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Picnic Table Bench: e che ci vuole a farla?

Posted by Leorol On ottobre - 12 - 20152 COMMENTI

Succede che un giorno Leorol per puro caso nota un video (link) sulla pagina “Home” di Facebook dove veniva mostrata una normalissima panchina che, con una rapida e semplice mossa, si trasformava di colpo in un bellissimo tavolo da pic-nic.

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Avete in mente la prima “cotta” che si prende di solito da ragazzini?

Ecco, quella visione è stata per lui la stessa cosa: una vera folgorazione!

Ormai la frittata era fatta e non ci mise troppo tempo perché imbrattasse alla grande il suo cervellino.

La voglia di poterla “possedere” era talmente tanta che fece all’istante un rapido inventario mentale dei pezzi di legno che poteva racimolare nel suo magazzino.

E’ così che prese la decisione di provare e costruirne una simile con le sue inesperte mani.

Il suo babbo (che riposi in pace) era uno di quelli che nella vita non buttava via mai niente e quindi non fu difficile trovare i listelli di legno adatti al progetto nonché un vecchio pallet che fu subito “pensato” da Leorol perfetto, una volta diviso a metà, per ricavarne la seduta “sdoppiabile” della sua picnic table Bench.

L’utensileria e le attrezzature non mancavano di certo in magazzino.

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Sega a disco “homemade”, avvitatore/trapano a batteria, martello, raspa, lime, scalpelli, carta vetrata, viti e quant’altro erano tutti disponibili, neppure un chiodo è stato necessario comprare.

Per prima cosa però occorreva stabilire le dimensioni della panca e di conseguenza quelle di tutti i suoi componenti.

Se si escludono le misure basilari suggeritegli da una normale sedia (l’altezza e la profondità della seduta e l’altezza dello schienale) tutte le altre misure Leorol se le è dovute “inventare” e “provare” a mano a mano che il lavoro andava avanti.

Il problema più grande da risolvere è stato per lui quello di dimensionare i particolari coinvolti nel meccanismo di apertura/chiusura della panchina, in particolare l’individuazione del punto preciso dove effettuare i fori per l’inserimento dei perni che permettessero il suddetto movimento.

La cosa non è così semplice per i non addetti ai lavori e lui se ne accorse subito quando, a panchina “aperta”, una delle due sedute non si allineava parallelamente al piano della tavola.

Ma non ci mise molto a capire dove si nascondeva l’errore e alla fine, come potete vedere dalle foto, riuscì a vincere la sua scommessa con se stesso e a terminare il lavoro in maniera piuttosto egregia. 

Si, avrebbe potuto migliorare l’aspetto della panchina con maggiori rifiniture, magari verniciandola completamente per mascherare i diversi tipi di listelli di recupero utilizzati.. ma direi che va bene anche così.

Come potete immaginare la sua soddisfazione è stata comunque davvero grande.

Questo il video che Vlao gli ha fatto dove potete ammirare il suo lavoro in “movimento” sul suo terrazzo di casa sua.

Bravo Leorol!!! (e se te lo dico io ci puoi credere.. )  😉

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Io non ho visto il festival di Sanremo, come succede da molti anni ormai, ma qualcuno mi ha fatto notare questa miserevole "scopiazzatura" nell'edizione di quest'anno.
A difesa quindi dei grandissimi Sigur Ros trovo giusto farlo notare a chi non se ne è minimamente accorto…  http://www.youtube.com/watch?v=kZQG4lZKHzs
 
 
 
Per tutte e 5 le serate del festival di Sanremo 2010 lo stacco / refrain orchestrale è stato presentato come "Sabiu Settima" o "Sabiu n. 7", composizione inedita (?) del direttore d'orchestra Marco Sabiu.
Il brano invece non è altro che "Hoppipolla" degli islandesi Sigur Ros, ai quali il maestro ha ammesso sul web di aver fatto un "omaggio", dichiarazione che però non è stata mai ripetuta nella diretta tv.
In questi giorni molti blog e quotidiani hanno ripreso la notizia, dando in parte ragione al maestro, ma nè Sabiu nè Antonella Clerici nè Mazzi nè la Rai sono stati in grado di fare "outing" davanti alle telecamere sull'effettiva paternità del brano, che – qualora non venisse attribuito ufficialmente ai Sigur Ros – sarebbe di fatto un PLAGIO.
Obiettivo di questo gruppo era far sì che la Clerici dal palco dell'Ariston dicesse in diretta tv che il brano è dei Sigur Ros, ma visto che il festival è ormai finito, questo gruppo rimarrà on-line per seguire la vicenda con ulteriori aggiornamenti, fino a quando non sarà chiarito definitivamente il "caso".
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