sono tutti uguali e tutti meritevoli di essere presi a “sberle in faccia”; ci sono differenze, a volte abissali, anche tra i “vecchi” politicanti di mestiere.

E per “altri” non intendo solo quei politici che tu consideri “morti viventi” da spazzare via senza indugio ma anche quelli che, pur condividendo le tue idee, sentono il bisogno di usare liberamente anche la propria testa quando occorre fare delle scelte, come è successo nella  prima assemblea Parlamentare tenutasi per l’elezione del nuovo Presidente del Senato.

Certo in quella occasione i tuoi eletti hanno disatteso le ferree regole previste dal codice di comportamento del M5S che prevede il divieto assoluto di appoggiare qualsiasi iniziativa suggerita dai Partiti tradizionali.

Sta di fatto comunque che, grazie al loro saggio voto, è stata scelta la persona migliore per ricoprire quell’incarico e trovo assolutamente ingiusto il rimprovero che hai loro riservato oltre a pretendere addirittura le loro dimissioni da parlamentari (poi revocate per fortuna).

Tempo fa ho letto sui giornali che vorresti avere il 100% dei suffragi.. beh, caro Beppe, a me non piace per niente l’idea che uno possa arrivare a tanto e non credo che in un paese che si dice fondato sulla Democrazia questo possa mai succedere.

Un consenso simile si può ottenere solo imbracciando i fucili ed eliminando fisicamente chiunque la pensa diversamente da te.

In cuor mio non credo che le persone di buon senso possano avere nostalgia di un’altra dittatura in questo paese (o almeno lo spero).

Non mi resta quindi che sognare una bella rivoluzione gentile, se così posso dire, che come primo atto ufficiale legiferasse, ad esempio,  l’ineleggibilità e l’interdizione a vita da qualsiasi pubblico ufficio o incarico pubblico per tutti coloro che hanno votato in Parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak, perché è inaccettabile che un popolo debba essere preso in giro in questo spudorato modo da chi li governa.

Se si potesse dare “gentilmente” un bel calcio nel sedere a quella massa di cialtroni, dal primo all’ultimo (capo-nano incluso ovviamente), allora si che sarebbe davvero un segno rivoluzionario degno di questo nome!

Tornando con i piedi in terra e alle nostre gatte da pelare, basterebbe che ai tuoi “grillini” fosse dato il via libera a favorire in qualche modo la nascita di un nuovo Governo, magari solo per un breve periodo prima di andare a nuove elezioni, che duri il tempo necessario per fare quantomeno una nuova legge elettorale al posto dello scellerato “porcellum” di Calderoli.

La vedo dura, ma la speranza è l’ultima a morire.

Diamo tempo al tempo.

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