Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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E la “Casta” non paga..

Posted by Leorol On luglio - 17 - 20112 COMMENTI
Da “la Repubblica” del 16 luglio 2011..
Manovra, la politica evita i tagli e sul web scoppia la rabbia
Moltissimi i commenti critici su forum, social network, blog e all’articolo di Repubblica a proposito del blitz notturno per scongiurare i risparmi da 82 milioni previsti in Finanziaria. Un precario crea una pagina Facebook per svelare giorno per giorno tutti i privilegii commenti critici su forum, social network, blog e all’articolo di Repubblica.it a proposito del blitz notturno per scongiurare i risparmi da 82 milioni previsti in Finanziaria.

E’ questo che mi fa incazzare come un bufalo.
Perchè non ci indignamo tutti e andiamo sotto il “Palazzo” a prenderli a calcio in culo?
Ma come si fa ad essere così spudorati?
Mentre si chiede al popolo di fare dei sacrifici per salvare la “baracca Italia” dal fallimento loro (PDL + Lega + Resposabili) pensano bene di salvaguardare i loro sporchi privilegi.
Abbiamo al Governo una massa di farabutti buoni solo per essere presi a sputi in faccia, punto e basta.
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Mi sembra doveroso provare a fermare questo indecente spreco di denaro pubblico, cioè NOSTRO per i deliri di grandezza e le balle dello psiconano pelato o, se preferite, del puttaniere rifatto. 
Queste le istruzioni da seguire:

 

Da inviare al Governo Italiano.

* *Collegatevi al sito:* *

http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp

 * *Compilate il modulo con i vs dati.* *

Esempio….

Nome: Mario

Cognome: Rossi

Indirizzo Email: [email protected] <mailto:[email protected]>

Città : Roma

Oggetto: Non voglio il libro “Due anni di governo”.

Testo:

Con riferimento all’annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro “Due anni di governo”, mi preme comunicarvi che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie articolo 7 comma 4b, e che la spesa relativa che si risparmierà , venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica istruzione e/o del Ministero della Sanità.

Ringraziando per l’attenzione porgo distinti saluti.»

(Firma)

Invia

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E noi paghiamo…

Posted by Leorol On aprile - 19 - 2010AGGIUNGI COMMENTO
Quale logica, soprattutto di questi tempi, può giustificare una spesa di 10.200 euro per acquistare dei semplici posacenere?
Non so se per caso vi è capitato di leggere l'articolo qui sotto (???) che a mio parere merita comunque di essere divulgato affinchè TUTTI, a prescindere dal diverso colore politico di appartenenza, provino quel giusto senso di disprezzo e di rabbia per un simile sperpero di denaro pubblico effettuato al solo scopo di apparire "belli" agli occhi dei potenti.
Il G8 all'Aquila non aveva bisogno di essere sfarzoso perfino nei dettagli, non era necessario considerato lo stato delle cose, e i grandi della terra presenti in quella città piena di macerie e di sofferenza non avrebbero avuto da ridire assolutamente nulla se avessero dovuto posare la cenere delle loro sigarette su dei normalissimi e più economici contenitori di cicche.
E questo ragionamento vale anche per tutto il resto visto che lo sprecherie non si sono limitate ai soli posaceneri..
 
 

I posacenere di Bertolaso

Fermi, e senza ridere. Bertolaso non ha colpa se i potenti fumano. Le cicche andavano fermate e inghiottite in qualche posto. Custodite e poi eventualmente smistate in un termovalorizzatore. Il G8 dell'Aquila, quello del dolore e della sobrietà, è stato anche segnato da emergenze impreviste e naturalmente urgenti: traghettare in brevissimo tempo, forse proprio da La Maddalena, posacenere in grado di tenere a bada il vizio del potere. E' stato chiesto a una società milanese, la Nolostand, di fornire i preziosi oggetti: i posacenere. E per 10200 euro è stato risposto, con la solita efficienza, anche a questa piccola urgenza. Non sappiamo se fossero di vetro o di legno,  concavi o stilizzati. Si presume che fossero intonati al clima, dunque segni molto minimal, rispettosi di un luogo dove la natura aveva così crudemente infierito.

Non serve nemmeno fare la lista dei potenti che fumano. Berlusconi no di certo, forse Obama, sicuramente esclusa la Merkel. Ciascuno di loro era però accompagnato da vaste delegazioni che s'intuisce fossero assai sfumacchianti. Né serve osservare come in Italia esista una legge antifumo che vieta la sigaretta nei locali pubblici. Anche in questo caso: il G8 può essere assimilato a un luogo aperto ai passanti? Nossignore. Il vertice mondiale, nelle sue diverse sedi legiferanti, è un luogo chiuso per eccellenza, un club esclusivo.

E la deroga è il principio costituente con cui il potere si manifesta. Il precetto vale per voi, noialtri deroghiamo.
Il G8 all'Aquila era un modo di condividere il dolore, restituire alla città ferita l'onore del mondo, aiutarla a rinascere: spendere il minimo per avere il massimo. Era un gesto di solidarietà, un segno di civismo, una intelligente operazione politica. Così è stato detto. Così è apparso. Così dunque si è certificato.

 

I posacenere o gli accappatoi e gli asciugamani (24mila euro), i portablocchi per cartelle (78163 euro), i fiori (64mila euro), i televisori a nolo (347mila euro) rappresentano i costi insopprimibili del potere. La assai più lunga e parecchio terribile lista della spesa, composta settimane fa da l'espresso, riassume l'ingorgo di bugie disperse tra i nostri vuoti di memoria. E i diecimila euro "pro cicche" restano il dettaglio illuminante del valore dei soldi. Il G8 dell'Aquila, quello luttuoso e povero, è costato 185 milioni di euro. Quello abortito de La Maddalena, sfarzoso e inutile, altri 327 milioni. In tutto 512 milioni di euro.

Waste in inglese. Gaspillage, se parlate francese. Vergeudung, tedesco. Si dice splild in Danimarca. Derrroche è invece spagnolo.

In Italia si chiama spreco.
 
(19 aprile 2010)

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Campagna di indignazione nazionale..

Posted by Leorol On maggio - 19 - 2009AGGIUNGI COMMENTO
Divulgo la notizia volentieri…
Petizione per impedire che il governo spenda oltre 13 miliardi di euro per l'acquisto di 131 cacciabombardieri.
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Ai Presidenti di Camera e Senato
Ai Ministri della Repubblica italiana
Ai Gruppi parlamentari di Camera e Senato
Ai Presidenti delle Regioni
Per conoscenza: ai mass-media italiani

Il 7 e 8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole al "Programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter JSF", il faraonico progetto che il Governo italiano intende finanziare per la produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo 2009-2026.

Con queste righe desideriamo esprimervi la nostra indignazione. Che diventa ancora più grande di fronte alla preoccupante crisi economica che influisce sulla vita di milioni di cittadini che vivono in Italia, e alle altrettanto preoccupanti calamità naturali che hanno colpito una parte del nostro Paese.

Sappiate che riteniamo inammissibile e immorale che il Governo si impegni ad investire decine di miliardi di euro per l'acquisizione di cacciabombardieri. Per questo ci impegniamo a far sì che questo grido di indignazione giunga in ogni luogo d'Italia, nella speranza che il suddetto "Programma pluriennale" venga fermato.
Distinti saluti.

»» FIRMA ANCHE TU ««

http://www.firmiamo.it/campagnaindignazionenazionale

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Spreconerie e libera utopia..

Posted by Leorol On agosto - 23 - 20075 COMMENTI
Ho letto sull''Espresso di questa settimana un articoletto che mi ha fatto non poco imbestialire per non dire peggio…
Non bastano i soldi (nostri) che vanno sperperati per mantenere i ben noti maxi-stipendi dei vari deputati/senatori, portaborse, scribacchini (un ragionieri della Camera dei Deputati per esempio, dopo 35 anni, guadagna più del Presidente della Repubblica e del capo del Governo con i suoi 237.560 euro/anno lordi), barbieri (questi arrivano a guadagnare anche 133.000 euro/anno lordi. Ma vi rendete conto?) e così via cantando.. pensate che per le sole agende natalizie, che i ns. cari "Onorevoli" del Senato regalano in giro ai loro tanti (troppi) amici, per il 2008 è stata stanziata una cifra a dir poco allucinante considerando l'articolo.. pensate, oltre 250.000 euro (mezzo miliardo delle vecchie lire!). Lo sapevate?
E c'è da dire poi che rispetto al periodo del senatore Pera (governo di centrodestra) sono stati fatti passi da gigante per contenere questo tipo di spesa visto che, a quel tempo, sono stati buttati (questa per me è la parola giusta) quasi 750.000 euro (1 miliardo e mezzo di vecchie lirette. Ci sentite fratellini e sorelline!?!?) e questo solo per delle stupide e magari, alla fine, anche inutili agende.
Ma porca miseriaccia lurida ed impestata, dico io, ma perchè nessuno fa niente per eliminare i vergognosi privilegi dei politici (tutti) ed abbattere certe assurde sprecherie di "Palazzo"?
Pensate che maggioranza schiacciante di consensi avrebbe una forza politica che mettesse questi punti al primo posto del suo programma di governo. Altro che destra, centro o sinistra… ci sarebbe l'unanimità dei favori verso quel partito, non credete?
Ma una seconda domanda sorge spontanea, c'è poco da fare: chi si darebbe la zappata sui piedi una volta raggiunta la sala comando?
La risposta? Semplice direi: le persone oneste, laboriose e giuste.
Peccato che queste belle qualità purtroppo svaniscono come fumo nell'aria appena qualcuno si ritrova ad avere un minimo di potere in mano.
Il problema è che l'uomo è peggio di un animale. Almeno le bestie fanno quel che fanno solo per puro istinto naturale, l'uomo no. Lui ci ragiona pure sopra per come fregare meglio i propri simili.
 
Triste
 
di seguito l'articoletto apparso sul suddetto settimanale:   
Le agende d'oro del Senato
Ci sono due notizie sulle spese del Senato. Una buona e una cattiva. Entrambe riguardano un gadget che sa di privilegio: l'agenda che viene regalata a Natale, con il prestigioso logo di Palazzo Madama e che i rappresentanti eletti dal popolo donano a nostre spese.
 
Quella buona è che grazie a una gara europea le rubriche del 2008 costeranno molto meno. Si risparmieranno 50 mila euro rispetto al 2007 e ben mezzo milione di euro rispetto al 2006. E' bastato fare quello che andrebbe sempre fatto, cioè evitare le trattative private, perchè le agendone da tavolo calassero da 33 euro a 14,20 mentre quelle piccole dimagrissero da 20,28 euro a 6,96. Ottimo.
 
La cattiva notizia è quanto il contribuente spreca per questo rituale. Il parco 2008 prevede un  esborso di 258.572 euro, mentre nel 2005 durante la presidenza di Marcello Pera erano stati buttati via ben 744.156 euro. Pensate: un miliardo e mezzo di vecchie lire soltanto per il cadeaux di fine anno. Ma i senatori potrebbero fare ancora di più. E concedere un regalo di natale a tutti gli italiani: rinunciare alle agende. Con quei soldi si potrebbe ripulire un'area archeologica. O modernizzare un reparto d'ospedale. O attrezzare un parco pubblico. Piccoli gesti, che sarebbero almeno un segnale di buona volontà per l'anno nuovo.   
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