Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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E noi paghiamo…

Posted by Leorol On aprile - 19 - 2010AGGIUNGI COMMENTO
Quale logica, soprattutto di questi tempi, può giustificare una spesa di 10.200 euro per acquistare dei semplici posacenere?
Non so se per caso vi è capitato di leggere l'articolo qui sotto (???) che a mio parere merita comunque di essere divulgato affinchè TUTTI, a prescindere dal diverso colore politico di appartenenza, provino quel giusto senso di disprezzo e di rabbia per un simile sperpero di denaro pubblico effettuato al solo scopo di apparire "belli" agli occhi dei potenti.
Il G8 all'Aquila non aveva bisogno di essere sfarzoso perfino nei dettagli, non era necessario considerato lo stato delle cose, e i grandi della terra presenti in quella città piena di macerie e di sofferenza non avrebbero avuto da ridire assolutamente nulla se avessero dovuto posare la cenere delle loro sigarette su dei normalissimi e più economici contenitori di cicche.
E questo ragionamento vale anche per tutto il resto visto che lo sprecherie non si sono limitate ai soli posaceneri..
 
 

I posacenere di Bertolaso

Fermi, e senza ridere. Bertolaso non ha colpa se i potenti fumano. Le cicche andavano fermate e inghiottite in qualche posto. Custodite e poi eventualmente smistate in un termovalorizzatore. Il G8 dell'Aquila, quello del dolore e della sobrietà, è stato anche segnato da emergenze impreviste e naturalmente urgenti: traghettare in brevissimo tempo, forse proprio da La Maddalena, posacenere in grado di tenere a bada il vizio del potere. E' stato chiesto a una società milanese, la Nolostand, di fornire i preziosi oggetti: i posacenere. E per 10200 euro è stato risposto, con la solita efficienza, anche a questa piccola urgenza. Non sappiamo se fossero di vetro o di legno,  concavi o stilizzati. Si presume che fossero intonati al clima, dunque segni molto minimal, rispettosi di un luogo dove la natura aveva così crudemente infierito.

Non serve nemmeno fare la lista dei potenti che fumano. Berlusconi no di certo, forse Obama, sicuramente esclusa la Merkel. Ciascuno di loro era però accompagnato da vaste delegazioni che s'intuisce fossero assai sfumacchianti. Né serve osservare come in Italia esista una legge antifumo che vieta la sigaretta nei locali pubblici. Anche in questo caso: il G8 può essere assimilato a un luogo aperto ai passanti? Nossignore. Il vertice mondiale, nelle sue diverse sedi legiferanti, è un luogo chiuso per eccellenza, un club esclusivo.

E la deroga è il principio costituente con cui il potere si manifesta. Il precetto vale per voi, noialtri deroghiamo.
Il G8 all'Aquila era un modo di condividere il dolore, restituire alla città ferita l'onore del mondo, aiutarla a rinascere: spendere il minimo per avere il massimo. Era un gesto di solidarietà, un segno di civismo, una intelligente operazione politica. Così è stato detto. Così è apparso. Così dunque si è certificato.

 

I posacenere o gli accappatoi e gli asciugamani (24mila euro), i portablocchi per cartelle (78163 euro), i fiori (64mila euro), i televisori a nolo (347mila euro) rappresentano i costi insopprimibili del potere. La assai più lunga e parecchio terribile lista della spesa, composta settimane fa da l'espresso, riassume l'ingorgo di bugie disperse tra i nostri vuoti di memoria. E i diecimila euro "pro cicche" restano il dettaglio illuminante del valore dei soldi. Il G8 dell'Aquila, quello luttuoso e povero, è costato 185 milioni di euro. Quello abortito de La Maddalena, sfarzoso e inutile, altri 327 milioni. In tutto 512 milioni di euro.

Waste in inglese. Gaspillage, se parlate francese. Vergeudung, tedesco. Si dice splild in Danimarca. Derrroche è invece spagnolo.

In Italia si chiama spreco.
 
(19 aprile 2010)

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Che vergogna…

Posted by Leorol On novembre - 14 - 20084 COMMENTI
081114 RAIVIGILANZA RAI..
Blitz del Governo che con i suoi voti fa eleggere Riccardo Villari alla presidenza della commissione di Vigilanza Rai infischiandosene del fatto che la scelta del candidato, per quella fondamentale carica, è di esclusivo competenza delle opposizioni come previsto per legge.
Il fatto è a dir poco arrogante e provocatorio se si pensa che colui che deve essere “controllato” possa scegliersi il suo “controllore”.
In nessuna parte del mondo succedono cose simili, solo da noi è possibile purtroppo..
Se poi questo non è un atto dittatoriale spiegatemi voi cos’è…
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QUANDO IL SINDACATO MENTE.. 
Per caso avete visto Martedì scorso Ballarò?
No!!??!?
Meglio così…
Vi assicuro che non è stato piacevole sentire il segretario della UIL Angeletti negare spudoratamente, in diretta e davanti a milioni di telespettatori, la sua presenza ad una riunione “privè” tenutasi poco prima della trasmissione a Palazzo Grazioli tra Governo, Cisl, Uil e Confindustria (CIGL, naturalmente, non invitata e all’oscuro di tutto).
“Carta canta” gli ha detto bonariamente ad un certo punto il conduttore facendosi forte delle notizie telematiche in suo possesso..
“siete usciti dalla porta secondarie per tentare di passare inosservati”.. e lui (Angeletti) imperterrito a negare fino alla fine la cruda e nuda verità, ormai sotto gli occhi di tutti.
Insomma, come si dice… beccato con le mani nella marmellata!
Non critico il fatto che abbia partecipato a quella riunione di “famiglia”, è la menzogna pubblica che non capisco e non sopporto.
E’ chiaro a tutti che il nanopresidentedeconsiglio mira a spaccare l’unità dei tre principali sindacati (non è la prima volta che ci prova), i “mezzi” non gli mancano di certo per riuscirci e se UIL e CISL pensano di poter stare meglio dalla sua parte.. che vadano pure.
Per CGIL molto meglio saperli là piuttosto che averli cospiranti alle spalle..     
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PESTAGGI DELLA POLIZIA NELLA SCUOLA DIAZ DURANTE IL G8 DI GENOVA..
Il processo ha sentenziato la condanna di una parte degli agenti che hanno fatto irruzione dentro la scuola piazzando di proposito bombe molotv per giustificare la “mattanza” poi compiuta.
13 i condannati per complessivi 35 anni e sette mesi di carcere, di cui 32 e sei mesi però già condonati.
Naturalmente assolti tutti i vertici della polizia (ma guarda un pò!).
Come dire che i polizziotti hanno agito di propria iniziativa, malmenando a sangue i ragazzi e contravvenendo così alle direttive dei loro superiori.
In poche parole, anche in questo caso, nessun mandante particolare, come in tanti altri che sono successi in questo bel paese.
Mi ritornano in mente i “suggerimenti” di Francesco Cossiga, in una intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa”, a proposito di come le forze dell’ordine dovrebbero agire in occasione di proteste di massa. Questo il suo pensiero..
081114 g8Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio”.
Avete letto bene?
E credete ancora che i vertici della Polizia non sapevano nulla su quanto accadeva quella sera a Genova?
Ma per piacere!!!
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