Leo's Blog

La felicità non è una meta ma un modo di viaggiare..

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Bene, il campionato 2008/2009 è finalmente partito!
Peccato che alla prima giornata di seria A i soliti cretini si sono messi subito in evidenza più dei risultati delle squadre..
Mi dispiace che siano stati proprio i tifosi napoletani ad iniziare questo tipo di rivoltante spettacolo, ma in fondo non è poi così importante da dove provengono.
Avevo già criticato in passato simili episodi di puro teppismo ed espresso il mio chiaro pensiero su quanto sia stupido e incomprensibile il comportamento del tifoso-animale.. mi riferisco ovviamente a quello che si reca allo stadio con il gusto di provocare disordini e che non si limita a farlo solo all'interno dello stadio ma anche al di fuori di esso.
Ieri, tanto per cominciare, è stato assaltato l'Intercity 520 con destinazione Torino, sul quale viaggiavano i tifosi napoletani diretti a Roma.
11 delle 15 carrozze carrozze, secondo una prima stima, sono state danneggiate e i danni ammontano a oltre 500mila euro.
In seguito ai gravi atti di vandalismo, il treno è stato fermato a Roma in quanto non più in condizione di proseguire per Torino e i passeggeri che dovevano continuare il viaggio sono stati fatti salire a bordo dell'Ic Plus 538 (Roma – Ventimiglia).
Nel corso del viaggio i tifosi hanno azionato il freno d'emergenza bloccando il viaggio del convoglio.
Sull'Eurostar AV 9440 (Napoli – Milano), partito da Napoli alle 11.48, un tifoso napoletano che occupava abusivamente il posto prenotato da un altro viaggiatore, ha aggredito il capotreno intervenuto per farlo spostare.
Il capotreno, fanno sapere le ferrovie, nonostante le contusioni riportate, ha continuato la propria attività per non bloccare il servizio e consentire agli altri passeggeri di proseguire il viaggio.
Questa, in sintesi, la cronostoria dell'accaduto che si legge stamani sui giornali.
Adesso è il momento delle solite domande:
Chi pagherà i danni materiali causati? la società Napoli Calcio, in questo caso, o La lega Calcio? Oppure, come al solito, tutto andrà a finire in qualche modo nel grande calderone di noi poveri contribuenti?
Come saranno risarcite le persone per bene che viaggiavano in quel treno per i disagi subiti?
La società Napoli Calcio prenderà provvedimenti verso chi si "muove" in quel modo all'ombra della squadra o lascerà che siano presenti anche alla prossima partita?
Il mondo politico prenderà finalmente decisioni forti nei confronti di questo tifo malato o continuerà a blaterare senza costrutto come al solito?
E poi l'ultima e semplice domanda: ma con tutte le tecnologie che ci sono al giorno d'oggi (leggi telecamere più o meno nascoste ad ogni angolo ad esempio), è mai possibile che non si riesce ad identificare e a prendere per un'orecchio chi va a vedere una partita armato di spranghe di ferro, martelli, coltelli e a viso coperto come fosse un terrorista?
 
 
 
Oggi si parla dei "tifosi" del Napoli ma domani saranno quelli di altre città che, purtroppo, saliranno puntualmente alle cronache dei giornali per le medesime raccapriccianti gesta.
Nulla quindi contro i napoletani, lo ribadisco,.. solo contro gli imbecilli che popolano e arricchiscono questo mondo dorato del pallone..
Smettiamola di venerarlo! Si può vivere bene anche senza… me ne sto accorgendo ogni giorno che passa.
.....
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10 Responses to “Il campionato di calcio è ricominciato come al solito..”

  1. kim ha detto:

    un dolce ciao per te leo e un felice finesettimana da me il state finto 🙁 un bacio kim
  2. Federico Bufarini ha detto:

    Ecco i farisei stracciarsi le vesti indignati per la punizione inflitta ai tifosi buoni di Napoli che avranno la curva chiusa fino a novembre… Non esiste una volontà politica, in alcun luogo, in nessuno, di risolvere davvero il problema della violenza. Si chiamano HOOLIGAN ma in Inghilterra hanno smesso da tempo di fare casini e allo Stadio sono tornate le famiglie. Basterebbero un paio di provvedimenti davvero seri e fermi per riuscire ad isolare anche qui tutte le componenti della tifoseria dai violenti. Nessuno però vuole questa cosa, società in testa. Fossi io a poter decidere…
  3. A ha detto:

    Aldilà delle colpe e delle responsabilità io so solo che dopo un viaggio d’inferno Trenitalia ha rifiutato di rimborsarmi il biglietto!!!!
    Ciao Leo grazie di essere passato nel mio Spaces.
  4. mattia moroni ha detto:

    io non mi trovo del tutto d’accordo con te leo.
    le responsabilità dell’accaduto io credo l’abbia la lega calcio,inquanto prima vende 3600 biglietti ai napoletani però senza preoccuparsi di come farli anche arrivare a roma.
    una volta c’erano treni speciali che permetevano un viaggio ad un prezo ragionevole,o applicare il vecchio sconto comitiva.
     nn puoi chiedere a 3600 persone che viaggiano insieme di pagare un biglietto intero. nn è mai esistito!
    poi delle varie provocazione ricevute nn se ne parla
    questo è invece quello che si legge nei siti più vicini ai tifosi(io ormai prima di giudicare una notizia sia dei giornali che delle televisioni cerco altre notizie su internet):

    Pubblichiamo un report sulla tasferta dei tifosi
    napoletani a Roma nella prima giornata di Campionato. I media main
    stream ci raccontano di atti di teppismo da parte degli ultras del
    Napoli, arrivando addirittura ad inventarsi di sana pianta rapine,
    aggressioni e minacce a cittadini inermi. Ma la realtà e’ ben diversa.
    Oltre 3000 persone munite di biglietto della partita e biglietto del
    treno, sono state trattate come bestie in una giornata di follia.
    Minacce continue, arresti arbitrari, cariche senza alcun motivo,
    migliaia di persone ammassati in autobus e treni. Tutto questo grazie
    alla rigidità di Trenitalia ed alla stupidità dei Questori (quello di
    Napoli e quello di Roma), assolutamente incapaci di gestire un evento
    sportivo di grandi dimensioni come quello di Roma – Napoli.

    Appuntamento
    alle ore 8.00 stazione centrale, la partita è alle 15.oo, la cosa non
    mi sorprende affatto: chi come me ha frequentato le curve sa cos’è un
    gruppo, sa quanto e difficile organizzare una trasferta. Roma non è
    come le altre, si sa che si deve fare qualche sacrificio in più e
    anticipare se è possibile anche gli imprevisti di un esodo di 3600
    napoletani verso la capitale.
    Quando scendo di casa ho in tasca
    solo il biglietto per il settore ospiti (stadio Olimpico ingresso
    50/52) e qualche soldo per comprare il biglietto del treno, si perché
    anche se Trenitalia continua ad aumentare le tariffe, troppo care per
    le mie tasche di giovane precario, e di treni speciali non se ne fanno
    più, questa volta è diverso.
    I gruppi organizzati e i tifosi
    napoletani si giocano la possibilità di poter vedere la loro squadra
    anche in trasferta, il Viminale ha dato una possibilità e nessuno vuole
    rimanere a casa la domenica davanti alle squallide telecronache di sky
    o di mediaset premiun. Il treno sembra la soluzione migliore perché
    garantisce la sicurezza di tutti, a Roma ci aspettano da tempo e
    conoscendo i rapporti che ci sono tra le curve romane e la Questura non
    ci fidiamo di arrivare in auto, troppo facile la possibilità di un
    agguato isolato, la situazione diverrebbe incontrollabile .
    Verso
    le 9.00 ci dirigiamo tutti verso il binario da cui deve partire il
    nostro treno, tutti biglietto alla mano, ma è una bolgia. Il cordone di
    polizia ci stringe in una pressa, e il caldo fa il resto, quando un
    ragazzo si sente male la pazienza sembra finire. E’ un’ora che siamo li
    uno addosso all’altro aspettando di salire, la folla spinge e il
    cordone di polizia si rompe. Saliamo sul treno che già è pieno di suo,
    oggi c’è il rientro dalle vacanze, chiediamo scusa alle persone per il
    disagio ma siamo persone normali anche noi e abbiamo diritto di
    viaggiare, se qualcuno vende 3600 biglietti per un evento sportivo di
    quella portata dovrebbe anche prevedere uno spostamento in massa?!
    Invece tutto sembra tranne che di trovarsi in un paese civile, e mentre
    i dipendenti di Trenitalia invitano le persone che non sono dirette
    allo stadio a trovare un’altra soluzione noi ce ne stiamo per più di
    due ore ammassati come bestie a più di 40 gradi nei vagoni senza poter
    bere e senza aria.
    Quando il treno parte sono le 12.30, e già si
    capisce che perderemo di sicuro il calcio d’inizio. Ma prendiamo
    coraggio almeno arriveremo a destinazione, con noi si è trattenuta
    anche una coppia di anziani di Castellammare di Stabia che nonostante i
    consigli del capotreno di trovare una soluzione diversa, rimangono sul
    loro treno perchè hanno il biglietto per quel posto e non vogliono
    trovare soluzioni alternative. Ma quando dal treno spengono l’aria
    condizionata anche loro iniziano a barcollare, qualcuno si sente male e
    tutto sembra cosi assurdo, ma siamo a Latina e ormai il piu è fatto.
    Arriviamo a Roma Termini alle 15.44 in corteo usciamo dalla stazione e
    prendiamo i pullman parcheggiati sul piazzale: stessa scena, ammassati
    come animali, senza acqua da ore, saliamo in un pullman che può
    contenere 50 persone ma noi siamo più di 150. Il viaggio sembra non
    finire e Aquiliani segna l’uno a zero. Arriviamo nello stadio quando il
    secondo tempo è gia iniziato da qualche minuto, la ressa ai cancelli è
    infernale, la gente spinge e i tornelli non aiutano il defluire delle
    persone. Quando entriamo abbiamo giusto il tempo di vedere lo stupendo
    gol di Marek Hamsik , finalmente un pò di sollievo, possiamo guardare
    solo altri 30 minuti di partita (in cui il Napoli rischia anche di
    vincere), e lo facciamo cantando a squarcia gola. Quando la partita
    finisce ci tengono altre 2 ore nello stadio per far defluire i tifosi
    ospiti, ma qualcosa cambia quando arriviamo ai pullman che ci aspettano
    già nel settore.
    Squadracce di celerini guidate da integerrimi
    dirigenti , fanno il giro tra i pullman scegliendo tifosi a campione da
    pestare. Salgono anche nel mio prendono un ragazzo per i capelli, gli
    gridano “già ne abbiamo ammazzato uno, il prossimo sei tu” lo portano
    giù tra gli occhi increduli di chi era sul bus, lo picchiano a sangue
    finché un dirigente non lo porta dietro una siepe lo mette a terra
    fermo con un piede sulla faccia. Fanno lo stesso anche negli altri
    pullman. Noi partiamo finalmente, ma altri 10 bus rimarranno nello
    stadio fino alle 21.30, senza sapere cosa può succedere. Arriviamo in
    una stazione blindata intorno alle 19.30, iniziamo a capire che
    qualcosa non va.
    I cordoni di polizia e carabinieri ci chiudono
    su tutti e 4 i lati, e mentre da Napoli ci arrivano telefonate che ci
    informano che i telegiornali annunciano che i napoletani si sono
    lasciati andare ai soliti atti di vandalismo e guerriglia. Nella
    stazione la situazione peggiora. Iniziamo a temere che forse stanotte
    non torneremo a Napoli, ne ho viste tante di trasferte, sono stato
    anche ai cortei in piazza, ma di situazioni così ne ricordo davvero
    poche, sembra che tutto abbia un copione già scritto.
    Siamo circa
    un migliaio, tra chi ha il biglietto cumulativo (i gruppi organizzati
    hanno un biglietto che ha più di 700 posti) e chi ha il biglietto
    singolo, la fretta di tornare a casa e lasciarsi Roma alle spalle fanno
    il resto. C’è ressa per passare, i cordoni di polizia si stringono e la
    folla spinge per entrare: parte una carica che provoca un fuggi fuggi
    generale nel cuore di Roma Termini, rischiando di travolgere anche le
    persone che incredule assistono a questo spettacolo. Aspettiamo altre
    due ore prima di riuscire a sfilare dalla folla e salire sul treno;
    sono ormai le 21.30 ma il treno non parte, aspetta gli altri tifosi
    rimasti allo stadio nei pullman. Finalmente si parte sono le 22:30,
    arriviamo a Napoli che è quasi l’una, felici del risultato e di esserci
    lasciati alle spalle la follia di questa giornata.

    G.P., F.A., D.M.

  5. Sonja A. ha detto:

    Ti dirò che x come é saltata fuori ‘sta cosa, mi pare tanto una mossa politicizzata…..
    Come del resto non mi sentirei di catalogarlo come tifo animale, xk qui del tifoso a malapena ci sono i colori, ma lo spirito é di chi vuole commettere atti di vandalismo e non ha rispetto x nulla…
    E gli animali queste cose non le fanno…se si azzuffano son motivi di prede, territorio o corteggiamento…mica vanno conciati come dei ferramenta con il fermo proposito di rompere i denti al primo reo di averli guardati male, o solo xk porta una sciarpa dai colori differenti dal proprio.
    Non posso fare a meno del calcio, son cresciuta a pane e pallone, mi piace…
    Ma rimpiango quei tempi sani dove andare allo stadio era una festa.
    Sabato sera ero al Ferraris a vedere la mia Samp alla prima di campionato.
    Ecco, x la correttezza del pubblico sugli spalti e l’entusiasmo profuso x fare del tifo allegro e spensierato, fossero sempre così gli incontri ci metterei la firma!
    Un bacione.
  6. cielo rosso ha detto:

    Si sente spesso parlare di conversione della spesa bellica in aiuti per i paesi in via di svluppo…   Io eviterei anche le spese per la compravendita dei giocatori.
    E perchè non boicottare la visione delle partite di calcio di serie A o B e andare a vedere quelle dei ragazzini al paesello?
    Ah, certo! Anch’io come Francesca attendo i miracoli del capo di governo! Non vedo l’ora! Le ultime leggi….  miracoli di finanza e giustizia sociale!!!

  7. Francesca ha detto:

    Ciao Leo,chissa’ se il nostro capo del governo oltre a togliere la spazzatura da napoli riesca a toglierla anche dal calcio, Dicono che lui faccia miracoli 🙂
    E’ tanto che non ti sento,come stai, tutto bene ?
  8. Federico Bufarini ha detto:

    …non pagheranno di certo quelli che hanno sfasciato tutto. andrà a spese della collettività… se poi invece un tizio qualunque si dimentica di timbrare il biglietto sul momento gli fanno un bel 50€ di multa da pagare subito!
     
    …io li butterei dal treno in corsa certi ‘soggetti da stadio’ ma non voglio calcare la mano se no pure te cominci a dire che sono un fascista 🙂
  9. Matteo ha detto:

    Beh, sai Leo…non so se hai fatto caso alla nuova pubblicità del pacchetto sky…dice: " Calcio E sport ".
    Sembrano dirci quello che noi abbiamo capito da anni. Il calcio è diventato un business…poi c’è lo sport…che non conta un cazzo, perchè viene dopo.
    Un abbraccio
    -Matteo-
  10. Vale . ha detto:

    Chissà se la Lega Calcio avrà ancora i soldi per far viaggiare i calciatori in business class al ritorno dalle olimpiadi…. Che tristezza.

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