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Sempre un gran “signore” non c’è che dire…

Posted by Leorol On Gennaio - 31 - 20076 COMMENTI
Perfino la moglie si è resa conto della sua stupidità…
Alla cena di gala per i “Telegatti”, dove si è presentato all’una del mattino, il suo ingresso in sala sui circa trecento ospiti Mediaset ha avuto l’effetto dell’apparizione del Re Sole alla corte di Versailles.
Il primo barzellettiere d’Italia non ha resistito a comportarsi come il “gallo della Checca” per eccellenza tra veline, attrici, soubrette, ballerine con tanto di tacchi a spillo, decoltè, spacchi, sandali, nude-look, tutte ovviamente penzolanti dalle sue labbra e pronte allo “svenimento” per le sue audaci e sexy battutine… Ma che bravo! Che simpaticone! Che uomo! Vero???
Soprattutto.. che bel rispetto dimostra per la sua consorte quando in pubblico si pavoneggia in quel modo.. eh? Davvero fantastico!
Grrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!!
Più mi riprometto di non parlare di “lui” e più mi ritrovo a farlo. Scusatemi se non ci riesco.
070131 Veronica sivio
 Segue….:
LA LETTERA a Repubblica di VERONICA BERLUSCONI
“Mio marito mi deve pubbliche scuse”
Egregio Direttore con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: ” … se non fossi già sposato la sposerei subito” “con te andrei ovunque”. Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi “La metà di niente”. Nel corso del rapporto con mio marito ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli. Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati. RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.
.....
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6 Responses to “Sempre un gran “signore” non c’è che dire…”

  1. gunther Yogheal'ri​mmyn ha detto:

    Eh caro fratello … sarebbe da internare l’intera famiglia 🙂
    riguardo a quanto scritto sul mio blog … la premiata ditta R&R ormai è diventata una barzelletta
    lunga vita ad entrambi che mi darà materiale x scrivere sul mio blog nei secoli a venire
    ciao fratello a presto!!!!
  2. ClavéL - ha detto:

    Scuse?
     
    E che, SOLO A LEI??????????? 🙂
     
     
    Clavél
  3. tonissimop​e ma.. ha detto:

    Ormai a forza di sentire le cavolate che spara anche la moglie non ce l’ha fatta più!!
    Ma cmq credo sia stata, più che altro, una trovata pubblicitaria della signora Veronica.
  4. CADIA ... ha detto:

    …tutto questo mi fa’ sorridere
     
     
    …anzi…ridere
     
    buona giornata leo…
  5. Gioacchino ha detto:

    Ciao caro Leo,
    credo siano opinabili entrambi i comportamenti, quello di lui che sfodera l’atteggiamento giocoso e fuori luogo, e quello della moglie che ha scelto una via discutibile……
    Mi ha fatto sorridere l’atteggiamento imbarazzato di tutta la troupe di mediaset, mentre i detrattori hanno avuto una fornitura di pane per sei mesi…. 😉
    Tutto ciò mi ha ricordato in qualche modo Clinton e Hillary… 😉 Mah!
    Un caro saluto e buon fine settimana
  6. Elisa . ha detto:

    Colta da un improvviso raptus di simpatia per la signora Veronica…
    ti lascio un saluto affettuoso…
    serena notte.. Elisa

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